pittura

Presentazione del progetto TAROT 


In questo video vi parlo del mio nuovo progetto pittorico che si chiama TAROT in quanto ispirato al mondo affascinante dei Tarocchi.

Buona visione!

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Mister Bat #workinprogress


Sarà un #workinprogress lento… vi confesso che a me questo MISTER BAT inquieta non poco… quindi stay tuned ma con calma… Inoltre ho ancora alcune opere da realizzare nel progetto Interactive prima di dedicarmi a LUI/LEI.

Nel frattempo, per ingannare l’attesa, ecco per voi un montaggio della sessione fotografica per la realizzazine delle opere!

Io dico basta


Dopo aver scorso una decina di concorsi d’arte che finiscono tutti per chiedere soldi, ho maturato la decisione che per fare concorsi smetterò di pagare.
Se tutti gli artisti facessero così smetterebbero di fiorire sedicenti organizzatori e galleristi dell’ultima ora…
SMETTERE DI PAGARE PER CONCORRERE A PREMI PITTORICI E’ L’UNICO MODO PER BLOCCARE GLI APPROFITTATORI.
Amici artisti lo capite che sfruttano soltanto il nostro desiderio di emergere?
Posso capire un rimborso spese nel momento in cui si partecipa ad una mostra, ma pagare anche fino a 50 euro solo per MANDARE UNA FOTO DI UN OPERA senza la certezza di poter esporla fisicamente mi pare una follia.
IO DICO BASTA.
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Torano Notte/Giorno dal 25 luglio al 13 agosto 2016


Sono orgogliosa di essere stata selezionata per partecipare a questa stupenda manifestazione che si chiama Torano Notte/Giorno e che si svolge nel paese di Torano, ai piedi delle Alpi Apuane ed immerso nelle cave di marmo.

Sul sito della manifestazione potrete vedere gli ottimi allestimenti degli anni precedenti a cura di Emma Castè, direttore artistico dal 2013.

Le opere con cui parteciperò sono: TRITTICO ( Non vedo, Non sento, Ma parlo) e DollSamantha.

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Il tema di quest’anno è DIFETTO BIANCO

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La tela di Penelope


Fai e disfai, fai disfai, arrotola la tela e rimetti la tela…

Questo è un modo per risparmiare spazio e denaro, arrotolando le tele e riutilizzando chiodi e telai.

Oggi è stata una giornata sotto l’egida di Penelope.

Ho disfatto tre piccole tele e le ho rimontate, preparandovi sopra anche le basi per dei nuovi lavori.

Se ancora non ve ne siete ancora accorti ve lo dico io, i miei sono quadri sui quadri.

Le opere più recenti soprattutto, ma già dal 2014, sono dipinte sopra tele già dipite con tecniche astratte.

 Volendo potrebbero andare già bene così…

Talvolta sembra quasi un peccato disegnarci sopra, ma poi quando ho finito il lavoro sono contenta di averlo fatto perché queste ultime opere racchiudono un po’ tutto quello che è il mio percorso artistico.

“Arte contemporanea al Forte”


118° Mostra“Arte contemporanea al Forte”

Museo Ugo Guidi 1 luglio ore 18.00 – FORTE DEI MARMI

1 -17 luglio 2016

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Parteciperò alla collettiva con due opere: “DollSamantha End of Game” e “DollSamalugi on Hold”.

L’esposizione al MUG sarà visitabile fino al 17 luglio 2016 con orario tutti i giorni dalle 18 alle 20, lunedì chiuso, o su appuntamento al tel. 348020538  o  museougoguidi@gmail.com.
Al Logos Hotel tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 23.

Come raggiungere il museo: Uscita Autostrada Versilia, direzione Forte dei Marmi, seguire i cartelli rettangolari marroni che indicano il museo. Sul viale a mare di Forte dei Marmi venendo da Viareggio: superato il pontile del Forte oltrepassare tre semafori, poi il cartello a destra indica il museo; da Massa: entrati in Forte dei Marmi dopo il primo semaforo la prima strada sulla sinistra è Via Civitali.  GPS: LAT:43.972477 N – LON:10.154887 E

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Grazie bimbi!


