toscana

Yoga della risata tra le tele – My home Gallery


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02/10/2016

dalle 17:00 alle 19:00

Posti disponibili: 5

Per questa Esperienza invito nel mio studio di pittura l’amico Claudio Cinelli, insegnante di YOGA DELLA RISATA formato direttamente dal Master e Ambasciatore nel Mondo Richard Romagnoli, per una dimostrazione pratica e coinvolgente di come possiamo lasciarci andare, aprire le nostre gabbie e migliorare il nostro umore e la nostra salute.
Lo Yoga della Risata è un’idea rivoluzionaria, semplice e profonda. E’ una pratica che si sta diffondendo in tutto il mondo ed è un ottimo esercizio per il benessere. Sviluppata da un medico indiano, il Dr. Madan Kataria, è presente in 72 paesi. Lo Yoga della Risata si basa sul fatto scientifico per cui il corpo non distingue tra una risata indotta e una risata autentica. Si ottengono gli stessi benefici fisiologici e psicologici.
Per questa occasione speciale Claudio imposterà una sessione di yoga ispirandosi alle opere che saranno esposte nel mio atelier.

Poichè i posti a disposizione sono molto limitati vi consiglio di affrettarvi a prenotare. In caso di bel tempo le attività più “agitate” saranno svolte all’aperto, nel giardino adiacente il mio studio.

PER ISCRIZIONI: http://www.myhomegallery.org/ita/experience-page/MonicaSpiccianiArt/yoga-della-risata-tra-le-tele

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Sconfinamenti


Oggi vi propongo l’intervista che mi è stata fatta ieri nel mio studio da Luca e da Nina della Compagnia Ultimo Teatro nell’ambito del progetto IL SOMARO – DIARIO DI BORDO / SCONFINAMENTI

A cura dell’Associazione Culturale Le Strenne di Baal e della Compagnia Ultimo Teatro Produzioni Incivili
co-finanziato nell’ambito del Progetto My Time For Montecatini
si ringrazia per la concessione degli spazi Terme di Montecatini Spa e Parrocchia S. Francesco

MARTEDÌ 9 AGOSTO 2016

[Anche se Monica, è cresciuta e vive a Margine Coperta, abbiamo deciso di intervistarla perché ci piace come persona e come pittrice, ma soprattutto, perché ci piace che la sua esperienza legata alla città – soprattutto nella sua infanzia e nella sua adolescenza –, rimanga come tassello necessario a costruire quella conversazione aperta che stiamo facendo sul territorio della Valdinievole.]

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Mi chiamo Monica Spicciani e sono nata a Montecatini Alto, anche se in realtà sono cresciuta a Margine Coperta. Oggi sono una persona che sta cambiando un po’ rotta, che vuole migliorarsi sia nell’arte sia a livello umano. Sto intraprendendo un percorso per incontrare quella leggerezza ed quella positività che, mi sono sempre mancate. E ora, a quasi 46 anni, ho deciso di provare un cammino nuovo. Perché quando fai sempre le stesse cose, gli stessi errori, ti rendi conto che forse è l’ora di cambiare atteggiamento per non tornare sempre, nello stesso circolo vizioso.

Sono una pittrice ed ho, una forte memoria fotografica per i volti. Non mi ricordo i nomi, però una volta che visto un viso, me lo ricordo per sempre. Mi piace anche capire le persone, anche se non sempre ci riesco, perché a volte alcune sono talmente chiuse che mi diventa difficile a smascherarle. Ed è tramite il ritratto che vengono fuori alcune parti di loro che non conoscono, che non sanno di avere. Sinceramente non so come si svelano, questo avviene per caso. Io non mi pongo di fronte alla tela in modo macchinoso o cerebrale. Inizio sempre con una sessione fotografica e poi, quando passo dalla foto alla tela, aggiungo qualcosa di me che si unisce, appunto, a quello del soggetto ritratto. Ma come ho detto, non è una cosa voluta, è una sorta di alchimia, una sinergia immateriale.

