attualità

Io dico basta


Dopo aver scorso una decina di concorsi d’arte che finiscono tutti per chiedere soldi, ho maturato la decisione che per fare concorsi smetterò di pagare.
Se tutti gli artisti facessero così smetterebbero di fiorire sedicenti organizzatori e galleristi dell’ultima ora…
SMETTERE DI PAGARE PER CONCORRERE A PREMI PITTORICI E’ L’UNICO MODO PER BLOCCARE GLI APPROFITTATORI.
Amici artisti lo capite che sfruttano soltanto il nostro desiderio di emergere?
Posso capire un rimborso spese nel momento in cui si partecipa ad una mostra, ma pagare anche fino a 50 euro solo per MANDARE UNA FOTO DI UN OPERA senza la certezza di poter esporla fisicamente mi pare una follia.
IO DICO BASTA.
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Yoga della risata tra le tele – My home Gallery


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02/10/2016

dalle 17:00 alle 19:00

Posti disponibili: 5

Per questa Esperienza invito nel mio studio di pittura l’amico Claudio Cinelli, insegnante di YOGA DELLA RISATA formato direttamente dal Master e Ambasciatore nel Mondo Richard Romagnoli, per una dimostrazione pratica e coinvolgente di come possiamo lasciarci andare, aprire le nostre gabbie e migliorare il nostro umore e la nostra salute.
Lo Yoga della Risata è un’idea rivoluzionaria, semplice e profonda. E’ una pratica che si sta diffondendo in tutto il mondo ed è un ottimo esercizio per il benessere. Sviluppata da un medico indiano, il Dr. Madan Kataria, è presente in 72 paesi. Lo Yoga della Risata si basa sul fatto scientifico per cui il corpo non distingue tra una risata indotta e una risata autentica. Si ottengono gli stessi benefici fisiologici e psicologici.
Per questa occasione speciale Claudio imposterà una sessione di yoga ispirandosi alle opere che saranno esposte nel mio atelier.

Poichè i posti a disposizione sono molto limitati vi consiglio di affrettarvi a prenotare. In caso di bel tempo le attività più “agitate” saranno svolte all’aperto, nel giardino adiacente il mio studio.

PER ISCRIZIONI: http://www.myhomegallery.org/ita/experience-page/MonicaSpiccianiArt/yoga-della-risata-tra-le-tele

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Sconfinamenti


Oggi vi propongo l’intervista che mi è stata fatta ieri nel mio studio da Luca e da Nina della Compagnia Ultimo Teatro nell’ambito del progetto IL SOMARO – DIARIO DI BORDO / SCONFINAMENTI

A cura dell’Associazione Culturale Le Strenne di Baal e della Compagnia Ultimo Teatro Produzioni Incivili
co-finanziato nell’ambito del Progetto My Time For Montecatini
si ringrazia per la concessione degli spazi Terme di Montecatini Spa e Parrocchia S. Francesco

MARTEDÌ 9 AGOSTO 2016

[Anche se Monica, è cresciuta e vive a Margine Coperta, abbiamo deciso di intervistarla perché ci piace come persona e come pittrice, ma soprattutto, perché ci piace che la sua esperienza legata alla città – soprattutto nella sua infanzia e nella sua adolescenza –, rimanga come tassello necessario a costruire quella conversazione aperta che stiamo facendo sul territorio della Valdinievole.]

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Mi chiamo Monica Spicciani e sono nata a Montecatini Alto, anche se in realtà sono cresciuta a Margine Coperta. Oggi sono una persona che sta cambiando un po’ rotta, che vuole migliorarsi sia nell’arte sia a livello umano. Sto intraprendendo un percorso per incontrare quella leggerezza ed quella positività che, mi sono sempre mancate. E ora, a quasi 46 anni, ho deciso di provare un cammino nuovo. Perché quando fai sempre le stesse cose, gli stessi errori, ti rendi conto che forse è l’ora di cambiare atteggiamento per non tornare sempre, nello stesso circolo vizioso.