E poi succedono cose che fanno svanire in un attimo tutta la rabbia dovuta a 1000 problemi. Vedere dei bambini davanti al mio quadro esposto a Porcari, che fanno cerchio con attenzione e lo guardano, mi ha emozionata! Grazie a Riccarda Bernacchi e a Lucia Morelli di aver postato questa foto, mi ha illuminato la giornata.

Inaugura la mostra Tempi adulti


29 maggio 2016

Scuderia Palazzo d’Aragona- Vasto CH ore 19.00

OPEN:ore 17.30/21.00 ingresso gratuito

SCARICA CATALOGO PDF DELLA MOSTRA

Dodici sono gli artisti protagonisti di “Tempi adulti”, provenienti da varie realtà italiane: Erika Azzarello, Roberta Baldaro, Domenico Bindi, Alessandra Carloni, Jessica Ferro, Golsa Golchini, Vanni Macchiagodena, Nunzio Paci, Antonio Pallotta, Gabriella Sirignano, Monica Spicciani e Ricardo Aleodor Venturi.
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Le 6 piccole Dolls Che saranno esposte a Tempi Adulti

Vernissage di InContemporanea


Oggi a Porcari si è tenuta l’inaugurazione di INCONTEMPORANEA. Ecco qualche foto.

Sei in tempo fino all’11 giugno 2016 per visitarla.

Se vuoi vedere tutte le foto ecco la presentazione:

Buon compleanno Hanky


Ed è già passato un anno dall’apertura di Hanky Panky.

Un anno di ottimi drink e cene deliziose, un anno in cui ho potuto gestire e curare in libertà l’allestimento della mia mostra personale in questo fantastico locale, un anno in cui ho conosciuto giovani preparati e instancabili con i quali collaborare è stato un vero piacere.

Per l’occasione ho portato alcune opere recenti dei progetti DollSamantha e DollSamalugi.

Il 24 maggio ci sarò anche io a festeggiare Hanky Panky, vi aspetto!

SAVE THE DATE

24 Maggio 2016

#hankypankysbirthday #24maggio

#staytuned

info@hanky-panky.it

Via Roma, 4 – 51017 Pescia PT (Italy) +39 0572 1902851

IN CONTEMPORANEA PORCARI 2016


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“Red DollSamalugi” è stata selezionata per partecipare alla collettiva IN CONTEMPORANEA IV edizione presso la Fondazione Giuseppe Lazzareschi a Porcari (LU)

Dal 21 maggio all’11 giugno 2016.

Organizzazione a cura di  Venti D’arte.

Inaugurazione Sabato 21 maggio 2016

ore 18.00

 

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Red DollSamalugi, 100×100 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

 

Lasciamo il concetto ai libri


Il fatto che ami dipingere e che abbia fatto della pittura la mia professione non significa che sia interessata a tutto ciò che ruota intorno alla pittura, anzi, mi reputo di un’ignoranza abissale.

A mia discolpa dico che l’arte dovrebbe parlare da sola, troppi discorsi, troppi giri di parole per spiegare opere che in realtà non dicono nulla mi sembrano solo una vendita di fuffa.

Che non amo l’arte concettuale è risaputo, un concetto lo si può esprimere a parole, se devo realizzare un’installazione per la quale devo poi scrivere fiumi per spiegarla mi dite qual’è l’utilità? Parere personale ovvio.

Sono sempre più convinta che ci sia un carrozzone di personaggi poco qualificati pronti solo a spremere economicamente gli artisti ed altri, magari qualificati, che si divertono invece a fare il bello e il cattivo tempo usandoli come se fossero azioni da quotare in borsa o dei soldatini da posizionare su un tavolo.

A volte leggo giudizi critici e mi chiedo se quelle persone ci credono davvero nelle cazzate che scrivono o se invece è solo un’operazione commerciale.

Forse sarà per questo che preferisco leggere un buon libro agli articoli di Art Tribune e simili.

Forse è per questo che quando i galleristi si fregiano di avere in scuderia  artisti famosi pensando di farmi rimanere a bocca aperta io non so nemmeno chi siano.