Il lavoro sulle donne è sempre stata la mia passione. Fin da piccola ho sempre disegnato soprattutto, volti femminili. Poi, dopo aver fatto l’Accademia, la mia attrazione è continuata, anche se per un breve periodo ho glissato, dedicandomi ad altri argomenti pittorici. Ho fatto anche un anno di astratto, ma questo è stato un po’ come ripulirmi, un modo, per poter ripartire con progetti nuovi, ritornando così alle mie origini; perché il femminile è quello che mi interessa. Ultimamente, infatti, sto lavorando molto sull’autoritratto. Attraverso autoscatti, cerco di immortalare quello che io penso, sia una reazione a quello che percepisco dal mondo. In precedenza ho fatto anche un lavoro sulle bambole, sulle Dolls, sia utilizzando una mia amica sia utilizzando me stessa. Questo lavoro affrontava il tema della donna che non è più giovane e che, attraverso, un trucco pesante, vuole sì giocare ma anche eludere il tempo che passa. E mi piace l’interazione da parte di chi osserva un mio quadro, mi piace sapere cosa gli trasmette, mi piacciono le sue osservazioni. Nonostante io dia una mia interpretazione all’opera, voglio che il messaggio sia libero e personale.

Oggi, non so se è scomparsa la bellezza, una cosa però ne sono certa, è scomparsa la capacità di vederla. Siamo sempre in un altro luogo rispetto a dove ci troviamo. Siamo sempre collegati. C’è una sorta di mania verso le tecnologie che ci tiene sempre a testa bassa. Anche io ho questa sorta di abitudine di fotografare i luoghi o un piatto particolarmente bello, però, una volta fotografato poso il telefono e mi godo la serata, quello che ho intorno, ma noto: molte coppie, anzi molti giovani che non lo fanno e questo, mi da il senso di una perdita totale del contatto. Sembra tutto social virtuale e magari, sei lì con la persona che ami e non ti guardi neanche negli occhi. Ed in questi casi che si nota di più, non soltanto la perdita della bellezza, ma soprattutto quella del sentimento in assoluto. Io non ho una soluzione, posso solo pensare a me ed a quello che faccio, alla mia onestà, nella mia capacità di lanciare dei semi con la speranza che germoglino. Non sono un donchisciotte, non ho la velleità di poter cambiare le cose, so solo che questo potrà avvenire solo quando la maggior parte di noi lo vorrà.

Io, do un grosso valore alla memoria proprio perché ne ho poca. Per questo ho molti blog, perché voglio appuntare e fermare le mie esperienze, che esse siano legate alla lettura di un libro che esse siano legate ad un esperimento fatto in cucina. Ed in un certo senso, invidio chi ha una forte memoria, chi si ricorda le cose del passato come se fosse ieri. Personalmente cerco di lasciare delle tracce, proprio perché quello che siamo oggi è reso possibile grazie a quello che ci è stato tramandato dal passato. I miei nonni, ad esempio, erano contadini e se dovessi fermare un momento bello della mia infanzia, sarebbe legato a questo posto dove loro hanno vissuto e dove io venivo sempre, e dove oggi, con sacrifici, ho costruito la casa e lo studio. Anche il giardino, in un certo senso, ho preferito lasciarlo fermo nel tempo, così come se fosse un campo, senza tagliare gli alberi che oggi come ieri sono ancora lì – come li ho vissuti. Forse, è anche per questo che vorrei che ci fossero più luoghi delegati alla cultura, vorrei che ci fossero dei luoghi per esporre ma anche, un teatro pubblico dove poter vedere anche altri tipi di spettacolo che non siano per forza quelli proposti per i grandi eventi. Vorrei che ci fosse una possibilità per tutti/e di poter proporre e di poter fruire dell’arte, così, in modo più accessibile e libero.

Oggi, la mia rivoluzione quotidiana è accettare i miei limiti.

“Arte contemporanea al Forte”


118° Mostra“Arte contemporanea al Forte”

Museo Ugo Guidi 1 luglio ore 18.00 – FORTE DEI MARMI

1 -17 luglio 2016

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Parteciperò alla collettiva con due opere: “DollSamantha End of Game” e “DollSamalugi on Hold”.

L’esposizione al MUG sarà visitabile fino al 17 luglio 2016 con orario tutti i giorni dalle 18 alle 20, lunedì chiuso, o su appuntamento al tel. 348020538  o  museougoguidi@gmail.com.
Al Logos Hotel tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 23.

Come raggiungere il museo: Uscita Autostrada Versilia, direzione Forte dei Marmi, seguire i cartelli rettangolari marroni che indicano il museo. Sul viale a mare di Forte dei Marmi venendo da Viareggio: superato il pontile del Forte oltrepassare tre semafori, poi il cartello a destra indica il museo; da Massa: entrati in Forte dei Marmi dopo il primo semaforo la prima strada sulla sinistra è Via Civitali.  GPS: LAT:43.972477 N – LON:10.154887 E

(altro…)

1 anno da Hanky Panky


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Ieri abbiamo festeggiato il primo anno di Hanky Panky… E in un anno ne abbiamo fatte di tutti i colori!

