art

Sostieni un’artista vivente!


Salve a tutti! Nelle ultime due settimane ho dipinto poco e mi sono dedicata soprattutto alla realizzazione di video per il mio canale Arasulè ASMR.

Credo che ogni forma espressiva creativa sia la benvenuta e credo che queste due settimane di pausa o semi-pausa dai pennelli mi abbiano fatto bene, l’arte necessità di ispirazione e dedizione totale e se la mente vaga altrove è bene mettere un punto e riprendere il cammino quando siamo pronti.

Va anche detto che l’arte necessita di sostegno economico per poter essere eseguita in libertà e serenità e la realizzazione di questi video potrebbe portarmi un piccolo aiuto economico. Gli inserimenti pubblicitari sono scelti e posizionati in modo da arrecare il meno disturbo possibile.

A tal proposito voglio invitarvi ad iscrivervi ai miei canali su Youtube se ancora non lo aveste fatto, sono canali monetizzati e le vostre visualizzazioni possono incrementare un pochino le mie entrate e permettermi di dipingere serenamente.

MONICA SPICCIANI ART

Arasulè ASMR

Nei miei video mostro anche come dipingo, parlo di arte, di teatro e realizzo sessioni di rilassamento, quindi iscrivendovi e guardandoli fate anche un piacere a voi stessi ed al vostro benessere!

Se vuoi sostenere la mia attività creativa puoi anche fare una donazione mediante Paypal a questo indirizzo monicaspicciani@gmail.com

schermata-2017-02-13-alle-10-32-44

PUOI DONARE ANCHE SOLO 1€ TUTTAVIA CON UNA DONAZIONE MINIMA DI 5€ RICEVERAI UN MP3 DI AFFERMAZIONI MOTIVAZIONALI DELLA DURATA DI 8 MINUTI, DA ASCOLTARE QUANDO VUOI.

Grazie per l’attenzione, e ricorda di sostenere un’artista vivente!!!

Video chiacchiere nel mio Atelier


In questo video parlo un po’ della mia vita quotidiana di pittrice e vi mostro il mio Studio d’Arte, il luogo dove passo la maggior parte della mia giornata.

Iscrivetevi al mio canale YouTube per essere sempre aggiornati.

Mister Bat #workinprogress


Sarà un #workinprogress lento… vi confesso che a me questo MISTER BAT inquieta non poco… quindi stay tuned ma con calma… Inoltre ho ancora alcune opere da realizzare nel progetto Interactive prima di dedicarmi a LUI/LEI.

Nel frattempo, per ingannare l’attesa, ecco per voi un montaggio della sessione fotografica per la realizzazine delle opere!

Torano Notte/Giorno dal 25 luglio al 13 agosto 2016


Sono orgogliosa di essere stata selezionata per partecipare a questa stupenda manifestazione che si chiama Torano Notte/Giorno e che si svolge nel paese di Torano, ai piedi delle Alpi Apuane ed immerso nelle cave di marmo.

Sul sito della manifestazione potrete vedere gli ottimi allestimenti degli anni precedenti a cura di Emma Castè, direttore artistico dal 2013.

Le opere con cui parteciperò sono: TRITTICO ( Non vedo, Non sento, Ma parlo) e DollSamantha.

IMG_8736

Il tema di quest’anno è DIFETTO BIANCO

(altro…)

IN CONTEMPORANEA PORCARI 2016


IMG_8743

“Red DollSamalugi” è stata selezionata per partecipare alla collettiva IN CONTEMPORANEA IV edizione presso la Fondazione Giuseppe Lazzareschi a Porcari (LU)

Dal 21 maggio all’11 giugno 2016.

Organizzazione a cura di  Venti D’arte.

Inaugurazione Sabato 21 maggio 2016

ore 18.00

 

RED DOLLSAMALUGI

Red DollSamalugi, 100×100 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

 

Aggiornamenti da DollSamalugi


Nuove opere della serie DollSamalugi sono completate, ho appena aggiornato il sito web con le nuove immagini e vi invito a visitarlo a questo link: monicaspicciani.it

DollSamalugiPortrait

DollSamalugi Turquoise (particolare) 70×120 mixed media on canvas 2016

Commenti e suggerimenti sono sempre graditi!

