Mese: febbraio 2015

Un pomeriggio tra #DonneInArte


Domenica 8 marzo 2015 sarò ospite con alcuni dei miei quadri all’evento organizzato da Cookobio a Buggiano.

“Mani di Donna”

In Occasione del 8 Marzo, Cookobio inaugura una serie di incontri intitolata “Sens-ualità” (sensi e qualità) è Donna”, dove i cinque sensi e le qualità femminili saranno protagonisti.

Questo primo evento “Mani di Donna”, avrà come tema il TATTO.
Cookobio vi invita a trascorrere, nella sua Sala da Pranzo, un pomeriggio speciale, dove sarà possibile conversare con ospiti femminili che fanno della manualità il centro delle proprie attività imprenditoriali, assistere alla preparazione di dolci e pani nel Laboratorio di Cucina, prendere un thè o caffè con pasticcini e dolci, godendo in tutto relax di un massaggio rigenerante alle mani offerto da Roberta Morini.
Saranno ospiti Genni Tommasi del Laboratorio Antiche Tessiture Lucchesi, la ceramista Dominique Poreye, la pittrice Monica Spicciani, la creativa Laura Cioni, Roberta Morini di Estetica e Benessere.
Vi aspettiamo dalle ore 16.00 alle ore 19.00, per stare in compagnia, gustare una merenda preparata con prodotti biologici e trascorrere un pomeriggio diverso dedicato interamente a voi.
E’ richiesta la prenotazione.
Quota partecipazione € 12.00

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Lungi da me l’invidia


Non è invidia quella che provo nel trovare altri artisti, magari più giovani di me, che esprimono una maturità ed una capacità artistica fuori del comune, è un dolorosa ammirazione.
E’ un rendersi conto di aver sprecato troppi anni a fare una vita che non era la mia, di aver lasciato per troppo tempo i pennelli nella scatola o di averli usati senza troppa convinzione, con superficialità.
E’ un rammaricarsi di non aver preso le gambe in spalla per fare il giro delle galleria quando il corpo lo permetteva.
E’ un rendersi conto che per genetica o per il mondo in cui sei cresciuta la tua maturazione va a rilento.
E’ un accorgersi che il tempo è passato e che tu stai invecchiando senza aver realizzato completamente il tuo sogno.
E’ un continuare ad alternare il credere nelle tue capacità e fare di tutto per promuoverti ed il pensare che non sei abbastanza brava per farcela, che non hai abbastanza “jeito d’artista”, che resterai una dei tanti.
Ammiro i bravi artisti, resto stupefatta dalla creatività e dalla bravura di alcuni di loro, ma non posso fare a meno di amarli con sofferenza, quella sofferenza di chi sa che non ce la farà mai ad essere tra i migliori.
E adesso, dopo questo momento di dolorosa consapevolezza ricomincio la mia vita, ricomincio a dipingere e provo a farlo nel modo migliore che posso, perchè non posso fare altrimenti, la pittura mi è necessaria.

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MAKING OF della mia seduta fotografica odierna per realizzazione di nuovi lavori pittorici


Mi sono divertita a documentare il lavoro che spesso sta dietro ai miei quadri.
In alcuni casi i miei soggetti sono tratti da scatti realizzati cogliendo l’attimo, talvolta invece vedo una foto che mi colpisce e chiedo il permesso di usarla, spesso invece uso l’autoscatto per mettermi in posa o chiedo al mio collaboratore e marito Luigi Vescovini di realizzare delle inquadrature in base alle mie direttive artistiche.
Oggi è una di quelle volte in cui parto già da un’idea e la sviluppo mediante lo scatto di fotografie tra le quali poi sceglierò le giuste inquadrature per realizzare delle opere pittoriche.

E così tra non molto cominceranno ad apparire anche i nuovi lavori ispirati alla Geisha.

STAY TUNED!