Nel giro di questi 12 mesi si sono avvicendate molte opere e attualmente ne ho quasi una ventina in esposizione. In fondo al post un brevissimo video riassuntivo della mostra.

Ricordo a chi fosse interessato che la mostra è visitbile  durante l’orario di apertura del locale, per tutte le info cliccate QUI.

Vernissage di InContemporanea


Oggi a Porcari si è tenuta l’inaugurazione di INCONTEMPORANEA. Ecco qualche foto.

Sei in tempo fino all’11 giugno 2016 per visitarla.

Se vuoi vedere tutte le foto ecco la presentazione:

Buon compleanno Hanky


Ed è già passato un anno dall’apertura di Hanky Panky.

Un anno di ottimi drink e cene deliziose, un anno in cui ho potuto gestire e curare in libertà l’allestimento della mia mostra personale in questo fantastico locale, un anno in cui ho conosciuto giovani preparati e instancabili con i quali collaborare è stato un vero piacere.

Per l’occasione ho portato alcune opere recenti dei progetti DollSamantha e DollSamalugi.

Il 24 maggio ci sarò anche io a festeggiare Hanky Panky, vi aspetto!

SAVE THE DATE

24 Maggio 2016

#hankypankysbirthday #24maggio

#staytuned

info@hanky-panky.it

Via Roma, 4 – 51017 Pescia PT (Italy) +39 0572 1902851

IN CONTEMPORANEA PORCARI 2016


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“Red DollSamalugi” è stata selezionata per partecipare alla collettiva IN CONTEMPORANEA IV edizione presso la Fondazione Giuseppe Lazzareschi a Porcari (LU)

Dal 21 maggio all’11 giugno 2016.

Organizzazione a cura di  Venti D’arte.

Inaugurazione Sabato 21 maggio 2016

ore 18.00

 

RED DOLLSAMALUGI

Red DollSamalugi, 100×100 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

 

Aggiornamenti da DollSamalugi


Nuove opere della serie DollSamalugi sono completate, ho appena aggiornato il sito web con le nuove immagini e vi invito a visitarlo a questo link: monicaspicciani.it

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DollSamalugi Turquoise (particolare) 70×120 mixed media on canvas 2016

Commenti e suggerimenti sono sempre graditi!

 

Monica Spicciani e Hanky Panky: Art, Food, Drinks


Ringrazio Emanuela Riverso del Web Magazine “Luoghi d’autore” per il bell’articolo che ha scritto sul mio lavoro artistico e sulle persone che fanno parte della mia cerchia di amici e collaboratori.

 

LUOGHI D'AUTORE

Una volta, tentando di spiegare la sua passione per il disegno, John Ruskin, pittore, scrittore, poeta e critico d’arte britannico, dichiarò che si trattava di una sorta di istinto simile a quello di bere e di mangiare; come spiega Alain Botton nel suo volume L’Arte di viaggiare, «ciò che unisce le tre attività è l’assimilazione da parte del soggetto di elementi del mondo considerati desiderabili, e dunque passaggio di bontà dall’esterno verso l’interno». In Toscana, terra che John Ruskin amò molto, presso il ristorante Hanky Panky di Pescia, viene proposto il fortunato connubio fra “Art, Food, Drinks”, grazie all’esposizione permanente dei quadri di Monica Spicciani, affermata pittrice toscana, laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, e ad «una cucina che fonde sapientemente lo stile classico e quello contemporaneo, rivolgendo la massima attenzione alla selezione della materia prima, prevalentemente a km zero».

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Do you remember DollSamalugi?


Vi ricordate il making of di DollSamalugi? Ecco, sono arrivate le prime due opere della nuova serie.

DollSamalugi

DollSamalugi, 100×120 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

RED DOLLSAMALUGI

Red DollSamalugi, 100×100 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

pennelli&parole

Questa cosa delle bambole mi ha preso bene… sarà che da piccola giocavo coi soldatini e mi sono mancate. A parte le riflessioni pseudo psicologiche mi sto divertendo ad esplorare il mondo delle bambole con la pittura e ieri ho fatto una sessione fotografica con Luigi Vescovini per la realizzazione di nuove opere. Stavolta la bambola sono io, mi sono un po’ “mascherata” e mi sono fatta fotografare.
A breve inizieranno a comparire i nuovi lavori.
Stay tuned.