 

Monica Spicciani e Hanky Panky: Art, Food, Drinks


Ringrazio Emanuela Riverso del Web Magazine “Luoghi d’autore” per il bell’articolo che ha scritto sul mio lavoro artistico e sulle persone che fanno parte della mia cerchia di amici e collaboratori.

 

LUOGHI D'AUTORE

Una volta, tentando di spiegare la sua passione per il disegno, John Ruskin, pittore, scrittore, poeta e critico d’arte britannico, dichiarò che si trattava di una sorta di istinto simile a quello di bere e di mangiare; come spiega Alain Botton nel suo volume L’Arte di viaggiare, «ciò che unisce le tre attività è l’assimilazione da parte del soggetto di elementi del mondo considerati desiderabili, e dunque passaggio di bontà dall’esterno verso l’interno». In Toscana, terra che John Ruskin amò molto, presso il ristorante Hanky Panky di Pescia, viene proposto il fortunato connubio fra “Art, Food, Drinks”, grazie all’esposizione permanente dei quadri di Monica Spicciani, affermata pittrice toscana, laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, e ad «una cucina che fonde sapientemente lo stile classico e quello contemporaneo, rivolgendo la massima attenzione alla selezione della materia prima, prevalentemente a km zero».

View original post 378 altre parole

Le “dolls” si spostano a Treviso a Ca’ dei Carraresi


carraresi mostra monica spicciani

Ca’ dei Carraresi Treviso

Quinto ed ultimo appuntamento di INVENTARIO nel 2016 a cura di Daniel Buso a CA’ DEI CARRARESI, affascinante palazzo nel cuore di Treviso, collocato tra Via Palestro e le rive del fiume Cagnan, nella zona della Pescheria. La struttura si sviluppa su tre piani: due open space al piano terra e al secondo piano e 19 sale al piano nobile.Il palazzo ha ospitato importanti manifestazioni nel corso della sua storia: dal ciclo dedicato agli Impressionisti, per le grandi retrospettive sull’arte veneta, fino al ciclo di mostre sull’Oriente.

La mostra ospiterà le opere di 6 artisti contemporanei, già presenti alla seconda esposizione del ciclo Veneziano a Made In Art Gallery.

IMG_8553

Sala espositiva a Ca’ dei Carraresi

INAUGURAZIONE: sabato 9 aprile 2016 alle ore 18.00

treviso carraresi mostra monica spicciani

Ca’ dei carraresi vista dal fiume

Comunicato dell’organizzatore della mostra

INVENTARIO nr.2 è l’atto conclusivo di un progetto che ha attraversato Treviso e Venezia. 16 artisti contemporanei emergenti hanno fatto tappa nelle due città esponendo nella nuova galleria d’arte di Enas Elkorashy, Made In; per arrivare al cuore espositivo di Treviso: Ca’ dei Carraresi.

In mostra saranno esposte le opere di 6 artisti contemporanei. FRANCESCO MANGIARACINA presenta una coppia di TOTEM, serie di lavori a cui attende da molti anni. MONICA SPICCIANI espone una serie di 6 immagini tratte dal ciclo “DollSamantha”. VITTORIO MENDITTO realizza grandi composizioni astratti dai titoli sfacciatamente figurativi. TERESA FAGOTTO espone due “pezzi” ad acrilico e oliosu tela. GIORGIO CASARIN presenta due tra gli ultimi lavori della sua produzione “The Wall” e “I Miliziani”. Infine, troviamo MARCO ROSELLINI con i suoi inchiostri neri capace di rappresentare con dovizia di particolari paesaggi e limbi metafisici.

Do you remember DollSamalugi?


Vi ricordate il making of di DollSamalugi? Ecco, sono arrivate le prime due opere della nuova serie.