Sono una pittrice ed ho, una forte memoria fotografica per i volti. Non mi ricordo i nomi, però una volta che visto un viso, me lo ricordo per sempre. Mi piace anche capire le persone, anche se non sempre ci riesco, perché a volte alcune sono talmente chiuse che mi diventa difficile a smascherarle. Ed è tramite il ritratto che vengono fuori alcune parti di loro che non conoscono, che non sanno di avere. Sinceramente non so come si svelano, questo avviene per caso. Io non mi pongo di fronte alla tela in modo macchinoso o cerebrale. Inizio sempre con una sessione fotografica e poi, quando passo dalla foto alla tela, aggiungo qualcosa di me che si unisce, appunto, a quello del soggetto ritratto. Ma come ho detto, non è una cosa voluta, è una sorta di alchimia, una sinergia immateriale.

Il lavoro sulle donne è sempre stata la mia passione. Fin da piccola ho sempre disegnato soprattutto, volti femminili. Poi, dopo aver fatto l’Accademia, la mia attrazione è continuata, anche se per un breve periodo ho glissato, dedicandomi ad altri argomenti pittorici. Ho fatto anche un anno di astratto, ma questo è stato un po’ come ripulirmi, un modo, per poter ripartire con progetti nuovi, ritornando così alle mie origini; perché il femminile è quello che mi interessa. Ultimamente, infatti, sto lavorando molto sull’autoritratto. Attraverso autoscatti, cerco di immortalare quello che io penso, sia una reazione a quello che percepisco dal mondo. In precedenza ho fatto anche un lavoro sulle bambole, sulle Dolls, sia utilizzando una mia amica sia utilizzando me stessa. Questo lavoro affrontava il tema della donna che non è più giovane e che, attraverso, un trucco pesante, vuole sì giocare ma anche eludere il tempo che passa. E mi piace l’interazione da parte di chi osserva un mio quadro, mi piace sapere cosa gli trasmette, mi piacciono le sue osservazioni. Nonostante io dia una mia interpretazione all’opera, voglio che il messaggio sia libero e personale.

Oggi, non so se è scomparsa la bellezza, una cosa però ne sono certa, è scomparsa la capacità di vederla. Siamo sempre in un altro luogo rispetto a dove ci troviamo. Siamo sempre collegati. C’è una sorta di mania verso le tecnologie che ci tiene sempre a testa bassa. Anche io ho questa sorta di abitudine di fotografare i luoghi o un piatto particolarmente bello, però, una volta fotografato poso il telefono e mi godo la serata, quello che ho intorno, ma noto: molte coppie, anzi molti giovani che non lo fanno e questo, mi da il senso di una perdita totale del contatto. Sembra tutto social virtuale e magari, sei lì con la persona che ami e non ti guardi neanche negli occhi. Ed in questi casi che si nota di più, non soltanto la perdita della bellezza, ma soprattutto quella del sentimento in assoluto. Io non ho una soluzione, posso solo pensare a me ed a quello che faccio, alla mia onestà, nella mia capacità di lanciare dei semi con la speranza che germoglino. Non sono un donchisciotte, non ho la velleità di poter cambiare le cose, so solo che questo potrà avvenire solo quando la maggior parte di noi lo vorrà.

Io, do un grosso valore alla memoria proprio perché ne ho poca. Per questo ho molti blog, perché voglio appuntare e fermare le mie esperienze, che esse siano legate alla lettura di un libro che esse siano legate ad un esperimento fatto in cucina. Ed in un certo senso, invidio chi ha una forte memoria, chi si ricorda le cose del passato come se fosse ieri. Personalmente cerco di lasciare delle tracce, proprio perché quello che siamo oggi è reso possibile grazie a quello che ci è stato tramandato dal passato. I miei nonni, ad esempio, erano contadini e se dovessi fermare un momento bello della mia infanzia, sarebbe legato a questo posto dove loro hanno vissuto e dove io venivo sempre, e dove oggi, con sacrifici, ho costruito la casa e lo studio. Anche il giardino, in un certo senso, ho preferito lasciarlo fermo nel tempo, così come se fosse un campo, senza tagliare gli alberi che oggi come ieri sono ancora lì – come li ho vissuti. Forse, è anche per questo che vorrei che ci fossero più luoghi delegati alla cultura, vorrei che ci fossero dei luoghi per esporre ma anche, un teatro pubblico dove poter vedere anche altri tipi di spettacolo che non siano per forza quelli proposti per i grandi eventi. Vorrei che ci fosse una possibilità per tutti/e di poter proporre e di poter fruire dell’arte, così, in modo più accessibile e libero.

Oggi, la mia rivoluzione quotidiana è accettare i miei limiti.

