Com’è faticosa la coerenza


In questo post non parlo di arte ma semplicemente faccio una constatazione, esprimo un pensiero piccolo derivato da un altrettanto piccolo fatto della mia vita quotidiana.

Suona il campanello, mi alzo e chiedo chi è quasi senza attenzione perchè a quell’ora viene sempre il postino, una voce diversa però mi dice «Sono Don Luigi, per la benedizione.»

Ok panico.

Nel giro di un secondo ho pensato se dirgli subito che non ci credo o se farlo venir su a benedire come sempre è successo e farmi un segno di croce alla sfuggita, così giusto per essere gentile.

La mia vocina un po’ flebile ha detto «Beh, veramente non sarei credente…» e lui ha risposto «Ma nemmeno tuo marito?»

Ok panico di nuovo, perchè mio marito proprio proprio come me non è…sì insomma, ne parliamo spesso della questione religiosa anche perché entrambi abbiamo avuto un passato da cattolici praticanti (lui più di me a dire il vero e forse in questo passato era pure amico di questo prete gentile), anche se adesso siamo praticamente agnostici, io quasi atea…

Ho risposto «NI».

Vi rendete conto? Rispondere ni al citofono ad un prete che ti chiede se tuo marito è credente è da decerebrati.

Lui con il sorriso nella voce mi ha detto «Va bene, ti rispetto, salutami tuo marito»

Mi sono sentita una merda.

E’ dura abolire l’abitudine di anni, è dura non fare ciò che si è sempre fatto per seguire una conformità di pensiero, è dura dire di no alla gentilezza.

Mio marito mi ha rassicurata, mi ha detto che ero semplicemente stata coerente con ciò che penso. Sì,  ma è difficile essere coerenti, anche nelle piccole cose, specialmente quando sarebbe molto più semplice fare gli ipocriti, buon viso a cattiva sorte e fingere, con buona pace di tutti.

Annunci

17 comments

  1. Più che faticosa la definirei pesante. La coerenza è del granito, del calcestruzzo, della ghisa, del vetro, materiali estremamente coerenti, ma anche estremamente pesanti. La fatica che provi non deriva dalla coerenza, ma dallo sforzo per sostenerla. Butta via la coerenza, sii leggera come una nuvola, sii adattabile come l’acqua, sii elastica come il caucciù, sii illogica come una poesia. Puoi farlo e non perderai un ette della tua essenza, solo così saprai farne buon uso e non rischierai di diventarne schiava.
    Ahoj
    🙂

    Mi piace

  2. coerenza….detta anche orgoglio,le due cose spesso si sovrappongono e confondono ma in fin della fiera si sposano e diventano l’orgoglio di essere coerente
    una canzone diceva “corri e fottitene dell’orgoglio ne ha rovinati più lui del petrolio” ma non è cosi, essere coerenti è l’affermazione del proprio io del proprio pensiero della dignità in un epoca dove si scende a troppi compromessi che portano alla negazione e allo smarrimento dell’io quindi della propria essenza
    Sembra un discorso egoistico ma abbiamo bisogno di difenderci per non essere omologati e fagocitati iniziando proprio dai piccoli gesti che fanno da palestra
    Il concetto non va però derubricato nell “io sono io e voi non siete un cazzo” ma in un più adulto e democratico quanto civile “io sono io tu sei tu e rispettiamoci per quel che siamo” senza aver paura di essere giudicati da chichessia per le proprie idee
    Tu potresti pensare che è facile parlare o pontificare o fare la bella morale ma chi ti scrive si è giocato la carriera professionale perchè ha preteso di essere coerente e non è voluto scendere a compromessi non per cieco egoismo ma per rispetto di se stesso per deontologia
    Se non iniziamo a rispettarci chi lo farà?nessuno anzi finiremmo fagocitati e schiacciati da chi pensa che tanto se sei cosi disposto a scendere a compromessi o a chiudere un occhio vuol dire che sei un debole
    In soldoni? viva la coerenza e viva l’amor proprio e fanculo a chi non ci rispetta per quel che siamo la vita è una giungla o tiri fuori le zanne o ti sbranano
    Si però non è che domani vai in piazza a tirare sassi e sfasciare vetrine ne! quello è vandalismo non è istess

    Liked by 2 people

  3. Io sono per la coerenza, anche se è difficile; è vero che si può confondere con l’orgoglio, ma basta fare attenzione… Il problema, per me, è riuscire ad essere coerenti sempre, o, almeno, il più possibile. Comunque per me è importante impegnarsi per esserlo.

    Mi piace

  4. Il tasto dell’invio è partito da solo… stavo dicendo che non sono praticante e neanche credente. Però capisco l’imbarazzo di Monica. Il prete della chiesa vicino a casa nostra è una brava persona. La sua parrocchia è molto impegnata nell’integrazione sociale, per esempio. Passa da noi una volta l’anno per quella che è formalmente la benedizione della casa. In realtà è una maniera per salutare degli abitanti del quartiere, per informarli di quello che succede intorno alla parrocchia. Onestamente non sono mai entrata nella sua chiesa ma non mi sentirei di non farlo entrare a casa mia. E’un gesto di gentilezza reciproca. Certo, ci risparmia la benedizione 😉

    Liked by 1 persona

    1. Credo che la mia difficoltà maggiore derivi dal passato, per molta vita sono stata credente e praticante e in gin dei conti ci sono meccanismi difficili da togliere anche se si cambia e si elaborano pensieri opposti a ciò che credevamo vero una volta. Comunque se fosse venuto solo per un bicchiere d’acqua od un caffè nulla di male… Ma a quell’ora credo volesse andare a pranzo anche lui è si è limitato a benedire chi voleva essere benedetto 🙂

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...