DollSamalugi

DollSamalugi, 100×120 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

RED DOLLSAMALUGI

Red DollSamalugi, 100×100 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

pennelli&parole

Questa cosa delle bambole mi ha preso bene… sarà che da piccola giocavo coi soldatini e mi sono mancate. A parte le riflessioni pseudo psicologiche mi sto divertendo ad esplorare il mondo delle bambole con la pittura e ieri ho fatto una sessione fotografica con Luigi Vescovini per la realizzazione di nuove opere. Stavolta la bambola sono io, mi sono un po’ “mascherata” e mi sono fatta fotografare.
A breve inizieranno a comparire i nuovi lavori.
Stay tuned.

from Blogger http://monicaspicciani.blogspot.com/2016/02/e-dopo-dollsamantha-arriva-dollsamalugi.html

via IFTTT

View original post

Inaugurazione di “Inventario” a Made in…Art Gallery Venezia


12829060_1316477418367972_7539705941387395778_o

Panoramica sulla mostra

Il 5 marzo ha inaugurato la mostra Inventario nr.2 alla Made in… Art Gallery di Venezia, purtroppo non sono andata personalmente all’evento a cui ho partecipato con le mie 6  DollSamantha di piccolo formato, per fortuna la tecnologia aiuta e posso postarvi qualche foto ed un filmato di presentazione del curatore Daniel Buso.

IMG_8094

Made in Art Gallery

12806245_1237551389607136_444564828435840640_n

Ingresso Made in…Art Gallery

E’ stato interessante ascoltare l’interpretazione data alle mie opere, in quanto mi ha fornito una visione esterna e vergine rispetto alla mia. Ci tengo a precisare che non ho fornito alcuna spiegazione in merito alla mia poetica artistica, per cui, come afferma il curatore stesso, le riflessioni in merito ai miei lavori sono frutto esclusivo di ciò che gli hanno suscitato.

inventario2venezia

Made In Art Gallery Venezia- Le “dolls” sullo sfondo

 

FILMATO DELL’INAUGURAZIONE

INVENTARIO MADE IN art gallery – VENEZIA


Le 6 Dolls partecipano ad INVENTARIO

Inaugurazione sabato 5 marzo alle 18:30
a Made In art gallery (Campiello dei Lavadori di Lana, Venezia) di Enas Elkorashy
per l’inaugurazione della mostra INVENTARIO nr.2

Con le opere di
Giorgio Casarin, Teresa Fagotto, Francesco Mangiaracina,Vittorio Menditto, Marco Rosellini, Monica Spicciani

A cura di
Daniel Buso

INVENTARIO è il primo progetto di collaborazione tra ARTIKA EVENTI, il museo trevigiano Ca’ dei Carraresi e la nuova galleria d’arte veneziana MADE IN di Enas Elkorashy.

Le esposizioni avranno luogo nella sede di Venezia nei mesi di febbraio e marzo e saranno successivamente trasferite a Treviso ad aprile 2016.

Lo spazio prescelto per le esposizioni a Treviso è uno dei principali centri culturali della città: CA’ DEI CARRARESI. Le mostre a Venezia si terranno invece nella neonata galleria d’arte: MADE IN, situata lungo il Rio Novo, nei pressi di Piazzale Roma.

Il filo conduttore che lega le opere esposte è l’impiego di una tecnica mista. Saranno infatti selezionati autori che utilizzano combinazioni artistiche innovative dando luogo ad una commistione di stili e materiali tra loro eterogenei.

L’obiettivo del ciclo di esposizioni è dare visibilità a sperimentazioni tecniche, materiche e cromatiche che siano in grado di produrre risultati inediti ed inaspettati.

DWyZJNYTCKnBRy0UXl8F_12140698_1224303617585353_8030491603589249281_n

 

MADE IN è una galleria d’arte situata in prossimità di Piazzale Roma a Venezia (zona accessibile alle auto). Un piccolo scrigno diretto da Enas Elkorashy, artista e gallerista egiziana. MADE IN espone arte dal medio-oriente e realizza esposizioni con alcuni tra gli artisti più interessanti del territorio.