Torano Notte/Giorno dal 25 luglio al 13 agosto 2016


Sono orgogliosa di essere stata selezionata per partecipare a questa stupenda manifestazione che si chiama Torano Notte/Giorno e che si svolge nel paese di Torano, ai piedi delle Alpi Apuane ed immerso nelle cave di marmo.

Sul sito della manifestazione potrete vedere gli ottimi allestimenti degli anni precedenti a cura di Emma Castè, direttore artistico dal 2013.

Le opere con cui parteciperò sono: TRITTICO ( Non vedo, Non sento, Ma parlo) e DollSamantha.

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Il tema di quest’anno è DIFETTO BIANCO

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“Arte contemporanea al Forte”


118° Mostra“Arte contemporanea al Forte”

Museo Ugo Guidi 1 luglio ore 18.00 – FORTE DEI MARMI

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Parteciperò alla collettiva con due opere: “DollSamantha End of Game” e “DollSamalugi on Hold”.

L’esposizione al MUG sarà visitabile fino al 17 luglio 2016 con orario tutti i giorni dalle 18 alle 20, lunedì chiuso, o su appuntamento al tel. 348020538  o  museougoguidi@gmail.com.
Al Logos Hotel tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 23.

Come raggiungere il museo: Uscita Autostrada Versilia, direzione Forte dei Marmi, seguire i cartelli rettangolari marroni che indicano il museo. Sul viale a mare di Forte dei Marmi venendo da Viareggio: superato il pontile del Forte oltrepassare tre semafori, poi il cartello a destra indica il museo; da Massa: entrati in Forte dei Marmi dopo il primo semaforo la prima strada sulla sinistra è Via Civitali.  GPS: LAT:43.972477 N – LON:10.154887 E

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Inaugura la mostra Tempi adulti


29 maggio 2016

Scuderia Palazzo d’Aragona- Vasto CH ore 19.00

OPEN:ore 17.30/21.00 ingresso gratuito

SCARICA CATALOGO PDF DELLA MOSTRA

Dodici sono gli artisti protagonisti di “Tempi adulti”, provenienti da varie realtà italiane: Erika Azzarello, Roberta Baldaro, Domenico Bindi, Alessandra Carloni, Jessica Ferro, Golsa Golchini, Vanni Macchiagodena, Nunzio Paci, Antonio Pallotta, Gabriella Sirignano, Monica Spicciani e Ricardo Aleodor Venturi.
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Le 6 piccole Dolls Che saranno esposte a Tempi Adulti

Monica Spicciani e Hanky Panky: Art, Food, Drinks


Ringrazio Emanuela Riverso del Web Magazine “Luoghi d’autore” per il bell’articolo che ha scritto sul mio lavoro artistico e sulle persone che fanno parte della mia cerchia di amici e collaboratori.

 

LUOGHI D'AUTORE

Una volta, tentando di spiegare la sua passione per il disegno, John Ruskin, pittore, scrittore, poeta e critico d’arte britannico, dichiarò che si trattava di una sorta di istinto simile a quello di bere e di mangiare; come spiega Alain Botton nel suo volume L’Arte di viaggiare, «ciò che unisce le tre attività è l’assimilazione da parte del soggetto di elementi del mondo considerati desiderabili, e dunque passaggio di bontà dall’esterno verso l’interno». In Toscana, terra che John Ruskin amò molto, presso il ristorante Hanky Panky di Pescia, viene proposto il fortunato connubio fra “Art, Food, Drinks”, grazie all’esposizione permanente dei quadri di Monica Spicciani, affermata pittrice toscana, laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, e ad «una cucina che fonde sapientemente lo stile classico e quello contemporaneo, rivolgendo la massima attenzione alla selezione della materia prima, prevalentemente a km zero».

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Inaugurazione di “Inventario” a Made in…Art Gallery Venezia


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Panoramica sulla mostra

Il 5 marzo ha inaugurato la mostra Inventario nr.2 alla Made in… Art Gallery di Venezia, purtroppo non sono andata personalmente all’evento a cui ho partecipato con le mie 6  DollSamantha di piccolo formato, per fortuna la tecnologia aiuta e posso postarvi qualche foto ed un filmato di presentazione del curatore Daniel Buso.

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Made in Art Gallery

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Ingresso Made in…Art Gallery

E’ stato interessante ascoltare l’interpretazione data alle mie opere, in quanto mi ha fornito una visione esterna e vergine rispetto alla mia. Ci tengo a precisare che non ho fornito alcuna spiegazione in merito alla mia poetica artistica, per cui, come afferma il curatore stesso, le riflessioni in merito ai miei lavori sono frutto esclusivo di ciò che gli hanno suscitato.

