L’insegnamento della pittura.


Non amo i tutorial di pittura.

Non amo chi insegna a tutti la stessa cosa nello stesso modo.

Non amo gli allievi fatti con lo stampino che sembrano i cloni dell’insegnante.

Meglio un allievo con qualche difetto tecnico ma con l’anima che esce dal quadro.

Non è facile insegnare la pittura senza prevaricare, è un metodo faticoso che spesso non viene compreso.

Se lascio correre su un difetto non è perchè non lo vedo, ma perchè lo ritengo meno importante dell’espressione della persona da cui il difetto proviene.

Ci sono poche regole che secondo me sono fondamentali e valgono per tutti, la prima e fondamentale è imparare a vedere; le altre figuriamoci se le scrivo qui, ho appena affermato che non amo i tutorial di pittura.

Al di là delle poche regole che valgono per tutti poi l’insegnamento della pittura è un lavoro psicologico. Occorre tirare fuori il meglio da ognuno rispettandone i difetti che se addomesticati con garbo possono diventare pregi.

La fatica maggiore dell’insegnamento è portare l’allievo a migliorare senza essere invadente, senza violentare la sua natura, senza essere crudi nella critica. Criticare facendo capire l’errore ma senza infierire è molto arduo; questo è lo scoglio maggiore che rallenta il progresso dell’allievo ma che non lo mortifica nell’amor proprio.

Credo che la difficoltà più grande per un insegnante sensibile sia riuscire a trovare un equilibrio tra il rispetto verso l’anima dell’allievo ed il conseguimento di un risultato tecnico soddisfacente.

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7 comments

      1. Soni d’accordo; ciò che ho scritto è dettato dalla mia esperienza, molto autodidatta: ho impiegato anni per capire come usare le velature per dare profondità all’immagine. Non dipingo, restauro; nel mio caso, spesso era semplice riproporre le tonalità esistenti.
        A presto 🙂

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      2. Per ottenere certi risultati la tecnica è fondamentale. Bisogna però capire i motivi che spingono ad andare ad un corso di pittura. Per chi cerca espressione individuale, socialità e simili è inutile essere troppo puntiglioso sulla tecnica, bisogna chiudere un occhio. Certo se mi chiedono una preparazione per entrare in Accademia è chiaro che consiglio un’applicazione maggiore, disciplina e non faccio sconti. Purtroppo spesso la gente non sa che vuole, tu fai di tutto per capire, rispettare, assecondare… E poi magari ti mollano per andare da chi mette tutti a dipingere come lui. Io non credo che il mio modo di dipingere sia l’unico valido e infatti se devo insegnare porto la mia esperienza ma non voglio cloni. 😊

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  1. la difficolta di insegnare è capire ed entrare nella mente dello “studente” per riuscire a trasmettere il “sapere” ed estrapolarne le migliori capacità mantenendo il rispetto per la sua personalità,questo varrebbe in tutte le discipline ma in quelle artistiche dove la tecnica deve essere supportata dall’animo ancor di piu

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