 

 

 

(altro…)

Nuovo allestimento da Hanky Panky


Aria di cambiamenti da Hanky Panky, con il cambio del menù anche l’allestimento della mostra NoProject ha accolto nuove opere.

Le nuove arrivate sono “You are beautiful”, “Mafalda”, “Aspettare conversando” e “Momento rubato”. Come al solito l’allestimento della mostra è stata l’occasione per un caffè e due chiacchiere con il proprietario Federico Bocciardi, un giovane imprenditore che ha sempre un occhio di riguardo per i dettagli ed la qualità.

Quindi se passate da Pescia ( ma se ci venite appositamente non ci offendiamo!) fermatevi da Hanky Panky a vedere le mie opere e a gustare ottimi cocktails e ottima cucina.

Via Roma 4, 51017 Pescia – Toscana

Le Dolls a spasso per Venezia


Notizia fresca fresca: le 6 DollSamantha sono state selezionate per partecipare all’evento espositivo INVENTARIO organizzato dal curatore Daniel Buso che si terrà da Sabato 5 marzo, ore 18:30 presso la GalleriaMade In ” a VENEZIA e sarà visitabile fino al 17 marzo 2016.

Made In Art Gallery
in Campiello dei lavadori di lana 270/D – Santa croce, 30135 Venezia (altezza Tre Ponti)

Google maps: https://goo.gl/maps/ZxTHBwpBw4s

STAY TUNED.

Visibilità a tutti i costi?


nonvedoGiunge un momento in cui ti rendi conto che non puoi volere la visibilità a tutti i costi.
Per un artista essere visibili è fondamentale e bisogna fare tutto ciò che è in nostro potere per ottenere questo, ma tutto ha un limite.
Ovviamente in questo post parlo di chi vuole fare l’artista per professione come me e non solo dipingere in eremitica e beata solitudine.
Di limiti già ce ne sono assai e sono imposti dal mercato, dalle amicizie che contano ( se non le hai auguri!) dalla disponibilità finanziaria, dalla salute che ti permette di darti da fare, dalla capacità imprenditoriale dell’artista stesso (ovvio che quelli che ce l’hanno sono favoriti) e da mille altri fattori tra i quali anche l’anelata botta di culo che non a tutti capita. Quindi uno si domanda se oltre a tutti i limiti imposti dall’esterno dobbiamo imporcene anche noi… la risposta è SI!
Perchè una visibilità a tutti i costi può risultare deleteria se ci esponiamo nel modo sbagliato.
E questo lo dico oggi, a 45anni, dopo una marea di errori fatti anche recentemente…perchè restare impigliati nella ragnatela è facile, soprattutto se abbiamo voglia di affermare la nostra arte e di farla conoscere al mondo intero. Perchè lo dico oggi? Perchè proprio oggi ero quasi caduta nuovamente nella trappola. Ma andiamo per gradi.
Premetto che sono attivissima a livello di socialnetwork perchè mi piace e perchè sono gratuiti, anche se lasciano molto il tempo che trovano, non è facile vendere quadri tramite i social come si può pensare, checché se ne dica…o almeno a me non capita, forse  sono convinta di essere brava e non lo sono, o forse la massa non è sufficientemente educata all’arte e difficilmente spende per comprare un quadro da un artista visto su twitter o pinterest…troppi forse e troppi ma. Sta di fatto che ogni tanto parto alla volta di qualche nuova idea on line ma che raramente ne ottengo un ritorno effettivo, ma non è di questo che voglio parlare oggi.
Il discoro era iniziato solo per dire che  cerco la visibilità in ogni modo possibile soprattutto se gratuito, volendo però dare la mia impronta, bene o male sui miei vari profili, che sono gestiti da me, si trova ciò che io voglio che si veda, le amicizie le scelgo io, il blog, il sito o il profilo sono personali e hanno un filo logico e conduttore.
Oggi invece mi è stata fatta una proposta editoriale collettiva, un libro d’arte insieme ad altri 12 artisti. La signora al telefono era gentile e sapeva fare il suo mestiere. Il prezzo era onesto ed io ero molto tentata. Poi per fortuna, memore dei cataloghi delle mostre cui ho partecipato ho detto ALT.
Ho chiesto alla signora che mi mandasse un esempio dell’opera per vedere il livello artistico dei partecipanti e qui è cascato l’asino: mi è arrivato un file pdf con opere degne di un corso amatoriale per principianti… capisco che per lavorare si fa di tutto ma questo spacciare per il mondo arte di scarsissima qualità è deleterio per tutti! Deleterio per i poveri disgraziati che vengono esposti al dileggio di chi sa cosa voglia dire dipingere e deleterio per i fruitori cui viene fatto credere che certe croste siano opere d’arte.
E’ GIUNTO IL MOMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA DI QUELLO CHE VALGO,  LE MIE OPERE POSSONO NON PIACERE MA OGGETTIVAMENTE CREDO CHE SIANO DI UN LIVELLO PROFESSIONALE, E NON DESIDERO PIU’ FAR PARTE DI MOSTRE, CATALOGHI E SIMILI DOVE IL LIVELLO SIA INFERIORE AL MIO.
Se ti esponi con i dilettanti sei un dilettante, questo è il punto. Che pubblicità ne viene a me? Che immagine do di me stessa?
Credo che le false modestie debbano andare a farsi benedire. So qual’è il mio valore e non voglio più mettermi in situazioni dove questo venga pregiudicato.
Quindi ben venga la visibilità ma non a tutti i costi.
Non vale in arte il detto “purchè se ne parli”, perchè se intorno a te si parla di merda  il puzzo ti resta attaccato addosso, quindi l’unica è prendere le distanze.

