artisti

Mister Bat #workinprogress


Sarà un #workinprogress lento… vi confesso che a me questo MISTER BAT inquieta non poco… quindi stay tuned ma con calma… Inoltre ho ancora alcune opere da realizzare nel progetto Interactive prima di dedicarmi a LUI/LEI.

Nel frattempo, per ingannare l’attesa, ecco per voi un montaggio della sessione fotografica per la realizzazine delle opere!

Sconfinamenti


Oggi vi propongo l’intervista che mi è stata fatta ieri nel mio studio da Luca e da Nina della Compagnia Ultimo Teatro nell’ambito del progetto IL SOMARO – DIARIO DI BORDO / SCONFINAMENTI

A cura dell’Associazione Culturale Le Strenne di Baal e della Compagnia Ultimo Teatro Produzioni Incivili
co-finanziato nell’ambito del Progetto My Time For Montecatini
si ringrazia per la concessione degli spazi Terme di Montecatini Spa e Parrocchia S. Francesco

MARTEDÌ 9 AGOSTO 2016

[Anche se Monica, è cresciuta e vive a Margine Coperta, abbiamo deciso di intervistarla perché ci piace come persona e come pittrice, ma soprattutto, perché ci piace che la sua esperienza legata alla città – soprattutto nella sua infanzia e nella sua adolescenza –, rimanga come tassello necessario a costruire quella conversazione aperta che stiamo facendo sul territorio della Valdinievole.]

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Mi chiamo Monica Spicciani e sono nata a Montecatini Alto, anche se in realtà sono cresciuta a Margine Coperta. Oggi sono una persona che sta cambiando un po’ rotta, che vuole migliorarsi sia nell’arte sia a livello umano. Sto intraprendendo un percorso per incontrare quella leggerezza ed quella positività che, mi sono sempre mancate. E ora, a quasi 46 anni, ho deciso di provare un cammino nuovo. Perché quando fai sempre le stesse cose, gli stessi errori, ti rendi conto che forse è l’ora di cambiare atteggiamento per non tornare sempre, nello stesso circolo vizioso.

Sono una pittrice ed ho, una forte memoria fotografica per i volti. Non mi ricordo i nomi, però una volta che visto un viso, me lo ricordo per sempre. Mi piace anche capire le persone, anche se non sempre ci riesco, perché a volte alcune sono talmente chiuse che mi diventa difficile a smascherarle. Ed è tramite il ritratto che vengono fuori alcune parti di loro che non conoscono, che non sanno di avere. Sinceramente non so come si svelano, questo avviene per caso. Io non mi pongo di fronte alla tela in modo macchinoso o cerebrale. Inizio sempre con una sessione fotografica e poi, quando passo dalla foto alla tela, aggiungo qualcosa di me che si unisce, appunto, a quello del soggetto ritratto. Ma come ho detto, non è una cosa voluta, è una sorta di alchimia, una sinergia immateriale.

Il lavoro sulle donne è sempre stata la mia passione. Fin da piccola ho sempre disegnato soprattutto, volti femminili. Poi, dopo aver fatto l’Accademia, la mia attrazione è continuata, anche se per un breve periodo ho glissato, dedicandomi ad altri argomenti pittorici. Ho fatto anche un anno di astratto, ma questo è stato un po’ come ripulirmi, un modo, per poter ripartire con progetti nuovi, ritornando così alle mie origini; perché il femminile è quello che mi interessa. Ultimamente, infatti, sto lavorando molto sull’autoritratto. Attraverso autoscatti, cerco di immortalare quello che io penso, sia una reazione a quello che percepisco dal mondo. In precedenza ho fatto anche un lavoro sulle bambole, sulle Dolls, sia utilizzando una mia amica sia utilizzando me stessa. Questo lavoro affrontava il tema della donna che non è più giovane e che, attraverso, un trucco pesante, vuole sì giocare ma anche eludere il tempo che passa. E mi piace l’interazione da parte di chi osserva un mio quadro, mi piace sapere cosa gli trasmette, mi piacciono le sue osservazioni. Nonostante io dia una mia interpretazione all’opera, voglio che il messaggio sia libero e personale.