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Nuovo allestimento da Hanky Panky


Aria di cambiamenti da Hanky Panky, con il cambio del menù anche l’allestimento della mostra NoProject ha accolto nuove opere.

Le nuove arrivate sono “You are beautiful”, “Mafalda”, “Aspettare conversando” e “Momento rubato”. Come al solito l’allestimento della mostra è stata l’occasione per un caffè e due chiacchiere con il proprietario Federico Bocciardi, un giovane imprenditore che ha sempre un occhio di riguardo per i dettagli ed la qualità.

Quindi se passate da Pescia ( ma se ci venite appositamente non ci offendiamo!) fermatevi da Hanky Panky a vedere le mie opere e a gustare ottimi cocktails e ottima cucina.

Via Roma 4, 51017 Pescia – Toscana

Chi l’ha visto?


Questo esperimento di quadro sospeso nasce dall’ennesimo spregio verso la pittura ad opera di persone ignoranti ed ingrate, uno spregio verso la gentilezza di chi offre il proprio lavoro per “abbellire” un luogo di aggregazione per donne in difficoltà senza ricevere compensi in cambio. Il protagonista dell’esperimento è un quadro, un mio autoritratto del 2009 eseguito con una tecnica ben diversa da quella che uso adesso, un’opera che era stata esposta in varie occasioni e che ben rappresentava un periodo della mia vita e del mio percorso artistico.

Un paio di anni fa ho dato in prestito questo quadro ad un’associazione, di cui preferisco non fare il nome, per appenderlo nella sede che si trovava in una zona parecchio triste e malfamata della città, con i patti che se avessero trovato da venderlo avrebbero potuto tenere il ricavato per le loro attività di volontariato. Nel frattempo l’associazione si è trasferita in un’altra città e del dipinto non avevo saputo più niente fino all’altro giorno, mi hanno citofonato dicendo che me lo avevano riportato. Quando sono scesa a prenderlo l’ho trovato in condizioni pietose, completamente ricoperto di muffa verde, non si erano dati pena nemmeno di dargli una pulita alla bell’e meglio prima di riportarmelo. Vedere il mio lavoro spregiato così mi ha fatto arrabbiare, la totale mancanza di rispetto verso il lavoro altrui e verso un gesto di gentilezza mi mandano fuori dai gangheri.IMG_7945

La reazione è stata distruttiva, lo ammetto, a volte quando sono in collera la parte irrazionale che è in me viene fuori al meglio… Ho pensato che se gli altri si erano permessi di trattare così la mia opera io avrei fatto di peggio. Ho preso il quadro e l’ho messo fuori, vicino al cassonetto sotto la pioggia, pensando che il cielo avrebbe lavato via la muffa e che accadesse quel che accadesse; ho pensato che il destino avrebbe deciso cosa ne sarebbe stato di quell’opera bistrattata e l’ho lasciato sospeso, come il caffè, a disposizione di chi lo volesse o degli spazzini per la mattina seguente, gli ho scattato una fotografia e sono salita in casa.

Stamani mi sono affacciata alla finestra ed era ancora lì, forse gli spazzini non avevano avuto cuore di buttarlo o forse sono semplicemente rimasti indifferenti come la maggior parte della gente davanti all’arte.

Sono uscita per le mie commissioni pensando che se al ritorno il quadro fosse stato ancora lì lo avrei spostato ad un altro cassonetto, ma quando sono tornata non c’era più.

Adesso comincia il gioco: CHI L’HA VISTO?

Hanky Panky #Arte360°


Siamo in provincia, ma non siamo provinciali #art360°

Monica Spicciani e Federico Bocciardi (Barman e proprietario di Hanky Panky con “We are family”

Con il barman Federico Bocciardi orgogliosi di esporre “We are family”
Viva chi dice sì alle sfide portando qualità e innovazione in una piccola città ed esponendo nel proprio locale opere di non facile fruizione, in barba al conformismo e al moralismo.
Un grazie a Federico Bocciardi di Hanky Panky che ospita i miei quadri con mente aperta e senza pregiudizi, cosa rara da trovare, soprattutto nei luoghi non esplicitamente votati all’arte contemporanea.

