mostre pittura

Mostra da Otello Unisex


Eccomi di nuovo ospite con le mie opere in questo Salone di Bellezza che ama l’arte.

Sì perché da Otello hanno adibito una parete appositamente per ospitare le mostre degli artisti locali ed io sono felice di portare loro i miei lavori pittorici.

Da sempre sostengo che l’arte debba essere portata in mezzo alla gente e da sempre, oltre alle mostre nelle gallerie, espongo nei locali che ritengo adeguati alla diffusione artistica.

La mostra durerà un paio di mesi e prevedo di sostituire le opere a dicembre.

Se siete in zona fateci un salto.

Otello Unisex, Via Mezzomiglio, 12E, 51018 Pieve A Nievole PT
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“Arte contemporanea al Forte”


118° Mostra“Arte contemporanea al Forte”

Museo Ugo Guidi 1 luglio ore 18.00 – FORTE DEI MARMI

1 -17 luglio 2016

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Parteciperò alla collettiva con due opere: “DollSamantha End of Game” e “DollSamalugi on Hold”.

L’esposizione al MUG sarà visitabile fino al 17 luglio 2016 con orario tutti i giorni dalle 18 alle 20, lunedì chiuso, o su appuntamento al tel. 348020538  o  museougoguidi@gmail.com.
Al Logos Hotel tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 23.

Come raggiungere il museo: Uscita Autostrada Versilia, direzione Forte dei Marmi, seguire i cartelli rettangolari marroni che indicano il museo. Sul viale a mare di Forte dei Marmi venendo da Viareggio: superato il pontile del Forte oltrepassare tre semafori, poi il cartello a destra indica il museo; da Massa: entrati in Forte dei Marmi dopo il primo semaforo la prima strada sulla sinistra è Via Civitali.  GPS: LAT:43.972477 N – LON:10.154887 E

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Inaugura la mostra Tempi adulti


29 maggio 2016

Scuderia Palazzo d’Aragona- Vasto CH ore 19.00

OPEN:ore 17.30/21.00 ingresso gratuito

SCARICA CATALOGO PDF DELLA MOSTRA

Dodici sono gli artisti protagonisti di “Tempi adulti”, provenienti da varie realtà italiane: Erika Azzarello, Roberta Baldaro, Domenico Bindi, Alessandra Carloni, Jessica Ferro, Golsa Golchini, Vanni Macchiagodena, Nunzio Paci, Antonio Pallotta, Gabriella Sirignano, Monica Spicciani e Ricardo Aleodor Venturi.
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Le 6 piccole Dolls Che saranno esposte a Tempi Adulti

Vernissage di InContemporanea


Oggi a Porcari si è tenuta l’inaugurazione di INCONTEMPORANEA. Ecco qualche foto.

Sei in tempo fino all’11 giugno 2016 per visitarla.

Se vuoi vedere tutte le foto ecco la presentazione:

IN CONTEMPORANEA PORCARI 2016


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“Red DollSamalugi” è stata selezionata per partecipare alla collettiva IN CONTEMPORANEA IV edizione presso la Fondazione Giuseppe Lazzareschi a Porcari (LU)

Dal 21 maggio all’11 giugno 2016.

Organizzazione a cura di  Venti D’arte.

Inaugurazione Sabato 21 maggio 2016

ore 18.00

 

RED DOLLSAMALUGI

Red DollSamalugi, 100×100 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

 

Le “dolls” si spostano a Treviso a Ca’ dei Carraresi


carraresi mostra monica spicciani

Ca’ dei Carraresi Treviso

Quinto ed ultimo appuntamento di INVENTARIO nel 2016 a cura di Daniel Buso a CA’ DEI CARRARESI, affascinante palazzo nel cuore di Treviso, collocato tra Via Palestro e le rive del fiume Cagnan, nella zona della Pescheria. La struttura si sviluppa su tre piani: due open space al piano terra e al secondo piano e 19 sale al piano nobile.Il palazzo ha ospitato importanti manifestazioni nel corso della sua storia: dal ciclo dedicato agli Impressionisti, per le grandi retrospettive sull’arte veneta, fino al ciclo di mostre sull’Oriente.