Oggi, non so se è scomparsa la bellezza, una cosa però ne sono certa, è scomparsa la capacità di vederla. Siamo sempre in un altro luogo rispetto a dove ci troviamo. Siamo sempre collegati. C’è una sorta di mania verso le tecnologie che ci tiene sempre a testa bassa. Anche io ho questa sorta di abitudine di fotografare i luoghi o un piatto particolarmente bello, però, una volta fotografato poso il telefono e mi godo la serata, quello che ho intorno, ma noto: molte coppie, anzi molti giovani che non lo fanno e questo, mi da il senso di una perdita totale del contatto. Sembra tutto social virtuale e magari, sei lì con la persona che ami e non ti guardi neanche negli occhi. Ed in questi casi che si nota di più, non soltanto la perdita della bellezza, ma soprattutto quella del sentimento in assoluto. Io non ho una soluzione, posso solo pensare a me ed a quello che faccio, alla mia onestà, nella mia capacità di lanciare dei semi con la speranza che germoglino. Non sono un donchisciotte, non ho la velleità di poter cambiare le cose, so solo che questo potrà avvenire solo quando la maggior parte di noi lo vorrà.

Io, do un grosso valore alla memoria proprio perché ne ho poca. Per questo ho molti blog, perché voglio appuntare e fermare le mie esperienze, che esse siano legate alla lettura di un libro che esse siano legate ad un esperimento fatto in cucina. Ed in un certo senso, invidio chi ha una forte memoria, chi si ricorda le cose del passato come se fosse ieri. Personalmente cerco di lasciare delle tracce, proprio perché quello che siamo oggi è reso possibile grazie a quello che ci è stato tramandato dal passato. I miei nonni, ad esempio, erano contadini e se dovessi fermare un momento bello della mia infanzia, sarebbe legato a questo posto dove loro hanno vissuto e dove io venivo sempre, e dove oggi, con sacrifici, ho costruito la casa e lo studio. Anche il giardino, in un certo senso, ho preferito lasciarlo fermo nel tempo, così come se fosse un campo, senza tagliare gli alberi che oggi come ieri sono ancora lì – come li ho vissuti. Forse, è anche per questo che vorrei che ci fossero più luoghi delegati alla cultura, vorrei che ci fossero dei luoghi per esporre ma anche, un teatro pubblico dove poter vedere anche altri tipi di spettacolo che non siano per forza quelli proposti per i grandi eventi. Vorrei che ci fosse una possibilità per tutti/e di poter proporre e di poter fruire dell’arte, così, in modo più accessibile e libero.

Oggi, la mia rivoluzione quotidiana è accettare i miei limiti.

Vernissage di InContemporanea


Oggi a Porcari si è tenuta l’inaugurazione di INCONTEMPORANEA. Ecco qualche foto.

Sei in tempo fino all’11 giugno 2016 per visitarla.

Se vuoi vedere tutte le foto ecco la presentazione:

Lasciamo il concetto ai libri


Il fatto che ami dipingere e che abbia fatto della pittura la mia professione non significa che sia interessata a tutto ciò che ruota intorno alla pittura, anzi, mi reputo di un’ignoranza abissale.

A mia discolpa dico che l’arte dovrebbe parlare da sola, troppi discorsi, troppi giri di parole per spiegare opere che in realtà non dicono nulla mi sembrano solo una vendita di fuffa.

Che non amo l’arte concettuale è risaputo, un concetto lo si può esprimere a parole, se devo realizzare un’installazione per la quale devo poi scrivere fiumi per spiegarla mi dite qual’è l’utilità? Parere personale ovvio.

Sono sempre più convinta che ci sia un carrozzone di personaggi poco qualificati pronti solo a spremere economicamente gli artisti ed altri, magari qualificati, che si divertono invece a fare il bello e il cattivo tempo usandoli come se fossero azioni da quotare in borsa o dei soldatini da posizionare su un tavolo.

A volte leggo giudizi critici e mi chiedo se quelle persone ci credono davvero nelle cazzate che scrivono o se invece è solo un’operazione commerciale.

Forse sarà per questo che preferisco leggere un buon libro agli articoli di Art Tribune e simili.

Forse è per questo che quando i galleristi si fregiano di avere in scuderia  artisti famosi pensando di farmi rimanere a bocca aperta io non so nemmeno chi siano.

E come ho scritto sulla bio di Twitter, temo che per aver successo dovrò aspettare la prossima vita.