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Made In Art Gallery Venezia- Le “dolls” sullo sfondo

 

FILMATO DELL’INAUGURAZIONE

Com’è faticosa la coerenza


In questo post non parlo di arte ma semplicemente faccio una constatazione, esprimo un pensiero piccolo derivato da un altrettanto piccolo fatto della mia vita quotidiana.

Suona il campanello, mi alzo e chiedo chi è quasi senza attenzione perchè a quell’ora viene sempre il postino, una voce diversa però mi dice «Sono Don Luigi, per la benedizione.»

Ok panico.

Nel giro di un secondo ho pensato se dirgli subito che non ci credo o se farlo venir su a benedire come sempre è successo e farmi un segno di croce alla sfuggita, così giusto per essere gentile.

La mia vocina un po’ flebile ha detto «Beh, veramente non sarei credente…» e lui ha risposto «Ma nemmeno tuo marito?»

Ok panico di nuovo, perchè mio marito proprio proprio come me non è…sì insomma, ne parliamo spesso della questione religiosa anche perché entrambi abbiamo avuto un passato da cattolici praticanti (lui più di me a dire il vero e forse in questo passato era pure amico di questo prete gentile), anche se adesso siamo praticamente agnostici, io quasi atea…

Ho risposto «NI».

Vi rendete conto? Rispondere ni al citofono ad un prete che ti chiede se tuo marito è credente è da decerebrati.

Lui con il sorriso nella voce mi ha detto «Va bene, ti rispetto, salutami tuo marito»

Mi sono sentita una merda.

E’ dura abolire l’abitudine di anni, è dura non fare ciò che si è sempre fatto per seguire una conformità di pensiero, è dura dire di no alla gentilezza.

Mio marito mi ha rassicurata, mi ha detto che ero semplicemente stata coerente con ciò che penso. Sì,  ma è difficile essere coerenti, anche nelle piccole cose, specialmente quando sarebbe molto più semplice fare gli ipocriti, buon viso a cattiva sorte e fingere, con buona pace di tutti.

INVENTARIO MADE IN art gallery – VENEZIA


Le 6 Dolls partecipano ad INVENTARIO

Inaugurazione sabato 5 marzo alle 18:30
a Made In art gallery (Campiello dei Lavadori di Lana, Venezia) di Enas Elkorashy
per l’inaugurazione della mostra INVENTARIO nr.2

Con le opere di
Giorgio Casarin, Teresa Fagotto, Francesco Mangiaracina,Vittorio Menditto, Marco Rosellini, Monica Spicciani

A cura di
Daniel Buso

INVENTARIO è il primo progetto di collaborazione tra ARTIKA EVENTI, il museo trevigiano Ca’ dei Carraresi e la nuova galleria d’arte veneziana MADE IN di Enas Elkorashy.

Le esposizioni avranno luogo nella sede di Venezia nei mesi di febbraio e marzo e saranno successivamente trasferite a Treviso ad aprile 2016.

Lo spazio prescelto per le esposizioni a Treviso è uno dei principali centri culturali della città: CA’ DEI CARRARESI. Le mostre a Venezia si terranno invece nella neonata galleria d’arte: MADE IN, situata lungo il Rio Novo, nei pressi di Piazzale Roma.

Il filo conduttore che lega le opere esposte è l’impiego di una tecnica mista. Saranno infatti selezionati autori che utilizzano combinazioni artistiche innovative dando luogo ad una commistione di stili e materiali tra loro eterogenei.

L’obiettivo del ciclo di esposizioni è dare visibilità a sperimentazioni tecniche, materiche e cromatiche che siano in grado di produrre risultati inediti ed inaspettati.

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MADE IN è una galleria d’arte situata in prossimità di Piazzale Roma a Venezia (zona accessibile alle auto). Un piccolo scrigno diretto da Enas Elkorashy, artista e gallerista egiziana. MADE IN espone arte dal medio-oriente e realizza esposizioni con alcuni tra gli artisti più interessanti del territorio.