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PERCEZIONI CONTEMPORANEE TRA TEMPO LUOGO E SPAZIO


Sono stata inserita con l’opera “Le mani, parlando”
olio su tela 70×120
2014
nel NUOVO LIBRO EDITO DA ARSEV IN DISTRIBUZIONE DAL 13 AL 16 FEBBRAIO 2015 AL CONTEMPORARY ART TALENT SHOW DI GENOVA
a cura di Arpinè Sevagian
testi di Araxi Ipekjian
Formato: cm 15×21
Pagine: 112 in quadricromia
Artisti: 76
Illustrazioni: oltre 120 a colori
Cucitura e brossura
Percezioni  Contemporanee tra Tempo Luogo e Spazio è il terzo libro edito da ARSEV, curato da Arpinè Sevagian con testi di Araxi Ipekjian.
Verrà distribuito, in anteprima, ad ARTEGENOVA 2015.
 …L’arte, attraverso l’esperienza estetica, non dice verità sull’oggetto che rappresenta, ma sull’orizzonte a cui appartiene. “…L’esperienza estetica è un modo per comprendere la verità. L’arte è conoscenza della realtà e l’esperienza dell’opera d’arte ci fa partecipi di tale conoscenza…”. L’osservazione  e la percezione degli artisti, che coinvolge la sfera irrazionale della conoscenza, amplia il punto di vista sulla realtà, che potremmo definire allargato, tale da integrare la conoscenza razionale, affidata all’ osservazione dei dati materiali, conoscenza di tipo intuitivo indispensabile per la comprensione profonda dell’esistenza… Araxi Ipekjian

“Le mani, parlando”
olio su tela 70×120
2014


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Offrire opportunità su Art Connect Berlin : The use of my Atelier of art in Tuscany simultaneously to me when I paint – L’uso del mio atelier in simultanea con me


Offro l’uso del mio atelier in simultanea con me quando dipingo.

I offer the use of my Atelier of art in Tuscany simultaneously to me when I paint.

Offro l’uso del mio Atelier.

Il mio studio si trova nei pressi di Montecatini Terme, in campagna, in Toscana.
Potete approfittare dell’occasione anche per visitare la maggiori città d’arte (Firenze è a circa 50 minuti di auto, Lucca è a circa mezz’ora).
Offro la possibilità di venire a dipingere insieme a me, massimo una persona alla volta per un massimo di 3 ore nell’arco di tempo che va da maggio a settembre, date da concordare. Giorni in cui sono disponibile lunedì, martedì, giovedì.
Il denaro che chiedo è come contributo alle spese di riscaldamento e condizionamento, uso dell’angolo caffetteria e del materiale di base (acqua, sapone, piattini di plastica, scottex).
Non è previsto insegnamento da parte mia né la fornitura di materiale per dipingere.

Chi sporca pulisce e chi rompe paga 😉

I offer the use of my Atelier.

My studio is located near Montecatini Terme, in the countryside, in Tuscany.
You can also take the opportunity to visit the major art cities (Florence is about 50 minutes by car, Lucca is about half an hour).
I offer the chance to come and paint with me, one person at a time up to a maximum of 3 hours in the time from May to September, dates to be agreed. Days that are available Monday, Tuesday, Thursday.
The money that I ask you as a contribution to the costs of heating and air conditioning, Use of the cafeteria and the base material (water, soap, plastic plates, paper towels).
Teaching is not expected from me or the supply of material to paint.

Who dirty, cleans and those who break, pay;)

10€ / hour

http://www.artconnectberlin.com/opportunities/the-use-of-my-study-in-tuscany-simultaneously-to-me-when-i-paint-l-uso-del-mio-atelier-in-simultanea-con-me

Concorsi ed esposizioni d’Arte. Come funzionano? (riflessioni con la gatta in braccio)