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Aggiornamenti da DollSamalugi


Nuove opere della serie DollSamalugi sono completate, ho appena aggiornato il sito web con le nuove immagini e vi invito a visitarlo a questo link: monicaspicciani.it

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DollSamalugi Turquoise (particolare) 70×120 mixed media on canvas 2016

Commenti e suggerimenti sono sempre graditi!

 

Monica Spicciani e Hanky Panky: Art, Food, Drinks


Ringrazio Emanuela Riverso del Web Magazine “Luoghi d’autore” per il bell’articolo che ha scritto sul mio lavoro artistico e sulle persone che fanno parte della mia cerchia di amici e collaboratori.

 

LUOGHI D'AUTORE

Una volta, tentando di spiegare la sua passione per il disegno, John Ruskin, pittore, scrittore, poeta e critico d’arte britannico, dichiarò che si trattava di una sorta di istinto simile a quello di bere e di mangiare; come spiega Alain Botton nel suo volume L’Arte di viaggiare, «ciò che unisce le tre attività è l’assimilazione da parte del soggetto di elementi del mondo considerati desiderabili, e dunque passaggio di bontà dall’esterno verso l’interno». In Toscana, terra che John Ruskin amò molto, presso il ristorante Hanky Panky di Pescia, viene proposto il fortunato connubio fra “Art, Food, Drinks”, grazie all’esposizione permanente dei quadri di Monica Spicciani, affermata pittrice toscana, laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, e ad «una cucina che fonde sapientemente lo stile classico e quello contemporaneo, rivolgendo la massima attenzione alla selezione della materia prima, prevalentemente a km zero».

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UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace


Grazie Natale Pace, è un onore che le mie opere siano di ispirazione a poeti e scrittori.
L’arte che circola nelle sue varie forme è sempre un’energia positiva che ci rinnova nello spirito.
Onorata.

Le “dolls” si spostano a Treviso a Ca’ dei Carraresi


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Ca’ dei Carraresi Treviso

Quinto ed ultimo appuntamento di INVENTARIO nel 2016 a cura di Daniel Buso a CA’ DEI CARRARESI, affascinante palazzo nel cuore di Treviso, collocato tra Via Palestro e le rive del fiume Cagnan, nella zona della Pescheria. La struttura si sviluppa su tre piani: due open space al piano terra e al secondo piano e 19 sale al piano nobile.Il palazzo ha ospitato importanti manifestazioni nel corso della sua storia: dal ciclo dedicato agli Impressionisti, per le grandi retrospettive sull’arte veneta, fino al ciclo di mostre sull’Oriente.

La mostra ospiterà le opere di 6 artisti contemporanei, già presenti alla seconda esposizione del ciclo Veneziano a Made In Art Gallery.

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Sala espositiva a Ca’ dei Carraresi

INAUGURAZIONE: sabato 9 aprile 2016 alle ore 18.00

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Ca’ dei carraresi vista dal fiume

Comunicato dell’organizzatore della mostra

INVENTARIO nr.2 è l’atto conclusivo di un progetto che ha attraversato Treviso e Venezia. 16 artisti contemporanei emergenti hanno fatto tappa nelle due città esponendo nella nuova galleria d’arte di Enas Elkorashy, Made In; per arrivare al cuore espositivo di Treviso: Ca’ dei Carraresi.

In mostra saranno esposte le opere di 6 artisti contemporanei. FRANCESCO MANGIARACINA presenta una coppia di TOTEM, serie di lavori a cui attende da molti anni. MONICA SPICCIANI espone una serie di 6 immagini tratte dal ciclo “DollSamantha”. VITTORIO MENDITTO realizza grandi composizioni astratti dai titoli sfacciatamente figurativi. TERESA FAGOTTO espone due “pezzi” ad acrilico e oliosu tela. GIORGIO CASARIN presenta due tra gli ultimi lavori della sua produzione “The Wall” e “I Miliziani”. Infine, troviamo MARCO ROSELLINI con i suoi inchiostri neri capace di rappresentare con dovizia di particolari paesaggi e limbi metafisici.

Do you remember DollSamalugi?


Vi ricordate il making of di DollSamalugi? Ecco, sono arrivate le prime due opere della nuova serie.