 

 

 

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Le Dolls a spasso per Venezia


Notizia fresca fresca: le 6 DollSamantha sono state selezionate per partecipare all’evento espositivo INVENTARIO organizzato dal curatore Daniel Buso che si terrà da Sabato 5 marzo, ore 18:30 presso la GalleriaMade In ” a VENEZIA e sarà visitabile fino al 17 marzo 2016.

Made In Art Gallery
in Campiello dei lavadori di lana 270/D – Santa croce, 30135 Venezia (altezza Tre Ponti)

Google maps: https://goo.gl/maps/ZxTHBwpBw4s

STAY TUNED.

Il fattore umano


Dell’importanza di un maestro vero.

Il fattore umano viene dimenticato sempre più spesso.
Troppo spesso dimentichiamo la qualità del rapporto diretto con le persone, il poter scambiare opinioni dal vivo, il poter toccare con mano e guardare da vicino l’operato altrui…
Perchè oggi rifletto su questa cosa? Semplice, perchè ho visto la pubblicità dei corsi di pittura a fascicoli ed ho provato pena.
Mi ha fatto tristezza pensare ad una persona che va in cartoleria a comprarsi il corso per imparare a dipingere, l’ho immaginata da sola a cimentarsi con quest’avventura, l’ho immaginata fiduciosa verso questo mezzo di apprendimento e contenta di spendere poco, l’ho immaginata pensare che non sarebbe valsa la pena di spendere troppo per un corso di pittura quando basta un fascicoletto ad insegnarti le tecniche di base. Poi ho cominciato a vedere questa persona arrabbiarsi perchè le cose che sembravano così facili nel tutorial in realtà non lo sono e non c’era nessuno a darle un consiglio, a dirle una parola di incoraggiamento; ed infine ho visto la stessa persona dopo un po’ di tempo accantonare l’idea di dipingere e mollare i fascicoli in un cassetto.
Perché il fattore umano è importante.
Perchè in un corso di pittura, se si ha la fortuna di frequentarne uno collettivo, oltre ad imparare dall’insegnante si impara anche dagli altri  e comunque un maestro in carne ed ossa ha bagaglio tecnico ed umanoo, un’esperienza che nessun fascicolo può trasmettere.
Una persona vera è lì mentre impari e ti incoraggia,  capisce dove sbagli e può correggerti, un maestro con cui instauri un rapporto cerca di capire la tua difficoltà e prova a convertirla in un passo avanti.
Un fascicolo comprato in cartoleria non potrà mai darti né l’esperienza né il supporto morale ed umano che un maestro di pittura ti potrà offrire.
Non scordate mai il fattore umano.

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E dopo DollSamantha arriva DollSamalugi


Questa cosa delle bambole mi ha preso bene… sarà che da piccola giocavo coi soldatini e mi sono mancate. A parte le riflessioni pseudo psicologiche mi sto divertendo ad esplorare il mondo delle bambole con la pittura e ieri ho fatto una sessione fotografica con Luigi Vescovini per la realizzazione di nuove opere. Stavolta la bambola sono io, mi sono un po’ “mascherata” e mi sono fatta fotografare.
A breve inizieranno a comparire i nuovi lavori.
Stay tuned.

 