We are family esposto da Hanky Panky a Pescia, Tuscany, Italy

Nuovo allestimento di Monica Spicciani da Hanky Panky a Pescia

Nuovo allestimento di Monica Spicciani da Hanky Panky a Pescia

Nuovo allestimento di Monica Spicciani da Hanky Panky a Pescia, il trittico Non vedo-Non sento-Ma parlo

Nuovo allestimento opere di Monica Spicciani da Hanky Panky a Pescia

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Like Giuditta in Collaborazione con Onart Gallery di Firenze


Giuditta “La dolcezza che affascina e il piacere che uccide”

Mostra a Villa Baruchello

Via Belvedere
63018 PORTO SANT’ELPIDIO (FM)

Dal 5 dicembre 2015 

al 5 gennaio 2016

Parteciperò con la mia opera “Like Giuditta”

Perchè “Like Giuditta”? Perchè mai come oggi la figura di Giuditta ci appare attuale,una donna che decide, che diventa padrona della sua vita e non si sottomette al volere maschile.

Nella mia opera non ho voluto dare risalto ai particolari macabri della vicenda mostrando la testa mozzata di Oloferne o ad una contestualizzazione geografica definità nel tempo, ho dipinto una Giuditta che potrebbe essere chiunque ed in qualsiasi momento della storia. 

Nel realizzare quest’opera mi sono focalizzata sul momento precedente all’assassinio, sul momento in cui il braccio e la mano vibrano di tensione verso l’atto di auto-liberazione, verso la ribellione alla sottomissione psicologica, sessuale e fisica.


Like Giuditta, 100x120 olio su tela 2015

Like Giuditta, 100×120 olio su tela 2015

Nota curatoriale di Romina Sangiovanni di Onart Gallery – Firenze

 “La dolcezza che affascina e il piacere che uccide”
    Con questo verso Baudelaire circoscrive perfettamente la figura di Giuditta che si configura come femme fatale antica fantasia e idea moderna in questa singolare alleanza, essa è messagera del fato che aggira l’orgoglio positivista del progresso, vanifica l’azione virile nel mondo, risucchia all’indietro in quella regione dominata dai bisogni del corpo, dalla sua fragilità e dalla sua corruzione.
Inacessibile come un idolo eppure sensuale come un fiore di carne viva, Giuditta, più di ogni altra immagine rapprersenta lo struggimento, la nostalgia e la paura che configurano l’immaginario erotico maschile. La mostra vuol mettere in luce il cambiamento che ha subito l’elaborazione della figura femminile, impersonificata simbolicamente nella Giuditta. La mostra si propone attraverso gli elaborati degli artisti , pittori , scultori, fotografi,di mettere in luce, attraverso la rappresentazione della figura femminile, le peculiarità caratteriali che si riscontrano nella figura di Giuditta: coraggio, lealtà, bellezza, forza interiore. La domanda che ci porre-mo come prima istanza: Perché la donna è sempre stata oggetto e soggetto nell’ arte? A partire dalle rappresentazioni e sculture della preistoria la donna è stata rappresentata nelle sue molteplici sfaccettature: donna come madre, donna come santa, donna come diavolo, donna come amante donna come sentimento e donna come desiderio. Per il pittore, però, la donna è anzitutto forma: è il simbolo della figurazione di tutti i tempi, è l’archetipo della dimensione umana, della sua trasparente profondità, del suo glorioso intelletto, della sua perfezione assoluta, sopra ogni altra forma vivente. E’ alla forma della donna, che l’artista consegna il giudizio estetico e spirituale dell’arte. La figura simbolica di Giuditta è descritta ripetutamente come una donna, bella il segno esteriore di un altro tipo di bellezza, cioè la sua fedeltà alla legge. Essa è anche una donna sapiente, che conosce e sopratutto sa interpretare la storia del suo popolo. La storia dell’arte ci insegna che tra i soggetti più rappresentati in epoca cristiana vi sono quelli tratti dai racconti della Bibbia e così la storia della Giuditta: si narra il modo in cui questa vedova ricca, bella, ma soprattutto virtuosa e timorata di Dio e per questo profondamente amata dal popolo ebraico, riuscì a salvare la propria gente dall’assedio del re assiro Oloferne. Una notte Giuditta si preparò, si vestì, bellissima, si recò assieme ad una serva presso la tenda di Oloferne, portando con sé dei doni e fingendo di voler tradire il suo popolo per consegnarlo al nemico. Oloferne le credette, la invitò al suo banchetto, bevve e si ubriacò. La invitò nelle sue stanze e Giuditta attese il momento giusto per ucciderlo tagliandogli la testa con due colpi di scimitarra. Dopo averlo ucciso, mise la testa nel cesto delle vivande e tornò, vittoriosa, presso il suo popolo.
La vedova biblica sarà dunque qui figura della Fatalità, dal momento che ella incarna o meglio diviene il destino stesso di Oloferne.
Molti grandi artisti realizzarono opere aventi come soggetto la storia e figura di Giuditta, perchè mette in evidenza un ‘immagine che viene da lontano colei che non chiede ma decide , colei che compie con le sue mani quel delitto, Giuditta è regina del proprio desiderio. Molti artisti hanno letto in epoca successiva nella figura di Giuditta, una specie di vendetta delle donne contro gli uomini, un atteggiamento femminista e di ribellione nei confronti degli uomini prepotenti, viziosi e irrispettosi. Nel clima simboli-sta la figura di Giuditta si presta ovviamente all’esaltazione della “femme fatale” quale simbolo di quella esasperazione dell’eros che giunge a confondere i confini tra amore e morte. Essa è pure una perfetta figura del desiderio: elementi fondanti della storia sono, infatti, Amore e Morte, seduzione e castrazione, inganno mulìebre, perpetrato grazie all’arte della parola, ed insipienza virile di fronte all’avvenenza della donna.
La mostra si propone di evidenziare le peculiarità del soggetto femminile nell’arte odierna, valutando un principio comune di cambiamento di stile, costume, configurazione della donna investita da nuovi codici culturali .