Hanky Panky #Arte360°


Siamo in provincia, ma non siamo provinciali #art360°

Monica Spicciani e Federico Bocciardi (Barman e proprietario di Hanky Panky con “We are family”

Con il barman Federico Bocciardi orgogliosi di esporre “We are family”
Viva chi dice sì alle sfide portando qualità e innovazione in una piccola città ed esponendo nel proprio locale opere di non facile fruizione, in barba al conformismo e al moralismo.
Un grazie a Federico Bocciardi di Hanky Panky che ospita i miei quadri con mente aperta e senza pregiudizi, cosa rara da trovare, soprattutto nei luoghi non esplicitamente votati all’arte contemporanea.

We are family esposto da Hanky Panky a Pescia, Tuscany, Italy

Nuovo allestimento di Monica Spicciani da Hanky Panky a Pescia

Nuovo allestimento di Monica Spicciani da Hanky Panky a Pescia

Nuovo allestimento di Monica Spicciani da Hanky Panky a Pescia, il trittico Non vedo-Non sento-Ma parlo

Nuovo allestimento opere di Monica Spicciani da Hanky Panky a Pescia

from Blogger http://monicaspicciani.blogspot.com/2015/11/hanky-panky-arte360.html
via IFTTT

Like Giuditta in Collaborazione con Onart Gallery di Firenze


Giuditta “La dolcezza che affascina e il piacere che uccide”

Mostra a Villa Baruchello

Via Belvedere
63018 PORTO SANT’ELPIDIO (FM)

Dal 5 dicembre 2015 

al 5 gennaio 2016

Parteciperò con la mia opera “Like Giuditta”

Perchè “Like Giuditta”? Perchè mai come oggi la figura di Giuditta ci appare attuale,una donna che decide, che diventa padrona della sua vita e non si sottomette al volere maschile.

Nella mia opera non ho voluto dare risalto ai particolari macabri della vicenda mostrando la testa mozzata di Oloferne o ad una contestualizzazione geografica definità nel tempo, ho dipinto una Giuditta che potrebbe essere chiunque ed in qualsiasi momento della storia. 

Nel realizzare quest’opera mi sono focalizzata sul momento precedente all’assassinio, sul momento in cui il braccio e la mano vibrano di tensione verso l’atto di auto-liberazione, verso la ribellione alla sottomissione psicologica, sessuale e fisica.