Le puttane dell’arte


Io li chiamo  le puttane dell’arte,  sono quei critici che, una volta raggiunta la notorietà, se ben pagati ti recensiscono e si sperticano in lodi anche se sei un artista penoso.
Quando mi riferisco a tali individui me ne viene in mente subito uno, di cui ovviamente non posso fare il nome, perchè va bene essere senza peli sulla lingua, ma cogliona no, e non voglio certo beccarmi una denuncia…
E’ la seconda volta che vengo contattata dalla stessa organizzatrice di eventi per artisti dalla parlantina fluente, nel cui eloquio le parole più ricorrenti sono “importante” ed il nome della puttana, come se queste due paroline fossero la chiave del paradiso, mentre servono solo per aprire il cancello della diffidenza del malcapitato artista.
La prima volta c’ero quasi cascata, l’unica cosa che mi salvò è che la cifra richiestami era davvero troppo spropositata e prima di dire sì ci ragionai a bocce ferme; nulla è nemico di questa gente come il tempo: loro non devono darti il tempo di pensare, ti assediano con telefonate lusinghiere, ti dicono che le adesioni sono tantissime ma che ci tengono troppo a che tu ci sia, ed è per questo che ti hanno telefonato, e ti dicono anche che la puttana ha visto i tuoi lavori e se ne è innamorato… ovviamente il mega critico nemmeno sa che io esista, perchè altrimenti, penso io, se davvero fosse rimasto folgorato dalle mie opere magari mi avrebbe contattato, non sono poi così difficile da trovare in fondo.
Sono diventata stronza, tutti questi tentativi di lucrare alle spalle degli artisti o di chi crede di esserlo mi ha fatto venire la bile, e smascherare certi meccanismi è diventato quasi un gioco. Stamani ho investigato un po’ e sono andata a vedere il materiale sugli eventi importantissimi passati ai quali volevano partecipassi, e come pensavo tanto fumo e niente arrosto… un bellissimo allestimento dove la maggior parte delle opere erano penose. Vogliamo parlare della giuria del concorso al quale mi hanno invitata? Praticamente io mammeta e tu.
Ovviamente la puttana è il giurato di spicco, poi pinco e pallino della ditta organizzatrice ed un paio di galleristi, dei quali uno non aggiorna il sito della propria galleria da 3 anni e l’altro tiene qualche nome famoso in vendita ma poi mangia sui disgraziati come me che pagano per esporre.
Insomma, il solito schifo.
Ma torniamo alla puttana e al perché di questo epiteto.
Viene da chiedersi perchè uno che in fin dei conti ha una certa cultura ed una certa reputazione come critico si presti a certi teatrini, e la risposta è una sola: SOLDI.
Perchè i soldi evidentemente non bastano mai.

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Restyling del sito web


In questi ultimi dieci giorni più che dipingere ho lavorato al restyling del mio sito web, che con fatica ma tanta soddisfazione ho imparato a creare da sola.
Quindi questo post è solo per invitarvi a farci un giro e a non rendere vana tutta la mia fatica!
Aspetto i vostri commenti e i vostri consigli.

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Scambio di opinioni


Ieri dal modulo di contatto del mio sito è arrivato un messaggio da una persona che si è presa la briga di scrivermi ciò che pensava. Sono contenta innanzitutto che qualcuno abbia visitato con attenzione le mie opere, abbia votato il mio sito dando il massimo del punteggio possibile e soprattutto che si sia preso cinque minuti per comunicarmi il suo pensiero.
“Ciao Monica ti ho letto su Quag. Sei molto brava tecnicamente ma permettimi di dirti che immagino difficile trovare persone che nella propria casa appendano quadri con quei volti. Capisco che se li fai è ciò che ti piace ma a volte è bello sapere anche di piacere. Prendilo come un mio modesto consiglio. In bocca al lupo.”
 
“Buongiorno ********,
innanzitutto grazie per aver dedicato tempo a visitare il mio sito e per avermi scritto.
La mia risposta è molto semplice, se tutti gli artisti che hanno cambiato la storia dell’arte si fossero limitati a dipingere ciò che voleva la massa saremmo ancora al medioevo. Io non pretendo di cambiare la storia, ma nemmeno di adattare la mia produzione artistica al gusto della maggior parte delle persone. L’arte non è arredamento puro e semplice, e comunque bisogna proporre fermamente ciò in cui si crede e provare a far “crescere” artisticamente coloro che sono abituati solo ad un tipo di arte molto tradizionale.
Un caro saluto”

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Gusto affondato


Gusto in caduta libera

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DollSamantha, 100×130 olio su tela 2015

 Ma sì, certo livelliamo sempre di più il gusto artistico verso il basso… Fioriscono portali in cui si invita a vendere le proprie opere d’arte, portali nei quali non c’è un minimo di selezione. Cani e porci sono invitati a mettere in mostra le proprie schifezze, e non parlo in modo saccente o da persona che si sente superiore, parlo da professionista che dipinge da anni e che si è laureata in pittura. Vedo sempre più quadri che sono croste senza un minimo di tecnica o di decenza, persone che si improvvisano artiste e che credono di aver realizzato opere d’arte invece di semplici quadri a livello hobbistico. Credo che dobbiamo dire basta, chi fa l’artista di professione dovrebbe smettere di sottostare a certi meccanismi. Basta mettersi in mostra con dilettanti allo sbaraglio, basta pagare € 50 solo per far vedere un’opera e partecipare eventualmente ad un concorso… tutto ciò è uno schifo. L’arte dovrebbe elevare le persone, invece adesso tutti si credono artisti, alla prima te la imbrattata si crede di poterla vendere on-line… Sono stufa di tutto questo, stufa marcia.