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DollSamalugi, 100×120 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

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Red DollSamalugi, 100×100 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

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Questa cosa delle bambole mi ha preso bene… sarà che da piccola giocavo coi soldatini e mi sono mancate. A parte le riflessioni pseudo psicologiche mi sto divertendo ad esplorare il mondo delle bambole con la pittura e ieri ho fatto una sessione fotografica con Luigi Vescovini per la realizzazione di nuove opere. Stavolta la bambola sono io, mi sono un po’ “mascherata” e mi sono fatta fotografare.
A breve inizieranno a comparire i nuovi lavori.
Stay tuned.

from Blogger http://monicaspicciani.blogspot.com/2016/02/e-dopo-dollsamantha-arriva-dollsamalugi.html

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Inaugurazione di “Inventario” a Made in…Art Gallery Venezia


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Panoramica sulla mostra

Il 5 marzo ha inaugurato la mostra Inventario nr.2 alla Made in… Art Gallery di Venezia, purtroppo non sono andata personalmente all’evento a cui ho partecipato con le mie 6  DollSamantha di piccolo formato, per fortuna la tecnologia aiuta e posso postarvi qualche foto ed un filmato di presentazione del curatore Daniel Buso.

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Made in Art Gallery

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Ingresso Made in…Art Gallery

E’ stato interessante ascoltare l’interpretazione data alle mie opere, in quanto mi ha fornito una visione esterna e vergine rispetto alla mia. Ci tengo a precisare che non ho fornito alcuna spiegazione in merito alla mia poetica artistica, per cui, come afferma il curatore stesso, le riflessioni in merito ai miei lavori sono frutto esclusivo di ciò che gli hanno suscitato.

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Made In Art Gallery Venezia- Le “dolls” sullo sfondo

 

FILMATO DELL’INAUGURAZIONE

Com’è faticosa la coerenza


In questo post non parlo di arte ma semplicemente faccio una constatazione, esprimo un pensiero piccolo derivato da un altrettanto piccolo fatto della mia vita quotidiana.

Suona il campanello, mi alzo e chiedo chi è quasi senza attenzione perchè a quell’ora viene sempre il postino, una voce diversa però mi dice «Sono Don Luigi, per la benedizione.»

Ok panico.

Nel giro di un secondo ho pensato se dirgli subito che non ci credo o se farlo venir su a benedire come sempre è successo e farmi un segno di croce alla sfuggita, così giusto per essere gentile.

La mia vocina un po’ flebile ha detto «Beh, veramente non sarei credente…» e lui ha risposto «Ma nemmeno tuo marito?»

Ok panico di nuovo, perchè mio marito proprio proprio come me non è…sì insomma, ne parliamo spesso della questione religiosa anche perché entrambi abbiamo avuto un passato da cattolici praticanti (lui più di me a dire il vero e forse in questo passato era pure amico di questo prete gentile), anche se adesso siamo praticamente agnostici, io quasi atea…

Ho risposto «NI».

Vi rendete conto? Rispondere ni al citofono ad un prete che ti chiede se tuo marito è credente è da decerebrati.

Lui con il sorriso nella voce mi ha detto «Va bene, ti rispetto, salutami tuo marito»

Mi sono sentita una merda.

E’ dura abolire l’abitudine di anni, è dura non fare ciò che si è sempre fatto per seguire una conformità di pensiero, è dura dire di no alla gentilezza.

Mio marito mi ha rassicurata, mi ha detto che ero semplicemente stata coerente con ciò che penso. Sì,  ma è difficile essere coerenti, anche nelle piccole cose, specialmente quando sarebbe molto più semplice fare gli ipocriti, buon viso a cattiva sorte e fingere, con buona pace di tutti.

INVENTARIO MADE IN art gallery – VENEZIA


Le 6 Dolls partecipano ad INVENTARIO

Inaugurazione sabato 5 marzo alle 18:30
a Made In art gallery (Campiello dei Lavadori di Lana, Venezia) di Enas Elkorashy
per l’inaugurazione della mostra INVENTARIO nr.2

Con le opere di
Giorgio Casarin, Teresa Fagotto, Francesco Mangiaracina,Vittorio Menditto, Marco Rosellini, Monica Spicciani

A cura di
Daniel Buso

INVENTARIO è il primo progetto di collaborazione tra ARTIKA EVENTI, il museo trevigiano Ca’ dei Carraresi e la nuova galleria d’arte veneziana MADE IN di Enas Elkorashy.

Le esposizioni avranno luogo nella sede di Venezia nei mesi di febbraio e marzo e saranno successivamente trasferite a Treviso ad aprile 2016.