Like Giuditta, 100x120 olio su tela 2015

Like Giuditta, 100×120 olio su tela 2015

Nota curatoriale di Romina Sangiovanni di Onart Gallery – Firenze

 “La dolcezza che affascina e il piacere che uccide”
    Con questo verso Baudelaire circoscrive perfettamente la figura di Giuditta che si configura come femme fatale antica fantasia e idea moderna in questa singolare alleanza, essa è messagera del fato che aggira l’orgoglio positivista del progresso, vanifica l’azione virile nel mondo, risucchia all’indietro in quella regione dominata dai bisogni del corpo, dalla sua fragilità e dalla sua corruzione.
Inacessibile come un idolo eppure sensuale come un fiore di carne viva, Giuditta, più di ogni altra immagine rapprersenta lo struggimento, la nostalgia e la paura che configurano l’immaginario erotico maschile. La mostra vuol mettere in luce il cambiamento che ha subito l’elaborazione della figura femminile, impersonificata simbolicamente nella Giuditta. La mostra si propone attraverso gli elaborati degli artisti , pittori , scultori, fotografi,di mettere in luce, attraverso la rappresentazione della figura femminile, le peculiarità caratteriali che si riscontrano nella figura di Giuditta: coraggio, lealtà, bellezza, forza interiore. La domanda che ci porre-mo come prima istanza: Perché la donna è sempre stata oggetto e soggetto nell’ arte? A partire dalle rappresentazioni e sculture della preistoria la donna è stata rappresentata nelle sue molteplici sfaccettature: donna come madre, donna come santa, donna come diavolo, donna come amante donna come sentimento e donna come desiderio. Per il pittore, però, la donna è anzitutto forma: è il simbolo della figurazione di tutti i tempi, è l’archetipo della dimensione umana, della sua trasparente profondità, del suo glorioso intelletto, della sua perfezione assoluta, sopra ogni altra forma vivente. E’ alla forma della donna, che l’artista consegna il giudizio estetico e spirituale dell’arte. La figura simbolica di Giuditta è descritta ripetutamente come una donna, bella il segno esteriore di un altro tipo di bellezza, cioè la sua fedeltà alla legge. Essa è anche una donna sapiente, che conosce e sopratutto sa interpretare la storia del suo popolo. La storia dell’arte ci insegna che tra i soggetti più rappresentati in epoca cristiana vi sono quelli tratti dai racconti della Bibbia e così la storia della Giuditta: si narra il modo in cui questa vedova ricca, bella, ma soprattutto virtuosa e timorata di Dio e per questo profondamente amata dal popolo ebraico, riuscì a salvare la propria gente dall’assedio del re assiro Oloferne. Una notte Giuditta si preparò, si vestì, bellissima, si recò assieme ad una serva presso la tenda di Oloferne, portando con sé dei doni e fingendo di voler tradire il suo popolo per consegnarlo al nemico. Oloferne le credette, la invitò al suo banchetto, bevve e si ubriacò. La invitò nelle sue stanze e Giuditta attese il momento giusto per ucciderlo tagliandogli la testa con due colpi di scimitarra. Dopo averlo ucciso, mise la testa nel cesto delle vivande e tornò, vittoriosa, presso il suo popolo.
La vedova biblica sarà dunque qui figura della Fatalità, dal momento che ella incarna o meglio diviene il destino stesso di Oloferne.
Molti grandi artisti realizzarono opere aventi come soggetto la storia e figura di Giuditta, perchè mette in evidenza un ‘immagine che viene da lontano colei che non chiede ma decide , colei che compie con le sue mani quel delitto, Giuditta è regina del proprio desiderio. Molti artisti hanno letto in epoca successiva nella figura di Giuditta, una specie di vendetta delle donne contro gli uomini, un atteggiamento femminista e di ribellione nei confronti degli uomini prepotenti, viziosi e irrispettosi. Nel clima simboli-sta la figura di Giuditta si presta ovviamente all’esaltazione della “femme fatale” quale simbolo di quella esasperazione dell’eros che giunge a confondere i confini tra amore e morte. Essa è pure una perfetta figura del desiderio: elementi fondanti della storia sono, infatti, Amore e Morte, seduzione e castrazione, inganno mulìebre, perpetrato grazie all’arte della parola, ed insipienza virile di fronte all’avvenenza della donna.
La mostra si propone di evidenziare le peculiarità del soggetto femminile nell’arte odierna, valutando un principio comune di cambiamento di stile, costume, configurazione della donna investita da nuovi codici culturali .