E come ho scritto sulla bio di Twitter, temo che per aver successo dovrò aspettare la prossima vita.

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Incursione a Lucca Art Fair


 

Ieri ho preso le poche energie che avevo e mi sono recata con mio marito alla prima fiera d’arte organizzata a Lucca; mi sono detta che non potevo mancare un’appuntamento del genere visto che era così vicino, che ce la potevo fare, che dovevo trovare l’energia per andare.

La sera prima mi sono risolta a creare artigianalmente una piccola brochure informativa da poter lasciare alle gallerie che trovassi affini, il progetto di fare un catalogo era in cantiere da molto ma avevo sempre rimandato privilegiando il sito web e gli aggiornamenti del blog. Ho usato Ibook Autor per creare un mini ebook che poi mio marito ha stampato ed assemblato amorevolmente, così giusto per poter mostrare subito qualche foto dei miei lavori più recenti (alla fine dell’articolo potrete scaricare gratuitamente il piccolo ebook in formato pdf se volete).

Ma veniamo alla fiera.

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Non era grandissima e le gallerie che hanno destato il mio interesse erano poche, la maggior parte degli stand esponevano i soliti artisti straquotati (Schifano, Rotella…) che oltretutto non amo, qualcuna invece proponeva artisti emergenti, alcuni dei quali mi sono piaciuti moltissimo.

Per il mio carattere andare a proporsi in prima persona è stato difficile, sentirsi dire NO o vedersi guardare con aria di sufficienza è devastante, anche perchè  non si va a vendere un sapone o una crema, in quanto artisti si va a proporre noi stessi, la nostra arte contiene la parte più intima e potente del nostro essere ed un no ad una nostra opera è come se fosse un no alla nostra vita.

Per fortuna ho incontrato un paio di galleristi con i quali è stato possibile anche parlare a lungo; con ciò non voglio dire che per questo si avvierà una collaborazione, ma se non altro è stato possibile avere un’idea di come funzionano certi meccanismi ed ho potuto lasciare un contatto senza sentirmi come se mi facessero l’elemosina.

Una cosa è certa, esperienze del genere mi mettono di fronte in modo inequivocabile il fatto di quanto sia difficile emergere e soprattutto di quanto il mio stato fisico un po’ traballante mi sia di ostacolo, ma come dico sempre dipingere è la mia vita, non posso fare altro che continuare su questa strada come posso e con i limiti che ho.

Menzione speciale al gallerista che sfogliando la mia brochure ha definito i miei quadri “gradevoli”… gli ho sorriso, ma gli avrei sputato in un occhio.

NoProject Ebook

 

Aggiornamenti da DollSamalugi


Nuove opere della serie DollSamalugi sono completate, ho appena aggiornato il sito web con le nuove immagini e vi invito a visitarlo a questo link: monicaspicciani.it

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DollSamalugi Turquoise (particolare) 70×120 mixed media on canvas 2016

Commenti e suggerimenti sono sempre graditi!

 

Monica Spicciani e Hanky Panky: Art, Food, Drinks


Ringrazio Emanuela Riverso del Web Magazine “Luoghi d’autore” per il bell’articolo che ha scritto sul mio lavoro artistico e sulle persone che fanno parte della mia cerchia di amici e collaboratori.

 

LUOGHI D'AUTORE

Una volta, tentando di spiegare la sua passione per il disegno, John Ruskin, pittore, scrittore, poeta e critico d’arte britannico, dichiarò che si trattava di una sorta di istinto simile a quello di bere e di mangiare; come spiega Alain Botton nel suo volume L’Arte di viaggiare, «ciò che unisce le tre attività è l’assimilazione da parte del soggetto di elementi del mondo considerati desiderabili, e dunque passaggio di bontà dall’esterno verso l’interno». In Toscana, terra che John Ruskin amò molto, presso il ristorante Hanky Panky di Pescia, viene proposto il fortunato connubio fra “Art, Food, Drinks”, grazie all’esposizione permanente dei quadri di Monica Spicciani, affermata pittrice toscana, laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, e ad «una cucina che fonde sapientemente lo stile classico e quello contemporaneo, rivolgendo la massima attenzione alla selezione della materia prima, prevalentemente a km zero».