Lo spazio prescelto per le esposizioni a Treviso è uno dei principali centri culturali della città: CA’ DEI CARRARESI. Le mostre a Venezia si terranno invece nella neonata galleria d’arte: MADE IN, situata lungo il Rio Novo, nei pressi di Piazzale Roma.

Il filo conduttore che lega le opere esposte è l’impiego di una tecnica mista. Saranno infatti selezionati autori che utilizzano combinazioni artistiche innovative dando luogo ad una commistione di stili e materiali tra loro eterogenei.

L’obiettivo del ciclo di esposizioni è dare visibilità a sperimentazioni tecniche, materiche e cromatiche che siano in grado di produrre risultati inediti ed inaspettati.

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MADE IN è una galleria d’arte situata in prossimità di Piazzale Roma a Venezia (zona accessibile alle auto). Un piccolo scrigno diretto da Enas Elkorashy, artista e gallerista egiziana. MADE IN espone arte dal medio-oriente e realizza esposizioni con alcuni tra gli artisti più interessanti del territorio.

 

 

 

(altro…)

Nuovo allestimento da Hanky Panky


Aria di cambiamenti da Hanky Panky, con il cambio del menù anche l’allestimento della mostra NoProject ha accolto nuove opere.

Le nuove arrivate sono “You are beautiful”, “Mafalda”, “Aspettare conversando” e “Momento rubato”. Come al solito l’allestimento della mostra è stata l’occasione per un caffè e due chiacchiere con il proprietario Federico Bocciardi, un giovane imprenditore che ha sempre un occhio di riguardo per i dettagli ed la qualità.

Quindi se passate da Pescia ( ma se ci venite appositamente non ci offendiamo!) fermatevi da Hanky Panky a vedere le mie opere e a gustare ottimi cocktails e ottima cucina.

Via Roma 4, 51017 Pescia – Toscana

Chi l’ha visto?


Questo esperimento di quadro sospeso nasce dall’ennesimo spregio verso la pittura ad opera di persone ignoranti ed ingrate, uno spregio verso la gentilezza di chi offre il proprio lavoro per “abbellire” un luogo di aggregazione per donne in difficoltà senza ricevere compensi in cambio. Il protagonista dell’esperimento è un quadro, un mio autoritratto del 2009 eseguito con una tecnica ben diversa da quella che uso adesso, un’opera che era stata esposta in varie occasioni e che ben rappresentava un periodo della mia vita e del mio percorso artistico.

Un paio di anni fa ho dato in prestito questo quadro ad un’associazione, di cui preferisco non fare il nome, per appenderlo nella sede che si trovava in una zona parecchio triste e malfamata della città, con i patti che se avessero trovato da venderlo avrebbero potuto tenere il ricavato per le loro attività di volontariato. Nel frattempo l’associazione si è trasferita in un’altra città e del dipinto non avevo saputo più niente fino all’altro giorno, mi hanno citofonato dicendo che me lo avevano riportato. Quando sono scesa a prenderlo l’ho trovato in condizioni pietose, completamente ricoperto di muffa verde, non si erano dati pena nemmeno di dargli una pulita alla bell’e meglio prima di riportarmelo. Vedere il mio lavoro spregiato così mi ha fatto arrabbiare, la totale mancanza di rispetto verso il lavoro altrui e verso un gesto di gentilezza mi mandano fuori dai gangheri.IMG_7945

La reazione è stata distruttiva, lo ammetto, a volte quando sono in collera la parte irrazionale che è in me viene fuori al meglio… Ho pensato che se gli altri si erano permessi di trattare così la mia opera io avrei fatto di peggio. Ho preso il quadro e l’ho messo fuori, vicino al cassonetto sotto la pioggia, pensando che il cielo avrebbe lavato via la muffa e che accadesse quel che accadesse; ho pensato che il destino avrebbe deciso cosa ne sarebbe stato di quell’opera bistrattata e l’ho lasciato sospeso, come il caffè, a disposizione di chi lo volesse o degli spazzini per la mattina seguente, gli ho scattato una fotografia e sono salita in casa.

Stamani mi sono affacciata alla finestra ed era ancora lì, forse gli spazzini non avevano avuto cuore di buttarlo o forse sono semplicemente rimasti indifferenti come la maggior parte della gente davanti all’arte.

Sono uscita per le mie commissioni pensando che se al ritorno il quadro fosse stato ancora lì lo avrei spostato ad un altro cassonetto, ma quando sono tornata non c’era più.

