PAROLE

Teatro che passione!


Salve a tutti! Voglio condividere con voi i miei video di chiacchiere SOTTOVOCE  a proposito del teatro. SE NON AMATE L’ASMR O LA VOCE CHE BISBIGLIA QUESTA PLAYLIST NON FA PER VOI.

Se invece volete rilassarvi ascoltando le mie esperienze allora mettetevi comodi ed iniziate a guardare questi video!

Pudicizia


Quando morirò, il più tardi possibile, voglio che mi venga risparmiato di essere vista nella bara.

Trovo che sia privo di pudore mostrare un corpo senza vita distrutto dalla malattia, la pelle cerea con la freddezza e la durezza del marmo… un guscio vuoto privo della vita che lo animava e rendeva la persona quella che era.

Ho visto donne che non uscivano senza un filo di trucco e mai in disordine, esposte alla mercè degli sguardi senza un velo di colore sul volto, con i segni della sofferenza…e magari negli ultimi giorni della loro vita si erano pure private della gioia di vedere gli amici per pudicizia.

Truccare i morti è una forma di amore che da noi non è in uso.

Da noi mostriamo gli spettri di ciò che è stato.

A ruota libera


Il giudizio. Su tutto, sugli altri, su noi stessi…parole o silenzi che si incastrano in gola e ci soffocano.

Ho appena scritto questa frase su Facebook e già è servita a sciogliere un po’ il famoso ovo sodo che ogni tanto appare in gola… sì perché ormai sono arrivata ad una comunicazione tale tra corpo e mente che non appena taccio qualcosa, reprimo un sentimento o un pensiero, lui arriva e si materializza, un secondo prima non c’è e un secondo dopo ostruisce la gola. C’è chi lo chiama groppo o gnocco…io lo chiamo Ovo sodo, come quello del film di Virzì. E ormai ho capito che se ne va quando vuole, che l’unica cosa da fare è accettarlo e dirgli ok, ho capito, mi sto tradendo in qualche modo, sto tacendo qualcosa che vorrebbe urlare, sto facendo finta che vada tutto bene… e lui sta un po’ lì, a volte anche un giorno intero… se sono fortunata magari verso qualche lacrima che lo lubrifica….

Qual’è la mia più grande aspirazione? Al momento credo che la priorità assoluta sia la centratura, mantenermi centrata e serena indipendentemente da ciò che accade all’esterno. A volte ci riesco. Poi ci sono giorni in cui ti accorgi che invece il giudizio altrui è ancora così maledettamente importante… che poi non è il giudizio altrui in generale, è quello di coloro a cui tieni, che in fin dei conti che te ne frega di Tizio e di Caio se ti approvano o meno? Il guaio è che dopo un lavoro enorme di accettazione di te stessa, di imparare a volerti bene anche con i tuoi limiti, di imparare ad accettare anche le parti ridicole e di amarle, ti ritrovi a dover affrontare il rifiuto di coloro che ami. Una vita a tentare di togliere la cera, la maschera protettiva e poi proprio quando sei a volto scoperto ti arrivano i ceffoni… Tanta fatica per amarti, per voler bene anche alla parte bambina che hai soffocato sotto una coltre di buone maniere e convenzioni, tanta fatica per poi dover ricominciare da capo con altrettanta fatica…

Ma questo lo raccontano metaforicamente anche i Tarocchi, strumento tanto osteggiato e ingiustamente demonizzato. I Tarocchi ci raccontano una storia, che la vita è fatta di cicli… si cresce e si matura e poi si fa uno scatto con la Ruota della fortuna, si passa per mille peripezie e poi si arriva alla completezza del Mondo… ma dopo il mondo si riparte dal caos del Matto…e così via… Era molto che non scrivevo a ruota libera i miei pensieri, ma stamani è arrivato improvviso e inaspettato il crollo della Torre… ma nella storia dopo la distruzione arriva La Stella, la carta di messa a nudo e di fusione tra spirito e materia, la carta della speranza.

Oggi m’è presa così.

 

Sostieni un’artista vivente!


Salve a tutti! Nelle ultime due settimane ho dipinto poco e mi sono dedicata soprattutto alla realizzazione di video per il mio canale Arasulè ASMR.

Credo che ogni forma espressiva creativa sia la benvenuta e credo che queste due settimane di pausa o semi-pausa dai pennelli mi abbiano fatto bene, l’arte necessità di ispirazione e dedizione totale e se la mente vaga altrove è bene mettere un punto e riprendere il cammino quando siamo pronti.

Va anche detto che l’arte necessita di sostegno economico per poter essere eseguita in libertà e serenità e la realizzazione di questi video potrebbe portarmi un piccolo aiuto economico. Gli inserimenti pubblicitari sono scelti e posizionati in modo da arrecare il meno disturbo possibile.

A tal proposito voglio invitarvi ad iscrivervi ai miei canali su Youtube se ancora non lo aveste fatto, sono canali monetizzati e le vostre visualizzazioni possono incrementare un pochino le mie entrate e permettermi di dipingere serenamente.

MONICA SPICCIANI ART

Arasulè ASMR

Nei miei video mostro anche come dipingo, parlo di arte, di teatro e realizzo sessioni di rilassamento, quindi iscrivendovi e guardandoli fate anche un piacere a voi stessi ed al vostro benessere!

Se vuoi sostenere la mia attività creativa puoi anche fare una donazione mediante Paypal a questo indirizzo monicaspicciani@gmail.com

schermata-2017-02-13-alle-10-32-44

PUOI DONARE ANCHE SOLO 1€ TUTTAVIA CON UNA DONAZIONE MINIMA DI 5€ RICEVERAI UN MP3 DI AFFERMAZIONI MOTIVAZIONALI DELLA DURATA DI 8 MINUTI, DA ASCOLTARE QUANDO VUOI.

Grazie per l’attenzione, e ricorda di sostenere un’artista vivente!!!

Vi parlo di 3 opere di artisti che amo


Ormai mi sono appassionata al mondo dei video su YouTube e dietro richiesta di una collega ho realizzato qualche video dove parlo di alcune opere d’arte che mi sono piaciute.

Come potrei non inserirle nel mio blog?

  • Io e i miei pappagalli di Frida Kahlo
  • Le amiche di Gustav Klimt
  • La cantante Ivette Giuliette mentre esegue “ Linger, longer,loo” di Henri de Toulouse Lautrec

Buona visione e STAY TUNED! Iscrivetevi ai miei canali e a questo blog!

Video chiacchiere nel mio Atelier


In questo video parlo un po’ della mia vita quotidiana di pittrice e vi mostro il mio Studio d’Arte, il luogo dove passo la maggior parte della mia giornata.

Iscrivetevi al mio canale YouTube per essere sempre aggiornati.

Arteterapia Tarologica 


Presentazione degli incontri di Arteterapia Tarologica.

Buona visione!

Spesso nei confronti dei Tarocchi c’è una sorta di sospetto in quanto sono stati utilizzati da persone prive di scrupoli e di etica, e per questo vengono associati a pratiche occulte pericolose o di dubbia moralità; a tal proposito mi interessa precisare che invece queste antiche carte sono uno strumento che può essere utilizzato in modo positivo ed utile per lo sviluppo personale. 

Gli strumenti non sono né buoni né cattivi, sono le persone che usano tali strumenti ad utilizzarli per il bene o per il male.

I Tarocchi sono uno strumento di analisi interiore che si basa su archetipi facenti parte dell’inconscio collettivo, figure appartenenti al bagaglio culturale dell’umanità di cui non siamo consapevoli ma i cui significati risuonano dentro di noi.

Analizzare e studiare questi archetipi può rivelarsi un valido aiuto per approfondire la conoscenza di noi stessi.

I Tarocchi raccontano una storia che è la storia del mondo ma anche dell’umanità e di ognuno di noi. Ogni persona attraversa varie fasi della vita in ognuna delle quali può ritrovare i 22 arcani, prima o poi tutti possiamo identificarci con la simbologia rappresentata da Il matto, L’imperatore, Il diavolo e così via…La potenza di questo strumento risiede nella sua semplicità e complessità allo stesso tempo in quanto possono essere letti ed analizzati a più livelli.

Le persone esotericamente colte potranno ritrovare in queste carte i simboli, le analogie, i linguaggi delle religioni e delle antiche filosofie. Le persone che invece si avvicinano ai Tarocchi per la prima volta e non hanno un bagaglio culturale esoterico/filosofico potranno comunque leggervi ciò che il loro inconscio già conosce, e lasciarsi andare ad un interpretazione personale e libera, a sentire ciò che queste immagini stimolano nella loro persona.

Old memories 


Voglio condividere con voi questa bellissima dedica a me ed alla mia pittura del mio amico Max Musa, scrittore, poeta e non solo.

From “Old memories” by Max Musa
Non sono mai stata sull’isola delle torri di pietra. 

Eppure in questo momento ho l’intima certezza che questa affermazione è priva di significato.

Volo idealmente al centro del mediterraneo e plano su un pianoro coperto di ginepri piegati dal vento.

Raccolgo la terra e ne accarezzo la grana fine, ne assaporo la fragranza selvaggia e antica.

Abbraccio rocce coperte di muschio, e sento la mia anima gemere di gioia.

Scende una bruma grigia su questa mesa spoglia; il vento si è fermato.

Questa è casa mia… ora lo so.

Sono pensieri i miei che il cuore scandisce, come i rintocchi di una campana battuta dal tempo. 

Pian piano le pareti del mio soggiorno riprendono consistenza, 

la realtà si manifesta attraverso tutte le piccole cose della mia vita; sono sveglia.

Tra le mie braccia stringo una minuta stele di basalto antico…

a indicarmi che non ho sognato.

(La Papessa… di Monica Spicciani)

IO CI SONO : ArtQuake Centro Italia


A CAUSA DELLA MESSA IN SICUREZZA DEI LOCALI DELLA MOLE VANVITELLIANA LA SEDE DELL’EVENTO È STATA SPOSTATA!

MUSEO DELLA CITTÀ – via L. Tonini, 1 Rimini (RN) STESSA DATA

Artquake Centro Italia, Asta a sostegno dei paesi colpiti dal terremoto in Centro Italia.

L’arte della Solidarietà ad Ancona negli spazi della Mole Vanvitelliana
dal 6 al 27 novembre 2016

Questo è ciò che ho letto quando sono stata invitata a partecipare a questo evento in sostegno dei paesi colpiti dal recente terremoto in centro Italia:

“Il terremoto è un evento che, prima ancora che la terra, fa tremare l’anima, il cuore. Non occorre esserne vittime dirette, che ti crolli il mondo attorno e che ti ritrovi, in pochi secondi, a ricominciare da zero. E’ un evento che genera panico, quello silenzioso e profondo che ti si radica dentro, minando alla base il castello di sabbia di certezze acquisite e fino ad allora indiscusse. E poi l’impotenza, l’impossibilità di fare qualcosa contro l’ineluttabile. Terrore panico
che non ti lascia tregua. E pena, quella nobile, verso tante persone che in una frazione di vita, dopo tanto lavoro e tante speranze, si trovano senza più nulla.
E’ un dovere etico, prima ancora che un obbligo frutto della necessità, operarsi per aiutare chi in questo momento vive la drammaticità degli eventi e l’angoscia per un futuro incerto. In questa ottica credo sia doveroso anche da parte di chi vive “la parte più bella del mondo”, l’arte, adoperarsi per aiutare chi ha bisogno ora più che mai.”
Queste erano le parole (all’indomani dei drammatici eventi che hanno colpito l’Emilia Romagna nel 2012) di Alberto Agazzini, critico e amico, che ci ha lasciati meno di un anno fa.
Alberto aveva dato vita ad ARTQUAKE, progetto che ha raccolto più di 800 opere d’arte, la cui vendita, finalizzata alla parziale ricostruzione delle scuole di alcune tra le zone maggiormente colpite dal sisma, ha superato abbondantemente i 100.000€.
All’iniziativa hanno partecipato artisti, curatori, critici, galleristi e semplici cittadini da ogni parte d’Italia.
Con lo stesso spirito, mossi dalla stessa necessità di poter dare un contributo più concreto possibile alle popolazioni delle tre regioni colpite da quest’ultima sciagura, siamo qui a lanciare un nuovo appello.Non sappiamo ancora dove, non sappiamo quanti saremo, e non sappiamo neppure se stavolta ci riusciremo… ma sappiamo che vogliamo provarci!
Vorremmo invitare artisti, curatori, critici, e tutti coloro che mossi dalle nostre stesse motivazioni abbiano voglia di dare il proprio contributo, manifestando la propria adesione scrivendo alla e-mail: indicando nell’oggetto dell’email IO CI SONO

E allora io ci sono ho scritto.

Ho deciso di donare l’opera Like Giuditta.

Poichè si tratta di un’opera molto grande e costosa da spedire anche io vi chiedo un po’ di solidarietà, se volete fare una piccola donazione sul mio Paypal per aiutarmi a pagare il corriere ve ne sono molto grata!

LIKE GIUDITTA

Like Giuditta, 100×120 olio su tela 2015

Salva

… e se fossero Tarocchi?


Oggi ho fatto un gioco, sempre più appassionata e studiosa di Tarocchi mi sono chiesta:

E se dovessi ritrovare i Tarocchi nei miei quadri?

Questo è il risultato…ma sappiate che questo gioco è solo il punto di partenza per un nuovo progetto molto più consapevole …

IL MATTO

DOLLSAMANTHA

(altro…)

Serendipity 


In un post di febbraio ( leggi a questo link ) raccontavo dell’abbandono in strada di una mia opera e della mia speranza di sapere che fine avesse fatto… a distanza di mesi ho avuto la risposta!

Stasera mio marito mi ha mostrato una foto su Facebook in cui si è imbattuto per caso che ritrae una ragazza proprio davanti al mio quadro! La mia opera è appesa a casa di una persona,  e il bello è che conosco questa persona perché una volta viveva vicino al mio studio……….Purtroppo non posso postare la foto per intero perchè la persona in questione non desidera mostrarsi. Devo dire che ahimé parlando con lei ho anche scoperto che il mio “quadro sospeso”non è stato raccolto come omaggio bensì qualcuno lo ha portato ad un mercatino dell’usato dove è stato venduto per una cifra veramente ridicola… va beh…da tutta questa storia la cosa importante e che rimane nel mio cuore è che un cerchio si è chiuso e che si è chiuso grazie all’uomo che amo.

Che dire? Sono felice.

Salva

Salva

Tormenti e cincischiamenti


Oggi l’opera d’arte sono io… tutto il pomeriggio a cincischiare su #MisterBat che doveva essere un nuovo progetto artistico e finirà invece per essere una sola opera che lo rappresenterà per intero. 

È che a volte si lavora anche solo con la testa e la pancia, senza usare tele e colori. 

Anche riflettere e progettare fa parte della creazione artistica.


Oh oh, ah ah, ah ah ah ah ah!


YOGA DELLA RISATA TRA LE TELE

12 ottobre 2106 Ecco un breve video della bellissima esperienza condivisa oggi al mio Studio.
Grazie a tutti i partecipanti ma soprattutto a Claudio Cinelli ed alla sua carica positiva!

Mister Bat #workinprogress


Sarà un #workinprogress lento… vi confesso che a me questo MISTER BAT inquieta non poco… quindi stay tuned ma con calma… Inoltre ho ancora alcune opere da realizzare nel progetto Interactive prima di dedicarmi a LUI/LEI.

Nel frattempo, per ingannare l’attesa, ecco per voi un montaggio della sessione fotografica per la realizzazine delle opere!

Io dico basta


Dopo aver scorso una decina di concorsi d’arte che finiscono tutti per chiedere soldi, ho maturato la decisione che per fare concorsi smetterò di pagare.
Se tutti gli artisti facessero così smetterebbero di fiorire sedicenti organizzatori e galleristi dell’ultima ora…
SMETTERE DI PAGARE PER CONCORRERE A PREMI PITTORICI E’ L’UNICO MODO PER BLOCCARE GLI APPROFITTATORI.
Amici artisti lo capite che sfruttano soltanto il nostro desiderio di emergere?
Posso capire un rimborso spese nel momento in cui si partecipa ad una mostra, ma pagare anche fino a 50 euro solo per MANDARE UNA FOTO DI UN OPERA senza la certezza di poter esporla fisicamente mi pare una follia.
IO DICO BASTA.
img_9998

Arte e YouTube 


Ciao a tutti! La mia attività su YouTube si sta espandendo, sto pubblicando molti video e vorrei farvene partecipi.

Alcuni di questi con l’arte apparentemente hanno poco a che fare, in realtà tutto è collegato. I miei interessi e tutto ciò che sto facendo in questo periodo sicuramente si riflette anche sul mio modo di dipingere e sulla mia attività artistica, inoltre sto usando molto spesso le mie opere come base su cui registrare dei video di rilassamento.

Quindi che aspettate ad iscrivervi al mio canale?!😜

Ecco qui la mia Playlist di video di ASMR e affermazioni positive, guardatevela spero che la troviate rilassante!

#jesuisburkini


A me fanno soffrire le donne musulmane tutte coperte, così come mi fanno soffrire le suore…Mi fa soffrire la mortificazione del corpo femminile. Ma mi fa soffrire di più la mancanza di libertà.Io credo che se liberamente scelto l’abbigliamento debba essere una decisione personale e che l’unica cosa che debba essere visibile per legge sia il volto.

Prossimamente i miei tre lavori ispirati alle donne musulmane intitolati IMMEDESIMAZIONE.

#jesuisburkini 

Sconfinamenti


Oggi vi propongo l’intervista che mi è stata fatta ieri nel mio studio da Luca e da Nina della Compagnia Ultimo Teatro nell’ambito del progetto IL SOMARO – DIARIO DI BORDO / SCONFINAMENTI

A cura dell’Associazione Culturale Le Strenne di Baal e della Compagnia Ultimo Teatro Produzioni Incivili
co-finanziato nell’ambito del Progetto My Time For Montecatini
si ringrazia per la concessione degli spazi Terme di Montecatini Spa e Parrocchia S. Francesco

MARTEDÌ 9 AGOSTO 2016

[Anche se Monica, è cresciuta e vive a Margine Coperta, abbiamo deciso di intervistarla perché ci piace come persona e come pittrice, ma soprattutto, perché ci piace che la sua esperienza legata alla città – soprattutto nella sua infanzia e nella sua adolescenza –, rimanga come tassello necessario a costruire quella conversazione aperta che stiamo facendo sul territorio della Valdinievole.]

13932310_1082255365196736_1504900314_o

Mi chiamo Monica Spicciani e sono nata a Montecatini Alto, anche se in realtà sono cresciuta a Margine Coperta. Oggi sono una persona che sta cambiando un po’ rotta, che vuole migliorarsi sia nell’arte sia a livello umano. Sto intraprendendo un percorso per incontrare quella leggerezza ed quella positività che, mi sono sempre mancate. E ora, a quasi 46 anni, ho deciso di provare un cammino nuovo. Perché quando fai sempre le stesse cose, gli stessi errori, ti rendi conto che forse è l’ora di cambiare atteggiamento per non tornare sempre, nello stesso circolo vizioso.

Sono una pittrice ed ho, una forte memoria fotografica per i volti. Non mi ricordo i nomi, però una volta che visto un viso, me lo ricordo per sempre. Mi piace anche capire le persone, anche se non sempre ci riesco, perché a volte alcune sono talmente chiuse che mi diventa difficile a smascherarle. Ed è tramite il ritratto che vengono fuori alcune parti di loro che non conoscono, che non sanno di avere. Sinceramente non so come si svelano, questo avviene per caso. Io non mi pongo di fronte alla tela in modo macchinoso o cerebrale. Inizio sempre con una sessione fotografica e poi, quando passo dalla foto alla tela, aggiungo qualcosa di me che si unisce, appunto, a quello del soggetto ritratto. Ma come ho detto, non è una cosa voluta, è una sorta di alchimia, una sinergia immateriale.

Il lavoro sulle donne è sempre stata la mia passione. Fin da piccola ho sempre disegnato soprattutto, volti femminili. Poi, dopo aver fatto l’Accademia, la mia attrazione è continuata, anche se per un breve periodo ho glissato, dedicandomi ad altri argomenti pittorici. Ho fatto anche un anno di astratto, ma questo è stato un po’ come ripulirmi, un modo, per poter ripartire con progetti nuovi, ritornando così alle mie origini; perché il femminile è quello che mi interessa. Ultimamente, infatti, sto lavorando molto sull’autoritratto. Attraverso autoscatti, cerco di immortalare quello che io penso, sia una reazione a quello che percepisco dal mondo. In precedenza ho fatto anche un lavoro sulle bambole, sulle Dolls, sia utilizzando una mia amica sia utilizzando me stessa. Questo lavoro affrontava il tema della donna che non è più giovane e che, attraverso, un trucco pesante, vuole sì giocare ma anche eludere il tempo che passa. E mi piace l’interazione da parte di chi osserva un mio quadro, mi piace sapere cosa gli trasmette, mi piacciono le sue osservazioni. Nonostante io dia una mia interpretazione all’opera, voglio che il messaggio sia libero e personale.

Oggi, non so se è scomparsa la bellezza, una cosa però ne sono certa, è scomparsa la capacità di vederla. Siamo sempre in un altro luogo rispetto a dove ci troviamo. Siamo sempre collegati. C’è una sorta di mania verso le tecnologie che ci tiene sempre a testa bassa. Anche io ho questa sorta di abitudine di fotografare i luoghi o un piatto particolarmente bello, però, una volta fotografato poso il telefono e mi godo la serata, quello che ho intorno, ma noto: molte coppie, anzi molti giovani che non lo fanno e questo, mi da il senso di una perdita totale del contatto. Sembra tutto social virtuale e magari, sei lì con la persona che ami e non ti guardi neanche negli occhi. Ed in questi casi che si nota di più, non soltanto la perdita della bellezza, ma soprattutto quella del sentimento in assoluto. Io non ho una soluzione, posso solo pensare a me ed a quello che faccio, alla mia onestà, nella mia capacità di lanciare dei semi con la speranza che germoglino. Non sono un donchisciotte, non ho la velleità di poter cambiare le cose, so solo che questo potrà avvenire solo quando la maggior parte di noi lo vorrà.

Io, do un grosso valore alla memoria proprio perché ne ho poca. Per questo ho molti blog, perché voglio appuntare e fermare le mie esperienze, che esse siano legate alla lettura di un libro che esse siano legate ad un esperimento fatto in cucina. Ed in un certo senso, invidio chi ha una forte memoria, chi si ricorda le cose del passato come se fosse ieri. Personalmente cerco di lasciare delle tracce, proprio perché quello che siamo oggi è reso possibile grazie a quello che ci è stato tramandato dal passato. I miei nonni, ad esempio, erano contadini e se dovessi fermare un momento bello della mia infanzia, sarebbe legato a questo posto dove loro hanno vissuto e dove io venivo sempre, e dove oggi, con sacrifici, ho costruito la casa e lo studio. Anche il giardino, in un certo senso, ho preferito lasciarlo fermo nel tempo, così come se fosse un campo, senza tagliare gli alberi che oggi come ieri sono ancora lì – come li ho vissuti. Forse, è anche per questo che vorrei che ci fossero più luoghi delegati alla cultura, vorrei che ci fossero dei luoghi per esporre ma anche, un teatro pubblico dove poter vedere anche altri tipi di spettacolo che non siano per forza quelli proposti per i grandi eventi. Vorrei che ci fosse una possibilità per tutti/e di poter proporre e di poter fruire dell’arte, così, in modo più accessibile e libero.

Oggi, la mia rivoluzione quotidiana è accettare i miei limiti.

Mister Bat


Un nuovo personaggio animerà le mie tele… Stavolta si tratta di Mister Bat.
Ieri la sessione fotografica per la realizzazione delle nuove opere, stavolta la collaborazione è con Anna Maria Quiriconi, una eclettica amica dalla quale fuoriescono personaggi immaginari ma non troppo.

Voglio intanto portarvi nel mondo di Annamaria tramite tre piccoli video.

Anche se le mie opere avranno vita propria voglio farvene conoscere la genesi, ed il primo passo per fare questo è conoscere la persona che le ispira.

Prossimamente un nuovo post di aggiornamento su questo nuovo progetto.

STAY TUNED

2 possibilità


… ovvero della fatica di imparare a pensare positivamente

Devo recarmi fisicamente in banca per un imprevisto, la banca non è la mia ed è in centro a Montecatini, necessario parcheggiare a pagamento.

  • Pensiero 1 (quello immediato che mi ha fatto compagnia per due giorni)

E che palle, mi tocca perdere un’ora, andare a cercare parcheggio…uffa…volevo fare i cazzi miei in santa pace…

  • Pensiero 2 (quello che stamani ho elaborato dopo aver ascoltato affermazioni sul pensiero positivo ieri per una mattinata intera)

Che bello colgo l’occasione per fare due passi, prendermi un caffè in centro e poi così mi fermo anche in farmacia che è lì a due passi dalla banca, inoltre potrei fare anche un giro in libreria…

Morale della favola sono uscita di casa contenta, ho fatto due passi, ho bevuto un buon caffè e mi sono pure comprata il libro di Louise Hay di cui ieri avevo ascoltato alcuni estratti su youtube.

E’ vero, sono le dieci e mezza e mi sono appena messa al computer… ma davvero avevo così tante cose urgenti da fare da non potermi permettere una passeggiata?

 

Polemica time


Il fatto che stia lavorando ad una crescita interiore e al raggiungimento di una maggiore serenità non vuol dire che non smetterò di essere polemica. Ho sempre detto quello che mi sta sullo stomaco e continuerò a farlo.
Sicuramente la mia sincerità contribuisce a farmi terra bruciata intorno, ma a dire il vero essere circondata da persone che non reputo all’altezza della situazione o competenti non è nel mio interesse, né umano né artistico.

Se esprimere il mio giudizio su questa mostra significherà tagliare alcuni ponti pazienza, tanto sono io la prima a non voler ripetere esperienze espositive di questo genere.

Allestimenti improponibili spacciati per mostre serie… Se non c’è posto è inutile invitare troppi artisti per fare cassa e appiccicare i quadri ovunque e comunque, senza un minimo di senso estetico… E si considerano galleristi? Mi verrebbe voglia di andare a riprendere i miei quadri immediatamente.
Due sedi espositive: Da una parte quadri messi in giardino attaccati senza criterio a un filo come se fossero panni stesi, dall’altra opere esposte in un hotel che non ritiene utile pubblicizzare la mostra e che se ne lava le mani dicendo ” abbiamo offerto l’aperitivo”… Ah beh, una bella professionalità non c’è che dire.

E se non mi costasse così tanta fatica andare sino a Forte dei Marmi partirei in questo momento stesso per riportare a casa le mie creature, che nel mio studio fanno più figura.

Mostra Arte Contemporanea al Forte

La tela di Penelope


Fai e disfai, fai disfai, arrotola la tela e rimetti la tela…

Questo è un modo per risparmiare spazio e denaro, arrotolando le tele e riutilizzando chiodi e telai.

Oggi è stata una giornata sotto l’egida di Penelope.

Ho disfatto tre piccole tele e le ho rimontate, preparandovi sopra anche le basi per dei nuovi lavori.

Se ancora non ve ne siete ancora accorti ve lo dico io, i miei sono quadri sui quadri.

Le opere più recenti soprattutto, ma già dal 2014, sono dipinte sopra tele già dipite con tecniche astratte.

 Volendo potrebbero andare già bene così…

Talvolta sembra quasi un peccato disegnarci sopra, ma poi quando ho finito il lavoro sono contenta di averlo fatto perché queste ultime opere racchiudono un po’ tutto quello che è il mio percorso artistico.