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Parlare con le immagini


Quando tutto è collegato…

Lettura e dintorni

Argomento settimanale: Interazione tra scrittura e immagini
Le immagini possono scrivere parole? Con questa domanda lancio ufficialmente il nuovo argomento settimanale: l’interazione e contaminazione tra scrittura e mondo visivo. Quale rapporto intercorre tra le immagini e le parole?
(Circolo 16)

Le immagini possono scrivere parole? Certo che sì.

Fin dall’antichità si parlava al popolo mediante le immagini prima che con le parole, quando l’alfabetizzazione era rarissima si indottrinavano le persone tramite affreschi, mosaici, dipinti e così via.

Talvolta le parole non si trovano per esprimere certe sensazioni mentre tramite le immagini, che possono essere figurative o astratte, le sensazioni arrivano…vero è che un bravo scrittore riesce a trasmettere emozioni o concetti anche senza bisogno di immagini, così come un bravo pittore riesce a dare un messaggio anche senza spiegare il suo quadro verbalmente.

Credo tuttavia che, a meno non si voglia dare un messaggio estremamente semplice, l’immagine si presti a maggiori…

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L’insegnamento della pittura.


Non amo i tutorial di pittura.

Non amo chi insegna a tutti la stessa cosa nello stesso modo.

Non amo gli allievi fatti con lo stampino che sembrano i cloni dell’insegnante.

Meglio un allievo con qualche difetto tecnico ma con l’anima che esce dal quadro.

Non è facile insegnare la pittura senza prevaricare, è un metodo faticoso che spesso non viene compreso.

Se lascio correre su un difetto non è perchè non lo vedo, ma perchè lo ritengo meno importante dell’espressione della persona da cui il difetto proviene.

Ci sono poche regole che secondo me sono fondamentali e valgono per tutti, la prima e fondamentale è imparare a vedere; le altre figuriamoci se le scrivo qui, ho appena affermato che non amo i tutorial di pittura.

Al di là delle poche regole che valgono per tutti poi l’insegnamento della pittura è un lavoro psicologico. Occorre tirare fuori il meglio da ognuno rispettandone i difetti che se addomesticati con garbo possono diventare pregi.

La fatica maggiore dell’insegnamento è portare l’allievo a migliorare senza essere invadente, senza violentare la sua natura, senza essere crudi nella critica. Criticare facendo capire l’errore ma senza infierire è molto arduo; questo è lo scoglio maggiore che rallenta il progresso dell’allievo ma che non lo mortifica nell’amor proprio.

Credo che la difficoltà più grande per un insegnante sensibile sia riuscire a trovare un equilibrio tra il rispetto verso l’anima dell’allievo ed il conseguimento di un risultato tecnico soddisfacente.

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UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace


Grazie Natale Pace, è un onore che le mie opere siano di ispirazione a poeti e scrittori.
L’arte che circola nelle sue varie forme è sempre un’energia positiva che ci rinnova nello spirito.
Onorata.

Le “dolls” si spostano a Treviso a Ca’ dei Carraresi


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Ca’ dei Carraresi Treviso

Quinto ed ultimo appuntamento di INVENTARIO nel 2016 a cura di Daniel Buso a CA’ DEI CARRARESI, affascinante palazzo nel cuore di Treviso, collocato tra Via Palestro e le rive del fiume Cagnan, nella zona della Pescheria. La struttura si sviluppa su tre piani: due open space al piano terra e al secondo piano e 19 sale al piano nobile.Il palazzo ha ospitato importanti manifestazioni nel corso della sua storia: dal ciclo dedicato agli Impressionisti, per le grandi retrospettive sull’arte veneta, fino al ciclo di mostre sull’Oriente.

La mostra ospiterà le opere di 6 artisti contemporanei, già presenti alla seconda esposizione del ciclo Veneziano a Made In Art Gallery.