La mostra ospiterà le opere di 6 artisti contemporanei, già presenti alla seconda esposizione del ciclo Veneziano a Made In Art Gallery.

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Sala espositiva a Ca’ dei Carraresi

INAUGURAZIONE: sabato 9 aprile 2016 alle ore 18.00

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Ca’ dei carraresi vista dal fiume

Comunicato dell’organizzatore della mostra

INVENTARIO nr.2 è l’atto conclusivo di un progetto che ha attraversato Treviso e Venezia. 16 artisti contemporanei emergenti hanno fatto tappa nelle due città esponendo nella nuova galleria d’arte di Enas Elkorashy, Made In; per arrivare al cuore espositivo di Treviso: Ca’ dei Carraresi.

In mostra saranno esposte le opere di 6 artisti contemporanei. FRANCESCO MANGIARACINA presenta una coppia di TOTEM, serie di lavori a cui attende da molti anni. MONICA SPICCIANI espone una serie di 6 immagini tratte dal ciclo “DollSamantha”. VITTORIO MENDITTO realizza grandi composizioni astratti dai titoli sfacciatamente figurativi. TERESA FAGOTTO espone due “pezzi” ad acrilico e oliosu tela. GIORGIO CASARIN presenta due tra gli ultimi lavori della sua produzione “The Wall” e “I Miliziani”. Infine, troviamo MARCO ROSELLINI con i suoi inchiostri neri capace di rappresentare con dovizia di particolari paesaggi e limbi metafisici.

INVENTARIO MADE IN art gallery – VENEZIA


Le 6 Dolls partecipano ad INVENTARIO

Inaugurazione sabato 5 marzo alle 18:30
a Made In art gallery (Campiello dei Lavadori di Lana, Venezia) di Enas Elkorashy
per l’inaugurazione della mostra INVENTARIO nr.2

Con le opere di
Giorgio Casarin, Teresa Fagotto, Francesco Mangiaracina,Vittorio Menditto, Marco Rosellini, Monica Spicciani

A cura di
Daniel Buso

INVENTARIO è il primo progetto di collaborazione tra ARTIKA EVENTI, il museo trevigiano Ca’ dei Carraresi e la nuova galleria d’arte veneziana MADE IN di Enas Elkorashy.

Le esposizioni avranno luogo nella sede di Venezia nei mesi di febbraio e marzo e saranno successivamente trasferite a Treviso ad aprile 2016.

Lo spazio prescelto per le esposizioni a Treviso è uno dei principali centri culturali della città: CA’ DEI CARRARESI. Le mostre a Venezia si terranno invece nella neonata galleria d’arte: MADE IN, situata lungo il Rio Novo, nei pressi di Piazzale Roma.

Il filo conduttore che lega le opere esposte è l’impiego di una tecnica mista. Saranno infatti selezionati autori che utilizzano combinazioni artistiche innovative dando luogo ad una commistione di stili e materiali tra loro eterogenei.

L’obiettivo del ciclo di esposizioni è dare visibilità a sperimentazioni tecniche, materiche e cromatiche che siano in grado di produrre risultati inediti ed inaspettati.

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MADE IN è una galleria d’arte situata in prossimità di Piazzale Roma a Venezia (zona accessibile alle auto). Un piccolo scrigno diretto da Enas Elkorashy, artista e gallerista egiziana. MADE IN espone arte dal medio-oriente e realizza esposizioni con alcuni tra gli artisti più interessanti del territorio.

 

 

 

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Nuovo allestimento da Hanky Panky


Aria di cambiamenti da Hanky Panky, con il cambio del menù anche l’allestimento della mostra NoProject ha accolto nuove opere.

