Mese: marzo 2012

Prendi qualcosa!


Viviamo nell’epoca del “prendi qualcosa”…sei triste? prendi qualcosa! Sei troppo euforico? prendi qualcosa! non hai voglia di fare? prendi qualcosa!
Ieri mia madre mi ha chiesto come stavo…beh, sono stanca le ho detto, sto attraversando un periodo frenetico, dormo il giusto ed ho la testa occupata sempre da mille cose…e lei che mi ha detto? Prendi qualcosa!!!!! Ma come,  le rispondo, prendo il magnesio, la melissa, il vivimind per la memoria…che devo prendere di altro??? Devi prendere di più, delle vitamine…e poi non mangi abbastanza (lei che non mangia mai assieme a me…cosa cavolo ne può sapere di quello che metto sullo stomaco???!!!).
Semplicemente penso che si vogliano sempre anestetizzare i sentimenti, non è permesso essere tristi, la gente intorno a te non ti vuole triste, sei una palla al piede…però rompi anche se sei iperattivo o troppo nervoso per cui ti devi calmare…se poi sei stanco, ce ne fosse uno che ti dice RIPOSATI!!!!!! Cosa che sarebbe giustissima no? Se sei stanco forse il tuo corpo vuole dirti che hai bisogno di riposo e quello devi fare, fermarti un po’ e stare in pace…
ma no, il corpo deve essere soffocato sempre da qualcosa e con lui la nostra anima…
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Artisti conformisti o anticonformisti?


Per due giorni di seguito mi sono ritrovata a due diverse manifestazioni artistiche, durante le quali , oltre alle opere presentate, ho avuto modo di osservare altri artisti come me…e mi sono sentita diversa.
Mi è sembrato di tornare all’accademia dove in fin dei conti ero quella normale e un po’ più conformista rispetto alla maggioranza.
Sarò gineprosa nel mio ragionamento, lo so già, e voglio che sia chiaro che queste mie elucubrazioni non vogliono esprimere un giudizio nè positivo nè negativo, ma solo fermare un’impressione di pensiero.
Quando mi trovo con persone non artiste vengo considerata strana, quando mi trovo con artisti mi sento quella troppo normale. Ma cos’è poi la norma? E perchè poi mi devo sentire io quella conformista? In queste due recenti occasioni ho notato che in fin dei conti, quelli che ho sempre considerato anticonformisti alla fine sono conformi tra di loro…ma allora io che mi sento  non conforme a loro divento anticonformista? La maggior parte degli artisti che vedo hanno l’ aspetto un po’ casuale (perchè quando sono casuale io mi sento sciatta?), il loro  studio è sovente caotico, spesso hanno i capelli con rasta o li portano  accrocchiati tenuti da un pennello, si vestono come se avessero preso la prima cosa che gli capitava a tiro perchè per loro il vestito non è importante, spesso hanno qualche piercing…io sono vestita in modo abbastanza ordinario (anche se i miei amici normali pensano che vesto in modo estroso), non ho rasta, non ho piercing, il mio studio è ordinatissimo…e mi sento fuori dal gruppo, fuori dal coro, non conforme agli altri artisti.
mi sono sempre sentita fuori ovunque mi sia trovata, sembra che il mio posto non sia da nessuna parte, troppo normale per stare con gli artisti e troppo strana per stare con i non artisti. Proprio come i miei quadri che evidentemente mi rispecchiano in pieno…troppo moderni per piacere a chi ama il classico e troppo classici per piacere a chi ama il contemporaneo. Pare che non riesca a trovare un posto nel mondo nè io nè la mia arte…
Oggi guardando i miei colleghi ho mi sono sentita nuovamente fuori, altro da loro, però per la prima volta ho provato a rovesciare il punto di vista ed ho visto gli altri conformi tra di loro invece che anticonformisti rispetto a me. Forse sto smettendo di pensare che devo cambiare per conformarmi agli anticonformisti e forse sto accettanto che il mio posto nel mondo  è proprio in questo limbo di normalità anormale.