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Sala espositiva a Ca’ dei Carraresi

INAUGURAZIONE: sabato 9 aprile 2016 alle ore 18.00

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Ca’ dei carraresi vista dal fiume

Comunicato dell’organizzatore della mostra

INVENTARIO nr.2 è l’atto conclusivo di un progetto che ha attraversato Treviso e Venezia. 16 artisti contemporanei emergenti hanno fatto tappa nelle due città esponendo nella nuova galleria d’arte di Enas Elkorashy, Made In; per arrivare al cuore espositivo di Treviso: Ca’ dei Carraresi.

In mostra saranno esposte le opere di 6 artisti contemporanei. FRANCESCO MANGIARACINA presenta una coppia di TOTEM, serie di lavori a cui attende da molti anni. MONICA SPICCIANI espone una serie di 6 immagini tratte dal ciclo “DollSamantha”. VITTORIO MENDITTO realizza grandi composizioni astratti dai titoli sfacciatamente figurativi. TERESA FAGOTTO espone due “pezzi” ad acrilico e oliosu tela. GIORGIO CASARIN presenta due tra gli ultimi lavori della sua produzione “The Wall” e “I Miliziani”. Infine, troviamo MARCO ROSELLINI con i suoi inchiostri neri capace di rappresentare con dovizia di particolari paesaggi e limbi metafisici.

La pittura per me è ancora miele.


Leggendo “La confessione” di Tolstoj ho trovato la spiegazione semplice e chiara del perché dipingo.

In tutta l’angoscia di incertezza che mi perseguita l’arte per me è ancora miele.

“Già da lungo tempo è stata raccontata la favola orientale del viandante inseguito nella steppa da una belva inferocita. Per mettersi in salvo dalla belva il viandante balza dentro un pozzo senza acqua, ma sul fondo del pozzo vede un drago che spalanca le fauci per divorarlo. E l’infelice, non osando striciar fuori per non essere sbranato dalla belva inferocita, non osando neppure saltare sul fondo del pozzo per non essere divorato dal drago, si afferra ai rami di un cespuglio selvatico cresciuto nelle fenditure del pozzo e si regge ad esso. Le sue mani allentano la presa ed egli sente che presto dovrà arrendersi alla fine che lo attende da ambedue le parti; ma egli continua a reggersi e mentre sta aggrappato si guarda attorno e vede due topi, uno nero e l’altro bianco che girando uno di qua e uno di là dal fusto del cespuglio a cui sta appeso, si sono messi a roderlo. Ed ecco che il cespuglio è lì lì per schiantarsi e precipitare ed egli cadrà nelle fauci del drago. “Il viandante vede tutto ciò e sa che inevitabilmente perirà; ma mentre sta così appeso cerca intorno a sé e trova sulle foglie del cespuglio delle gocce di miele, le raggiunge con la lingua e le lecca.”

“Così anch’io mi reggo ai rami della vita sapendo che il drago della morte, pronto a sbranarmi, mi aspetta inevitabilmente e non posso capire come mai sono sottoposto a questa tortura. Ed io provo a succhiare quel miele in cui prima trovavo consolazione; ma questo miele ormai non mi rallegra più e il topo bianco e il topo nero – giorno e notte – rodono il ramo a cui mi reggo. Vedo chiaramente il drago, e il miele non è più dolce per me. Vedo una cosa sola: il drago inevitabile e i topi – e non posso distogliere lo sguardo da essi. E questa non è una favola bensì la vera verità, indiscutibile e comprensibile a tutti.”

“L’antico inganno delle gioie della vita che attutiva il terrore del drago ormai non m’inganna più. Per quanto mi dica: tu non puoi comprendere il senso della vita, non pensare, vivi: io non posso farlo, perché troppo a lungo l’ho fatto prima. Ora io non posso non vedere i giorni e le notti che corrono via e che mi conducono alla morte. Vedo solo questo perché solo questo è la verità. Tutto il resto è menzogna. Quelle due gocce di miele che più a lungo delle altre hanno fatto sì che distogliessi gli occhi dalla crudele verità e cioè l’amore per la famiglia e quello per lo scrivere, che io chiamavo arte, ormai non sono più dolci per me.”