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Parigi sotto attacco


Sono tanti i pensieri che si affollano in testa, tante le emozioni. È da ieri che ci penso, e sono combattuta tra la voglia di scrivere e la voglia di tenere per me tutto questo marasma di sensazioni e rabbia.

Se mi metto a scrivere credo uscirebbe un fiume senza capo né coda, specchio di tutti i contrasti che si alternano in me, se non scrivo mi sembra di restare indifferente, di non partecipare al mondo.
Ma voglio scrivere il minimo indispensabile, preferisco comunicare col mezzo che mi è più congeniale, cioè la pittura.
La realtà è che tutti siamo indifferenti e ci svegliamo solo quando il nostro orto viene invaso dalle cavallette, se le locuste divorano i campi altrui continuiamo con la nostra vita. I morti di Parigi non sono più  importanti dei Siriani o degli Africani ma hanno più risonanza, ci rappresentano, ci fanno sentire la guerra in casa e ci fanno sentire possibili bersagli. Ogni giorno è guerra e morte, ma solo se la guerra ci arriva in casa ne siamo scossi, e tutti a mettere la bandiera francese sul proprio profilo Facebook… Allora voglio le bandiere di tutti i popoli sopraffatti dal terrorismo, voglio tutte le bandiere di chi è prigioniero, ucciso, martoriato.
Troppe cose non vanno, troppo difficile capire, accettare, sopportare. Si va avanti con la propria vita finché non siamo sfiorati dalla tragedia. Possiamo fare altrimenti?

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Pesantezza e leggerezza: Dolls


Ci vuole equilibrio tra pesantezza e leggerezza.
Io aspiro alla leggerezza perchè di pesantezza ne ho fin troppa e devo riuscire a bilanciarla.
Anche in ARTE questa altalena la fa da padrona, alterno quadri opprimenti a quadri leggeri, cercando un compromesso che mi dia un po’ di pace.
Ultimamente ho realizzato alcuni quadri della serie #Dolls accusati giustamente di essere inquietanti, e sono contenta, perchè questo volevo; dovevano iquietare, muovere emozioni forti, quali esse fossero.
“Bambola smontata” 50×80 olio su tela 2015
Ho realizzato nella stessa serie un quadro intitolato “We are family” nel quale uso ironicamente delle Barbie come modelle per dire cosa penso sulla famiglia e sulla libertà di amare chi vogliamo.
We are family 100x120 olio su tela 2015
“We are family” 100×120 olio su tela 2015
Infine ho dato sfogo a tutta la leggerezza possibile facendo una sessione fotografica per realizzare altre opere della serie #Dolls ma che mettessero allegria, che fossero divertenti, leggere, e per fare questo ho chiesto aiuto alla mia cara amica Samantha, la quale si è sottoposta a oltre un’ora di trucco preparatorio allo scopo di ottenere degli scatti fotografici idonei alla realizzazione delle mie opere.
Ho realizzato un piccolo video per commemorare questo momento in cui lo ammetto, ci siamo molto divertite.