Le nuove arrivate sono “You are beautiful”, “Mafalda”, “Aspettare conversando” e “Momento rubato”. Come al solito l’allestimento della mostra è stata l’occasione per un caffè e due chiacchiere con il proprietario Federico Bocciardi, un giovane imprenditore che ha sempre un occhio di riguardo per i dettagli ed la qualità.

Quindi se passate da Pescia ( ma se ci venite appositamente non ci offendiamo!) fermatevi da Hanky Panky a vedere le mie opere e a gustare ottimi cocktails e ottima cucina.

Via Roma 4, 51017 Pescia – Toscana

Le Dolls a spasso per Venezia


Notizia fresca fresca: le 6 DollSamantha sono state selezionate per partecipare all’evento espositivo INVENTARIO organizzato dal curatore Daniel Buso che si terrà da Sabato 5 marzo, ore 18:30 presso la GalleriaMade In ” a VENEZIA e sarà visitabile fino al 17 marzo 2016.

Made In Art Gallery
in Campiello dei lavadori di lana 270/D – Santa croce, 30135 Venezia (altezza Tre Ponti)

Google maps: https://goo.gl/maps/ZxTHBwpBw4s

STAY TUNED.

Like Giuditta in Collaborazione con Onart Gallery di Firenze


Giuditta “La dolcezza che affascina e il piacere che uccide”

Mostra a Villa Baruchello

Via Belvedere
63018 PORTO SANT’ELPIDIO (FM)

Dal 5 dicembre 2015 

al 5 gennaio 2016

Parteciperò con la mia opera “Like Giuditta”

Perchè “Like Giuditta”? Perchè mai come oggi la figura di Giuditta ci appare attuale,una donna che decide, che diventa padrona della sua vita e non si sottomette al volere maschile.

Nella mia opera non ho voluto dare risalto ai particolari macabri della vicenda mostrando la testa mozzata di Oloferne o ad una contestualizzazione geografica definità nel tempo, ho dipinto una Giuditta che potrebbe essere chiunque ed in qualsiasi momento della storia. 

Nel realizzare quest’opera mi sono focalizzata sul momento precedente all’assassinio, sul momento in cui il braccio e la mano vibrano di tensione verso l’atto di auto-liberazione, verso la ribellione alla sottomissione psicologica, sessuale e fisica.