Passi di: Lev Nikolaevič Tolstoj. “La confessione”.

A questo LINK la recensione completa al libro.

Do you remember DollSamalugi?


Vi ricordate il making of di DollSamalugi? Ecco, sono arrivate le prime due opere della nuova serie.

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DollSamalugi, 100×120 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

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Red DollSamalugi, 100×100 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

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Questa cosa delle bambole mi ha preso bene… sarà che da piccola giocavo coi soldatini e mi sono mancate. A parte le riflessioni pseudo psicologiche mi sto divertendo ad esplorare il mondo delle bambole con la pittura e ieri ho fatto una sessione fotografica con Luigi Vescovini per la realizzazione di nuove opere. Stavolta la bambola sono io, mi sono un po’ “mascherata” e mi sono fatta fotografare.
A breve inizieranno a comparire i nuovi lavori.
Stay tuned.

from Blogger http://monicaspicciani.blogspot.com/2016/02/e-dopo-dollsamantha-arriva-dollsamalugi.html

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Inaugurazione di “Inventario” a Made in…Art Gallery Venezia


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Panoramica sulla mostra

Il 5 marzo ha inaugurato la mostra Inventario nr.2 alla Made in… Art Gallery di Venezia, purtroppo non sono andata personalmente all’evento a cui ho partecipato con le mie 6  DollSamantha di piccolo formato, per fortuna la tecnologia aiuta e posso postarvi qualche foto ed un filmato di presentazione del curatore Daniel Buso.

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Made in Art Gallery

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Ingresso Made in…Art Gallery

E’ stato interessante ascoltare l’interpretazione data alle mie opere, in quanto mi ha fornito una visione esterna e vergine rispetto alla mia. Ci tengo a precisare che non ho fornito alcuna spiegazione in merito alla mia poetica artistica, per cui, come afferma il curatore stesso, le riflessioni in merito ai miei lavori sono frutto esclusivo di ciò che gli hanno suscitato.

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Made In Art Gallery Venezia- Le “dolls” sullo sfondo

 

FILMATO DELL’INAUGURAZIONE

INVENTARIO MADE IN art gallery – VENEZIA


Le 6 Dolls partecipano ad INVENTARIO

Inaugurazione sabato 5 marzo alle 18:30
a Made In art gallery (Campiello dei Lavadori di Lana, Venezia) di Enas Elkorashy
per l’inaugurazione della mostra INVENTARIO nr.2

Con le opere di
Giorgio Casarin, Teresa Fagotto, Francesco Mangiaracina,Vittorio Menditto, Marco Rosellini, Monica Spicciani

A cura di
Daniel Buso

INVENTARIO è il primo progetto di collaborazione tra ARTIKA EVENTI, il museo trevigiano Ca’ dei Carraresi e la nuova galleria d’arte veneziana MADE IN di Enas Elkorashy.

Le esposizioni avranno luogo nella sede di Venezia nei mesi di febbraio e marzo e saranno successivamente trasferite a Treviso ad aprile 2016.

Lo spazio prescelto per le esposizioni a Treviso è uno dei principali centri culturali della città: CA’ DEI CARRARESI. Le mostre a Venezia si terranno invece nella neonata galleria d’arte: MADE IN, situata lungo il Rio Novo, nei pressi di Piazzale Roma.

Il filo conduttore che lega le opere esposte è l’impiego di una tecnica mista. Saranno infatti selezionati autori che utilizzano combinazioni artistiche innovative dando luogo ad una commistione di stili e materiali tra loro eterogenei.

L’obiettivo del ciclo di esposizioni è dare visibilità a sperimentazioni tecniche, materiche e cromatiche che siano in grado di produrre risultati inediti ed inaspettati.

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MADE IN è una galleria d’arte situata in prossimità di Piazzale Roma a Venezia (zona accessibile alle auto). Un piccolo scrigno diretto da Enas Elkorashy, artista e gallerista egiziana. MADE IN espone arte dal medio-oriente e realizza esposizioni con alcuni tra gli artisti più interessanti del territorio.

 

 

 

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