Adesso comincia il gioco: CHI L’HA VISTO?

Le Dolls a spasso per Venezia


Notizia fresca fresca: le 6 DollSamantha sono state selezionate per partecipare all’evento espositivo INVENTARIO organizzato dal curatore Daniel Buso che si terrà da Sabato 5 marzo, ore 18:30 presso la GalleriaMade In ” a VENEZIA e sarà visitabile fino al 17 marzo 2016.

Made In Art Gallery
in Campiello dei lavadori di lana 270/D – Santa croce, 30135 Venezia (altezza Tre Ponti)

Google maps: https://goo.gl/maps/ZxTHBwpBw4s

STAY TUNED.

Visibilità a tutti i costi?


nonvedoGiunge un momento in cui ti rendi conto che non puoi volere la visibilità a tutti i costi.
Per un artista essere visibili è fondamentale e bisogna fare tutto ciò che è in nostro potere per ottenere questo, ma tutto ha un limite.
Ovviamente in questo post parlo di chi vuole fare l’artista per professione come me e non solo dipingere in eremitica e beata solitudine.
Di limiti già ce ne sono assai e sono imposti dal mercato, dalle amicizie che contano ( se non le hai auguri!) dalla disponibilità finanziaria, dalla salute che ti permette di darti da fare, dalla capacità imprenditoriale dell’artista stesso (ovvio che quelli che ce l’hanno sono favoriti) e da mille altri fattori tra i quali anche l’anelata botta di culo che non a tutti capita. Quindi uno si domanda se oltre a tutti i limiti imposti dall’esterno dobbiamo imporcene anche noi… la risposta è SI!
Perchè una visibilità a tutti i costi può risultare deleteria se ci esponiamo nel modo sbagliato.
E questo lo dico oggi, a 45anni, dopo una marea di errori fatti anche recentemente…perchè restare impigliati nella ragnatela è facile, soprattutto se abbiamo voglia di affermare la nostra arte e di farla conoscere al mondo intero. Perchè lo dico oggi? Perchè proprio oggi ero quasi caduta nuovamente nella trappola. Ma andiamo per gradi.
Premetto che sono attivissima a livello di socialnetwork perchè mi piace e perchè sono gratuiti, anche se lasciano molto il tempo che trovano, non è facile vendere quadri tramite i social come si può pensare, checché se ne dica…o almeno a me non capita, forse  sono convinta di essere brava e non lo sono, o forse la massa non è sufficientemente educata all’arte e difficilmente spende per comprare un quadro da un artista visto su twitter o pinterest…troppi forse e troppi ma. Sta di fatto che ogni tanto parto alla volta di qualche nuova idea on line ma che raramente ne ottengo un ritorno effettivo, ma non è di questo che voglio parlare oggi.
Il discoro era iniziato solo per dire che  cerco la visibilità in ogni modo possibile soprattutto se gratuito, volendo però dare la mia impronta, bene o male sui miei vari profili, che sono gestiti da me, si trova ciò che io voglio che si veda, le amicizie le scelgo io, il blog, il sito o il profilo sono personali e hanno un filo logico e conduttore.
Oggi invece mi è stata fatta una proposta editoriale collettiva, un libro d’arte insieme ad altri 12 artisti. La signora al telefono era gentile e sapeva fare il suo mestiere. Il prezzo era onesto ed io ero molto tentata. Poi per fortuna, memore dei cataloghi delle mostre cui ho partecipato ho detto ALT.
Ho chiesto alla signora che mi mandasse un esempio dell’opera per vedere il livello artistico dei partecipanti e qui è cascato l’asino: mi è arrivato un file pdf con opere degne di un corso amatoriale per principianti… capisco che per lavorare si fa di tutto ma questo spacciare per il mondo arte di scarsissima qualità è deleterio per tutti! Deleterio per i poveri disgraziati che vengono esposti al dileggio di chi sa cosa voglia dire dipingere e deleterio per i fruitori cui viene fatto credere che certe croste siano opere d’arte.
E’ GIUNTO IL MOMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA DI QUELLO CHE VALGO,  LE MIE OPERE POSSONO NON PIACERE MA OGGETTIVAMENTE CREDO CHE SIANO DI UN LIVELLO PROFESSIONALE, E NON DESIDERO PIU’ FAR PARTE DI MOSTRE, CATALOGHI E SIMILI DOVE IL LIVELLO SIA INFERIORE AL MIO.
Se ti esponi con i dilettanti sei un dilettante, questo è il punto. Che pubblicità ne viene a me? Che immagine do di me stessa?
Credo che le false modestie debbano andare a farsi benedire. So qual’è il mio valore e non voglio più mettermi in situazioni dove questo venga pregiudicato.
Quindi ben venga la visibilità ma non a tutti i costi.
Non vale in arte il detto “purchè se ne parli”, perchè se intorno a te si parla di merda  il puzzo ti resta attaccato addosso, quindi l’unica è prendere le distanze.