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Vernissage mon amour


 Ed eccomi qua a tirare le fila dell’inaugurazione di ieri de “L’evoluzione del ritratto” a Firenze da Onart Gallery.
Mi ritengo soddisfatta sia a livello artistico che umano.
La location è bellissima, in centro a Firenze, e le sale, in cui  si respira la storia, sono molto belle e accoglienti.
Romina Sangiovanni, la curatrice, è una persona piacevolissima con la quale mi sono trovata subito in sintonia.
Nel pomeriggio di ieri ho avuto l’occasione di conoscere alcuni artisti con cui espongo, i quali si sono rivelati persone deliziose con cui è stato un vero piacere scambiare idee sulla mostra e sull’arte in genere.
Un ringraziamento a Luigi Vescovini che ha scattato fotografie tutto il pomeriggio con la sua consueta attenzione e sensibilità, foto che ho raccolto in un album e che potete vedere a questo LINK oppure nella slideshow in fondo al post. 

Mostra da Onart Gallery  Firenze “L’evoluzione del ritratto”

La mostra rimarrà aperta fino al 9 ottobre 2015, da Onart Gallery, in via della Pergola 61/r a Firenze.

Mostra da Onart Gallery  Firenze “L’evoluzione del ritratto”

https://photos.gstatic.com/media/slideshow.swf

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Inaugurazioni mostre del 12 settembre 2015


Il 12 settembre alle ore 18.00 inaugureranno due mostre a cui partecipo, una a Genova presso Satura Art Gallery ed una a Firenze presso Onart Gallery.

Ecco qua le locandine degli eventi.
Sarò presente personalmente all’inaugurazione a Firenze, se vorrete intervenire sarà un’occasione per scambiare opinioni dal vivo.
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L’evoluzione del ritratto, Onart Gallery a Firenze


Dal 9 settembre al 9 ottobre parteciperò con cinque opere alla mostra di arte contemporanea organizzata da Onart Gallery, via della Pergola 61, nel centro storico di Firenze.
Il vernissage avrà luogo il 12 settembre alle ore 18,00.
Ecco le cinque opere scelte dalla curatrice Romina Sangiovanni.
Opere di Monica Spicciani esposte da Onart gallery Firenze ne
L’evoluzione del ritratto by Monica Spicciani
Riporto un’estratto del concetto della mostra:
L’origine del ritratto si perde nella notte dei tempi come si manifesta spontaneo già nella prima infanzia; l’impulso dell’uomo a fissare se stesso e gli altri attraverso una rappresentazione sembra primordiale.
Ritrarre e ritrarsi dunque, due atti divenuti quotidiani per milioni di persone, in certi casi ossessivi, denotano il bisogno compulsivo di esserci. Ma cosa rimane dopo che le nostre apparenze si sono tradotte in immagine? Il ritratto nell’era contemporanea-odierna tende , rispetto al passato, a perdere i tratti pertinenti e tangibili, la sua aura celebrativa ed idealizzante del soggetto rappresentato, con gurandolo attraverso nuovi codici visivi. Si denota una reazione attraverso l’espressione della ritrattistica contemporanea ed evocazione della perdita di identitrà e dell’u cialità che n ora lo avevo caratterizzato, ponendosi cosi come rottura nella sua funzione. Nel ritratto contemporaneo possimo riscontrare continuità con il passato, discontinuità, dilatazione, deformazione , cancellazione ,ma la partecipazione emotiva quasi universale che si avverte all’interno, ci rende, seppur evolutivamente cambiati, riconosciuti nello stesso genere perchè ci tocca da vicino, perchè il ritratto ci identi fica come individui: epoca storica, società e come attestazione del cambiamento. L’intenzionalità della mostra è mettere in luce attraverso le opere in esposizione un percorso che possa far comprendere
l’evoluzione del ritratto partendo da opere che svillupino tale genere nella pertinenza al reale sino ad arrivare ,nel passaggio ,alla completa decostruzione.

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Continua la collaborazione con Mauro Pagliai Editore


Ed ecco in uscita l’ultimo libro con un mio quadro in copertina.

Il dipinto in questione è intitolato “la sfinge” ed è del 2008.

Ecco la scheda del libro:

Premio letterario ArtediParole
Vergogna
15 storie under 20
a cura di Gianni Conti
Prefazione di Francesco Recami

Copertina da un dipinto di Monica Spicciani
La vergogna è il tema centrale dell’edizione 2015 del premio letterario Arte di Parole, l’idea di fondo su cui si sono concentrati gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia. “Di che cosa dobbiamo vergognarci?”, si sono chiesti i tanti scrittori in erba. “Semplicemente di se stessi”, suggerisce Francesco Recami, “di come si è, del terrore di venire percepiti come portatori di deficit, di non essere all’altezza, di essere come nudi davanti agli altri, o di essere stati scoperti”.
I 15 migliori racconti sono pubblicati in questo libro, curato dall’ideatore del concorso Gianni Conti.