Molto spesso ho commentato sui miei social network a proposito del mondo dell’arte, di quanto sia difficile emergere senza denaro ed amicizie giuste e di quanti concorsi lo popolino, e di come spesso questi concorsi (ora li chiamano “contest” perchè fa più figo) siano solo dei ciucciasoldi alle spalle dei poveri artisti ignari e creduloni.
Oggi mi è venuta voglia di parlare di questo argomento in modo più approfondito, sia per cercare di sviscerare un po’ la questione sia per dare qualche dritta a chi si affaccia per la prima vosta in questa giungla. Voglio che sia chiaro: quello che scrivo è frutto della mia personale esperienza e delle mie elucubrazioni, quindi non prendete per oro colato ciò che dirò.
Premetto che alcuni concorsi seri ci sono, ma sinceramente credo che rappresentino al massimo un 10% di tutto il marasma di mostriciattole e concorsini che  che ci vengono proposti.
A me arrivano nella casella di posta elettronica una media di 3 inviti a partecipare a mostre o concorsi ogni giorno, e già solo vagliare queste opzioni è un lavoro, ma se vuoi fare l’artista a tempo pieno ti tocca farlo, a meno che tu non abbia chi lo faccia per te!
Dopo anni di esperienza ecco le mie considerazioni principali:
1) Spesso se devi pagare per partecipare alla prima scrematura della selezione non vieni scelto. I soldi dei moltissimi pretendenti alla selezione (sedicenti artisti di ogni livello e anche pittori amatoriali quindi) servono per allestire la mostra dei soliti noti che, non dico abbiano la selezione assicurata, ma sicuramente già affermati e noti ai critici delle giurie, trovano la strada spianata. I concorsi di questo tipo sono moltissimi ed i prezzi variano solitamente da un minimo di 20 euro fino ai 50 euro ( se sono organizzati all’estero prega che il cambio sia favorevole!)  per poter sottoporre i tuoi lavori alla valutazione degli esperti. Personalmente mi sono data la possibilità di “buttare via soldi” in questo modo massimo due volte all’anno e solo per concorsi di altissimo livello, dove so a priori che nessuno mi sceglierà, tuttavia spero che con una botta di fortuna il critico di turno abbia la possibilità di vedere ed innamorarsi di un mio quadro ( che ingenua che sono!).
2) Se la selezione è gratuita i costi di esposizione per chi sarà scelto saranno altissimi, della serie o pagano poco in molti prima o pagano molto in pochi dopo. Sinceramente mi pare una forma di selezione più corretta, perchè poi il costo dell’esposizione ricadrà su chi effettivamente si potrà rendere visibile. Resta il fatto che poi il fortunato prescelto dovrà reperire un bel gruzzolo per esporre le sue opere e a meno che non sia un riccone dovrà mendicare aiuto a parenti ed amici od organizzare e sperare nella generosità altrui con  un crowdfunding oppure trovare uno sponsor. Questa cosa dello sponsor l’ho saputa fresca fresca, non ci avevo pensato, infatti proprio oggi sono stata accettata ad un’importante manifestazione di arte contemporanea e quando ho rifiutato per mancanza fondi mi hanno risposto che molti artisti trovano degli sponsor… beh… ci ho fatto un pensierino e credo valga la pena tentare… ho quasi due mesi a disposizione per trovare un mecenate.
3) I concorsi online dove si vota con i “mi piace” o simile sono una cavolata pazzesca. E’ ovvio che vincerà chi ha un fan club molto attivo che lo voterà fino alla morte portandolo ai primi posti in classifica, e da qui si spiega come a volte il premio del pubblico venga assegnato ad opere a dir poco oscene. Un po’ meglio i concorsi misti, dove al voto del pubblico si aggiunge un voto di giuria, ma sinceramente, per l’esperienza che ho avuto, spesso la giuria ha già i suoi beniamini, artisti che hanno già visto in altre manifestazioni o che magari hanno esposto nelle loro gallerie…eh sì, perchè a volte i giudici sono galleristi…insomma si entra in un ginepraio senza fine. Ogni tanto mi sono divertita a spulciare i vincitori dei contest ed ho notato che magari avevano già partecipato ad iniziative in cui figurava il nome di un giurato, oppure avevano addirittura esposto presso la galleria di uno dei selezionatori. Con ciò non voglio dire che chi vince un concorso non sia bravo, dico solo che a parità di bravura ci voglio le conoscenze giuste ed una buona base economica per non dover dire sempre di no.
4) Il concorso perfetto esiste ma è rarissimo. O meglio, alla fine non è perfetto. Per concorso perfetto intendo quello  dove la selezione è gratuita e dove non ti viene chiesto il pagamento di nessuna quota per esporre, dove la sede espositiva è pure suggestiva o di prestigio, dove non si viene scelti per amicizia ma solo in base alle valutazioni oneste di una giuria e dove tu non sei tenuto ad andare di persona ad allestire i tuoi lavori. Ecco questo tipo di concorso esiste (rarissimo per carità) e ne ho le prove perchè ho avuto l’onore di parteciparvi. Dove sta l’imperfezione allora? Beh l’imperfezione sta nel fatto che molto spesso un concorso di questo tipo è organizzato da persone amanti della cultura ma che non appartengono al mondo dell’arte da un punto di vista commerciale, per cui tu vieni selezionato, esponi, ti riprendi il quadro e la cosa finisce lì. Raramente un’evento di questo tipo ti da un ritorno economico e non ti aiuta ad inserirti come artista nel “giro giusto”, al massimo ti fa un po’ di curriculum e ti da l’opportunità di pavoneggiarti postando le foto sul tuo blog, sito o socialnetwork; che poi, sempre per esperienza personale, i socialnetwork non servono veramente a niente per la promozione di un artista, mai trovato uno sconosciuto che mi abbia contattata per comprare un mio quadro perchè l’ha visto on line, ma questo è un’altro discorso, e per oggi la chiuderei qui.

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