Gusto affondato


Gusto in caduta libera

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DollSamantha, 100×130 olio su tela 2015

 Ma sì, certo livelliamo sempre di più il gusto artistico verso il basso… Fioriscono portali in cui si invita a vendere le proprie opere d’arte, portali nei quali non c’è un minimo di selezione. Cani e porci sono invitati a mettere in mostra le proprie schifezze, e non parlo in modo saccente o da persona che si sente superiore, parlo da professionista che dipinge da anni e che si è laureata in pittura. Vedo sempre più quadri che sono croste senza un minimo di tecnica o di decenza, persone che si improvvisano artiste e che credono di aver realizzato opere d’arte invece di semplici quadri a livello hobbistico. Credo che dobbiamo dire basta, chi fa l’artista di professione dovrebbe smettere di sottostare a certi meccanismi. Basta mettersi in mostra con dilettanti allo sbaraglio, basta pagare € 50 solo per far vedere un’opera e partecipare eventualmente ad un concorso… tutto ciò è uno schifo. L’arte dovrebbe elevare le persone, invece adesso tutti si credono artisti, alla prima te la imbrattata si crede di poterla vendere on-line… Sono stufa di tutto questo, stufa marcia.

La mostra a cui partecipo alla galleria M’Arte sostiene il Milano Pride


“Arte, cibo per la mente: l’arcobaleno delle differenze e dei diritti”

Spazio M’Arte, in Corso Garibaldi 11 a Milano

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La mostra rimarrà aperta dal 17 Giugno al 27 Giugno 2015

Il 26 giugno, durante la mostra, ci sarà l’evento “Uno spazio di arte, riflessione e libertà.”

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A questo LINK LA MAPPA.

Per tutta la durata della Pride Week Spazio m’Arte dedicherà una mostra sul tema dei diritti e del rispetto delle diversità oltre ogni genere. Spazio m’Arte durante la MilanoPride offrirà un DJ-SET con musica e video sul tema LGTB. Venerdi 26 giugno si svolgerà l’evento dedicato al Pride, dalle ore 18 alle ore 22 presso lo Spazio M’Arte, sito in Corso Garibaldi, 11 – Via Rivoli, 4 a Milano. L’esposizione di opere d’arte prevede l’esposizione di opere che saranno anche focalizzate sui temi dei diritti per tutti e di genere. I promotori e gli artisti dello Spazio M’Arte sono convinti che compito dell’arte non debba essere la mera missione estetica e contemplativa, bensì l’interazione attiva con gli spettatori-cittadini, l’impegno, la denuncia, la riflessione. Le donne, i gay, le lesbiche, i trans gender, rappresentano oggi la fascia di popolazione maggiormente vittima di pregiudizi, aggressioni, violenza e negazione dei diritti. L’arte deve indurre a riflettere ed a nutrire la mente con idee e cibi sani che aprano prospettive di eguaglianza e riconoscimento-valorizzazione delle differenze, oltre ogni steccato ideologico, dogmatico e bigotto. www.spaziomartemilano.com www.milanopride.it

Incontri tra artisti


otografia, photograph, vogue, celeste network, atelier, studio d'arte

Stamani è venuto al mio studio Tiberio Zucchini, fotografo di Ferrara conosciuto tramite il web, sta realizzando un progetto fotografico che ha per soggetto gli atelier di vari artisti.
Sono stata contattata qualche mese fa ed è stato un piacere per me prestarmi a questa collaborazione che è stata anche  l’occasione per conoscere un bravo Fotografo ed una persona piacevole.
Non appena le sue fotografie saranno pronte le pubblicherò su questo blog…confesso che sono molto curiosa!
Per chi volesse vedere qualcosa di Tiberio ecco qui due link ai suoi lavori: