Mese: maggio 2016

Eterna assente


Oggi ha inaugurato l’ennesima mostra a cui partecipano le mie opere ma a cui non partecipo io.
Non so quale sia la prassi abituale, non so se gli altri artisti di spostino in tutta Italia ed all’estero per le inaugurazioni, l’unica cosa che so è che se non vado alle mie mostre non è certo per snobismo.
Detto in modo banale “non c’ho il fisico”.
Mi stanco tanto, mi stanco troppo e non recupero, viaggi lunghi dalla mattina alla sera sono impensabili fisicamente, prendere tre giorni per stare fuori impensabile economicamente… Che poi mi ci vuole comunque una settimana per riprendermi.
Vietato compatirmi, gradita invece la comprensione.

Chi mi giudica dal mio aspetto ingannevole non mi conosce.
Questo post ha poco senso forse, è solo un piccolo sfogo di chi vorrebbe avere risorse per fare tutto che spesso si esauriscono nel dipingere.

Ecco alcune foto inviatemi dagli organizzatori della mostra.

 

Incontrarti – Mostra “Tempi Adulti” 29 maggio 2016 – 3 luglio 2016 Palazzo d’Aragona – Scuderie di Palazzo Aragona, Via A. Bafile, 1n66054 VASTO(CH) OPEN: ore 17.30/21.00 ingresso gratuito

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Grazie bimbi!


E poi succedono cose che fanno svanire in un attimo tutta la rabbia dovuta a 1000 problemi. Vedere dei bambini davanti al mio quadro esposto a Porcari, che fanno cerchio con attenzione e lo guardano, mi ha emozionata! Grazie a Riccarda Bernacchi e a Lucia Morelli di aver postato questa foto, mi ha illuminato la giornata.

Inaugura la mostra Tempi adulti


29 maggio 2016

Scuderia Palazzo d’Aragona- Vasto CH ore 19.00

OPEN:ore 17.30/21.00 ingresso gratuito

SCARICA CATALOGO PDF DELLA MOSTRA

Dodici sono gli artisti protagonisti di “Tempi adulti”, provenienti da varie realtà italiane: Erika Azzarello, Roberta Baldaro, Domenico Bindi, Alessandra Carloni, Jessica Ferro, Golsa Golchini, Vanni Macchiagodena, Nunzio Paci, Antonio Pallotta, Gabriella Sirignano, Monica Spicciani e Ricardo Aleodor Venturi.
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Le 6 piccole Dolls Che saranno esposte a Tempi Adulti

1 anno da Hanky Panky


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Ieri abbiamo festeggiato il primo anno di Hanky Panky… E in un anno ne abbiamo fatte di tutti i colori!

Nel giro di questi 12 mesi si sono avvicendate molte opere e attualmente ne ho quasi una ventina in esposizione. In fondo al post un brevissimo video riassuntivo della mostra.

Ricordo a chi fosse interessato che la mostra è visitbile  durante l’orario di apertura del locale, per tutte le info cliccate QUI.

Vernissage di InContemporanea


Oggi a Porcari si è tenuta l’inaugurazione di INCONTEMPORANEA. Ecco qualche foto.

Sei in tempo fino all’11 giugno 2016 per visitarla.

Se vuoi vedere tutte le foto ecco la presentazione:

La consapevolezza


E’ la consapevolezza a fare la differenza.

Non sapere quando moriremo ci illude dell’immortalità, ci fa progettare, sognare, pensare come se non dovessimo morire mai.

Sapere di avere i giorni contati è diverso, tutto ciò che per sopravvivere ignoriamo ci arriva addosso e non da scampo.

Eppure finchè non siamo morti siamo vivi, dovrebbe essere questo ciò che conta… vivere finchè siamo vivi.

Ma forse questo regalo è dato solo agli animali che non sono consapevoli della morte, noi umani siamo avvelenati dalla consapevolezza della morte, che diventa spinta e freno al medesimo tempo.

Buon compleanno Hanky


Ed è già passato un anno dall’apertura di Hanky Panky.

Un anno di ottimi drink e cene deliziose, un anno in cui ho potuto gestire e curare in libertà l’allestimento della mia mostra personale in questo fantastico locale, un anno in cui ho conosciuto giovani preparati e instancabili con i quali collaborare è stato un vero piacere.

Per l’occasione ho portato alcune opere recenti dei progetti DollSamantha e DollSamalugi.

Il 24 maggio ci sarò anche io a festeggiare Hanky Panky, vi aspetto!

SAVE THE DATE

24 Maggio 2016

#hankypankysbirthday #24maggio

#staytuned

info@hanky-panky.it

Via Roma, 4 – 51017 Pescia PT (Italy) +39 0572 1902851

IN CONTEMPORANEA PORCARI 2016


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“Red DollSamalugi” è stata selezionata per partecipare alla collettiva IN CONTEMPORANEA IV edizione presso la Fondazione Giuseppe Lazzareschi a Porcari (LU)

Dal 21 maggio all’11 giugno 2016.

Organizzazione a cura di  Venti D’arte.

Inaugurazione Sabato 21 maggio 2016

ore 18.00

 

RED DOLLSAMALUGI

Red DollSamalugi, 100×100 mixed media on canvas 2016 da foto di Luigi Vescovini

 

#3000chairs


Il mio contributo a # 3000chairs: le sedie vuote di bambini rifugiati siriani, 3.000 bambini siriani non accompagnati per i quali il governo britannico ha deciso di non dare un rifugio sicuro. Mediante una poesia Nicola Davies ha invitato tutti coloro che erano indignati per questo a dipingere, disegnare o abbozzare una sedia vuota e condividerla su Twitter con #3000chairs

 

llustrators, authors and children have responded to our publication of Nicola Davies’s poem The Day The War Came which drew attention to the 3,000 unaccompanied Syrian children to whom the UK government decided not to give a safe haven. Nicola called on everyone who was outraged at this to paint, draw or sketch an empty chair and share it on Twitter with #3000chairs

(tratto da The guardian)

 

Lasciamo il concetto ai libri


Il fatto che ami dipingere e che abbia fatto della pittura la mia professione non significa che sia interessata a tutto ciò che ruota intorno alla pittura, anzi, mi reputo di un’ignoranza abissale.

A mia discolpa dico che l’arte dovrebbe parlare da sola, troppi discorsi, troppi giri di parole per spiegare opere che in realtà non dicono nulla mi sembrano solo una vendita di fuffa.

Che non amo l’arte concettuale è risaputo, un concetto lo si può esprimere a parole, se devo realizzare un’installazione per la quale devo poi scrivere fiumi per spiegarla mi dite qual’è l’utilità? Parere personale ovvio.

Sono sempre più convinta che ci sia un carrozzone di personaggi poco qualificati pronti solo a spremere economicamente gli artisti ed altri, magari qualificati, che si divertono invece a fare il bello e il cattivo tempo usandoli come se fossero azioni da quotare in borsa o dei soldatini da posizionare su un tavolo.

A volte leggo giudizi critici e mi chiedo se quelle persone ci credono davvero nelle cazzate che scrivono o se invece è solo un’operazione commerciale.

Forse sarà per questo che preferisco leggere un buon libro agli articoli di Art Tribune e simili.

Forse è per questo che quando i galleristi si fregiano di avere in scuderia  artisti famosi pensando di farmi rimanere a bocca aperta io non so nemmeno chi siano.

E come ho scritto sulla bio di Twitter, temo che per aver successo dovrò aspettare la prossima vita.

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Incursione a Lucca Art Fair


 

Ieri ho preso le poche energie che avevo e mi sono recata con mio marito alla prima fiera d’arte organizzata a Lucca; mi sono detta che non potevo mancare un’appuntamento del genere visto che era così vicino, che ce la potevo fare, che dovevo trovare l’energia per andare.

La sera prima mi sono risolta a creare artigianalmente una piccola brochure informativa da poter lasciare alle gallerie che trovassi affini, il progetto di fare un catalogo era in cantiere da molto ma avevo sempre rimandato privilegiando il sito web e gli aggiornamenti del blog. Ho usato Ibook Autor per creare un mini ebook che poi mio marito ha stampato ed assemblato amorevolmente, così giusto per poter mostrare subito qualche foto dei miei lavori più recenti (alla fine dell’articolo potrete scaricare gratuitamente il piccolo ebook in formato pdf se volete).

Ma veniamo alla fiera.

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Non era grandissima e le gallerie che hanno destato il mio interesse erano poche, la maggior parte degli stand esponevano i soliti artisti straquotati (Schifano, Rotella…) che oltretutto non amo, qualcuna invece proponeva artisti emergenti, alcuni dei quali mi sono piaciuti moltissimo.

Per il mio carattere andare a proporsi in prima persona è stato difficile, sentirsi dire NO o vedersi guardare con aria di sufficienza è devastante, anche perchè  non si va a vendere un sapone o una crema, in quanto artisti si va a proporre noi stessi, la nostra arte contiene la parte più intima e potente del nostro essere ed un no ad una nostra opera è come se fosse un no alla nostra vita.

Per fortuna ho incontrato un paio di galleristi con i quali è stato possibile anche parlare a lungo; con ciò non voglio dire che per questo si avvierà una collaborazione, ma se non altro è stato possibile avere un’idea di come funzionano certi meccanismi ed ho potuto lasciare un contatto senza sentirmi come se mi facessero l’elemosina.

Una cosa è certa, esperienze del genere mi mettono di fronte in modo inequivocabile il fatto di quanto sia difficile emergere e soprattutto di quanto il mio stato fisico un po’ traballante mi sia di ostacolo, ma come dico sempre dipingere è la mia vita, non posso fare altro che continuare su questa strada come posso e con i limiti che ho.

Menzione speciale al gallerista che sfogliando la mia brochure ha definito i miei quadri “gradevoli”… gli ho sorriso, ma gli avrei sputato in un occhio.

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