Like Giuditta, 100x120 olio su tela 2015

Like Giuditta, 100×120 olio su tela 2015

Nota curatoriale di Romina Sangiovanni di Onart Gallery – Firenze

 “La dolcezza che affascina e il piacere che uccide”
    Con questo verso Baudelaire circoscrive perfettamente la figura di Giuditta che si configura come femme fatale antica fantasia e idea moderna in questa singolare alleanza, essa è messagera del fato che aggira l’orgoglio positivista del progresso, vanifica l’azione virile nel mondo, risucchia all’indietro in quella regione dominata dai bisogni del corpo, dalla sua fragilità e dalla sua corruzione.
Inacessibile come un idolo eppure sensuale come un fiore di carne viva, Giuditta, più di ogni altra immagine rapprersenta lo struggimento, la nostalgia e la paura che configurano l’immaginario erotico maschile. La mostra vuol mettere in luce il cambiamento che ha subito l’elaborazione della figura femminile, impersonificata simbolicamente nella Giuditta. La mostra si propone attraverso gli elaborati degli artisti , pittori , scultori, fotografi,di mettere in luce, attraverso la rappresentazione della figura femminile, le peculiarità caratteriali che si riscontrano nella figura di Giuditta: coraggio, lealtà, bellezza, forza interiore. La domanda che ci porre-mo come prima istanza: Perché la donna è sempre stata oggetto e soggetto nell’ arte? A partire dalle rappresentazioni e sculture della preistoria la donna è stata rappresentata nelle sue molteplici sfaccettature: donna come madre, donna come santa, donna come diavolo, donna come amante donna come sentimento e donna come desiderio. Per il pittore, però, la donna è anzitutto forma: è il simbolo della figurazione di tutti i tempi, è l’archetipo della dimensione umana, della sua trasparente profondità, del suo glorioso intelletto, della sua perfezione assoluta, sopra ogni altra forma vivente. E’ alla forma della donna, che l’artista consegna il giudizio estetico e spirituale dell’arte. La figura simbolica di Giuditta è descritta ripetutamente come una donna, bella il segno esteriore di un altro tipo di bellezza, cioè la sua fedeltà alla legge. Essa è anche una donna sapiente, che conosce e sopratutto sa interpretare la storia del suo popolo. La storia dell’arte ci insegna che tra i soggetti più rappresentati in epoca cristiana vi sono quelli tratti dai racconti della Bibbia e così la storia della Giuditta: si narra il modo in cui questa vedova ricca, bella, ma soprattutto virtuosa e timorata di Dio e per questo profondamente amata dal popolo ebraico, riuscì a salvare la propria gente dall’assedio del re assiro Oloferne. Una notte Giuditta si preparò, si vestì, bellissima, si recò assieme ad una serva presso la tenda di Oloferne, portando con sé dei doni e fingendo di voler tradire il suo popolo per consegnarlo al nemico. Oloferne le credette, la invitò al suo banchetto, bevve e si ubriacò. La invitò nelle sue stanze e Giuditta attese il momento giusto per ucciderlo tagliandogli la testa con due colpi di scimitarra. Dopo averlo ucciso, mise la testa nel cesto delle vivande e tornò, vittoriosa, presso il suo popolo.
La vedova biblica sarà dunque qui figura della Fatalità, dal momento che ella incarna o meglio diviene il destino stesso di Oloferne.
Molti grandi artisti realizzarono opere aventi come soggetto la storia e figura di Giuditta, perchè mette in evidenza un ‘immagine che viene da lontano colei che non chiede ma decide , colei che compie con le sue mani quel delitto, Giuditta è regina del proprio desiderio. Molti artisti hanno letto in epoca successiva nella figura di Giuditta, una specie di vendetta delle donne contro gli uomini, un atteggiamento femminista e di ribellione nei confronti degli uomini prepotenti, viziosi e irrispettosi. Nel clima simboli-sta la figura di Giuditta si presta ovviamente all’esaltazione della “femme fatale” quale simbolo di quella esasperazione dell’eros che giunge a confondere i confini tra amore e morte. Essa è pure una perfetta figura del desiderio: elementi fondanti della storia sono, infatti, Amore e Morte, seduzione e castrazione, inganno mulìebre, perpetrato grazie all’arte della parola, ed insipienza virile di fronte all’avvenenza della donna.
La mostra si propone di evidenziare le peculiarità del soggetto femminile nell’arte odierna, valutando un principio comune di cambiamento di stile, costume, configurazione della donna investita da nuovi codici culturali .

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Vernissage mon amour


 Ed eccomi qua a tirare le fila dell’inaugurazione di ieri de “L’evoluzione del ritratto” a Firenze da Onart Gallery.
Mi ritengo soddisfatta sia a livello artistico che umano.
La location è bellissima, in centro a Firenze, e le sale, in cui  si respira la storia, sono molto belle e accoglienti.
Romina Sangiovanni, la curatrice, è una persona piacevolissima con la quale mi sono trovata subito in sintonia.
Nel pomeriggio di ieri ho avuto l’occasione di conoscere alcuni artisti con cui espongo, i quali si sono rivelati persone deliziose con cui è stato un vero piacere scambiare idee sulla mostra e sull’arte in genere.
Un ringraziamento a Luigi Vescovini che ha scattato fotografie tutto il pomeriggio con la sua consueta attenzione e sensibilità, foto che ho raccolto in un album e che potete vedere a questo LINK oppure nella slideshow in fondo al post. 

Mostra da Onart Gallery  Firenze “L’evoluzione del ritratto”

La mostra rimarrà aperta fino al 9 ottobre 2015, da Onart Gallery, in via della Pergola 61/r a Firenze.

Mostra da Onart Gallery  Firenze “L’evoluzione del ritratto”

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