Queste sono le altre due copertine realizzate negli anni passati:

Copertina da un dipinto di Monica Spicciani
Copertina da un dipinto di Monica Spicciani

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Scary Art


Il mio quadro “Bambolotto” pubblicato su SAA Art Group di Facebook sta suscitando solo commenti di spavento, inquietudine, orrore.
Bene.
Sono felice, vuol dire che suscita emozioni, non importa se negative o meno. 
L’importante è che non lasci indifferenti.
Soprattutto sono contenta che nessuno definisca un mio quadro “carino”,
non c’è commento peggiore che un artista possa ricevere in merito ad
una sua opera.
www.monicaspicciani.it
MALE DOLL
Oil on canvas, 60×80
2015

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Invitata ad esporre a SaturArte a Genova


Gentile Monica Spicciani,
 abbiamo il piacere di comunicarle che il presidente Mario Napoli e lo staff critico di SATURA Art Gallery ha inserito il suo nominativo tra gli artisti invitati alla 20^ edizione del Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea SaturARTE che si svolgerà dal 05 al 16 settembre 2015 presso SATURA Art Gallery, Piazza Stella 5/1, Genova.

L’opera scelta dallo Staff per essere esposta e partecipare al Concorso è “Stringere”, olio su tela 50×50 del 2015.


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L’inaugurazione di Milano al M’ARTE


Inaugurazione mostra al M’Arte di Milano
Purtroppo non ho potuto partecipare personalmente all’inaugurazione della Sesta esposizione degli artisti che hanno aderito al primo art- contest di m’Arte, nella quale sono ospitate tre mie opere.
Quindi il materiale che posto è preso direttamente dal sito di Spazio M’Arte.

Se passate da Milano e volete recarvi alla mostra troverete indicazioni a questo LINK

Le artiste protagoniste della sesta esposizione sono: Cristiana Zamboni, Lidia Bargna, Monica Spicciani e continua l’esposizione degli artisti promotori di Spazio m’Arte: Cristina Donati Meyer, Gianluca Rebollini, Gabriele Camerini Guglielmi
Inaugurazione mostra al M’Arte di Milano

Qualche notizia sulla filosofia espositiva di Spazio M’Arte

Giovani, emergenti, di grande talento. Sono queste le caratteristiche
degli artisti che hanno, in sostanza, auto organizzato una mostra che
durerà fino a fine Ottobre.

Gli artisti sono stati selezionati
grazie al contest lanciato da m’Arte, al quale hanno partecipato più di
100 artisti. “Arte, cibo per la mente” è il titolo della
mostra-happening artistica.
Estetica degli spazi, arte civile e impegnata, alimento per lo spirito e per la mente. Riflessione.
L’arte deve essere forma
di espressione libera, non adagiata sui sofà di sfarzose, elitarie ed
inaccessibili gallerie. E’ questo tributo di estetica impegnata, di
libera espressione “non sponsorizzata”, di alimentazione delle menti,
che lo Spazio M’Arte offre ai visitatori. Arte di qualità ma popolare e
“democratica”.

Le artiste che hanno partecipato alla VI esposizione sono:

Monica Spicciani
Cristiana Zamboni
Lidia Bargna

insieme agli artisti promotori dello Spazio m’Arte: Gabriele Camerini, Cristina Donati Meyer e Gianluca Rebollini.
Inaugurazione mostra al M’Arte di Milano

Inaugurazione mostra al M’Arte di Milano

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Art&Motion Marina Di Pisa 2015


Ed ecco che sono stata selezionata per partecipare alla mostra di arte contemporanea “Art&Motion” a  Marina Di Pisa dal 9 al 15 Luglio 2015.
Sono particolarmente contenta perchè tutti i partecipanti accedono di diritto alla successiva selezione
per Art&motion London Edition 2016 che si svolgerà a Londra presso
lo spazio espositivo dedicato, inoltre mi fa piacere esporre per la prima volta in un luogo di mare.
Ombrello chiuso, 40×70 olio su tela 2014
Vi aspetto!

Dal 9 luglio alle 18.00 al 15 luglio alle 23.30
Villa Bondi-Marina di Pisa

56128 Marina di Pisa

Sigaro em Lisboa, 60×70 olio su tela 2014

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