from Blogger http://monicaspicciani.blogspot.com/2015/11/like-giuditta-in-collaborazione-con.html
via IFTTT

Parigi sotto attacco


Sono tanti i pensieri che si affollano in testa, tante le emozioni. È da ieri che ci penso, e sono combattuta tra la voglia di scrivere e la voglia di tenere per me tutto questo marasma di sensazioni e rabbia.

Se mi metto a scrivere credo uscirebbe un fiume senza capo né coda, specchio di tutti i contrasti che si alternano in me, se non scrivo mi sembra di restare indifferente, di non partecipare al mondo.
Ma voglio scrivere il minimo indispensabile, preferisco comunicare col mezzo che mi è più congeniale, cioè la pittura.
La realtà è che tutti siamo indifferenti e ci svegliamo solo quando il nostro orto viene invaso dalle cavallette, se le locuste divorano i campi altrui continuiamo con la nostra vita. I morti di Parigi non sono più  importanti dei Siriani o degli Africani ma hanno più risonanza, ci rappresentano, ci fanno sentire la guerra in casa e ci fanno sentire possibili bersagli. Ogni giorno è guerra e morte, ma solo se la guerra ci arriva in casa ne siamo scossi, e tutti a mettere la bandiera francese sul proprio profilo Facebook… Allora voglio le bandiere di tutti i popoli sopraffatti dal terrorismo, voglio tutte le bandiere di chi è prigioniero, ucciso, martoriato.
Troppe cose non vanno, troppo difficile capire, accettare, sopportare. Si va avanti con la propria vita finché non siamo sfiorati dalla tragedia. Possiamo fare altrimenti?

from Blogger http://monicaspicciani.blogspot.com/2015/11/parigi-sotto-attacco.html
via IFTTT

Pesantezza e leggerezza: Dolls


Ci vuole equilibrio tra pesantezza e leggerezza.
Io aspiro alla leggerezza perchè di pesantezza ne ho fin troppa e devo riuscire a bilanciarla.
Anche in ARTE questa altalena la fa da padrona, alterno quadri opprimenti a quadri leggeri, cercando un compromesso che mi dia un po’ di pace.
Ultimamente ho realizzato alcuni quadri della serie #Dolls accusati giustamente di essere inquietanti, e sono contenta, perchè questo volevo; dovevano iquietare, muovere emozioni forti, quali esse fossero.
“Bambola smontata” 50×80 olio su tela 2015
Ho realizzato nella stessa serie un quadro intitolato “We are family” nel quale uso ironicamente delle Barbie come modelle per dire cosa penso sulla famiglia e sulla libertà di amare chi vogliamo.
We are family 100x120 olio su tela 2015
“We are family” 100×120 olio su tela 2015
Infine ho dato sfogo a tutta la leggerezza possibile facendo una sessione fotografica per realizzare altre opere della serie #Dolls ma che mettessero allegria, che fossero divertenti, leggere, e per fare questo ho chiesto aiuto alla mia cara amica Samantha, la quale si è sottoposta a oltre un’ora di trucco preparatorio allo scopo di ottenere degli scatti fotografici idonei alla realizzazione delle mie opere.
Ho realizzato un piccolo video per commemorare questo momento in cui lo ammetto, ci siamo molto divertite.

from Blogger http://monicaspicciani.blogspot.com/2015/10/pesantezza-e-leggerezza-dolls.html
via IFTTT